Porte Blindate ed infissi: un bene per la propria sicurezza

Porte Blindate ed infissi: un bene per la propria sicurezza

Porte Blindate ed infissi: un bene per la propria sicurezza

Quando si abita in una grande città è difficile sentirsi al sicuro al 100%. Eppure, ci sono delle opzioni che potrebbero far sentire un minimo più tranquilli. Comprare e far installare per la propria casa porte blindate e infissi sicuri. In questo modo si definisce un buon livello di sicurezza antieffrazione. Inoltre, quando si scelgono i vari tipi di porte e finestre bisogna farlo in funzione del proprio contesto abitativo, della posizione geografica, della facilità di accesso, del grado di illuminazione e della frequenza di passaggio nella zona.

È necessario verificare che il livello di sicurezza sia certificato e garantito sia dall’azienda produttrice della porta che dall’azienda che si occupa del servizio di installazione, quest’ultima è determinante per garantire in opera tutti i vantaggi che si richiedono.

Porte Blindate: 6 classi antieffrazione

Le porte blindate sono divise in 6 livelli di sicurezza, determinati in base allo svolgimento e alla simulazione di reali tentativi di attacco che un ladro può effettuare su una porta blindata.

Questi livelli di sicurezza sono chiamati classi antieffrazione e sono i seguenti:

Classe Antieffrazione 1. Una porta blindata di classe 1 è una porta in grado di resistere a uno scassinatore improvvisato o principiante e può essere scelta come porta caposcala di magazzini o cantine

Classe Antieffrazione 2. È in grado di resistere a uno scassinatore ed è indicata per essere utilizzata come porta caposcala in uffici e edifici industriali.

 Classe Antieffrazione 3. Può resistere a un ladro di una certa esperienza e può essere utilizzata come porta di appartamenti condominiali. 

Classe Antieffrazione 4. Può respingere gli attacchi di scassinatori esperti ed è adatta alla protezione di case indipendenti o semi-indipendenti, villette, o di appartamenti condominiali con un rischio alto.

Classe Antieffrazione 5. è in grado di resistere ad attacchi di ladri molto esperti ed è indicata per la protezione di banche, gioiellerie, orologerie. 

Classe Antieffrazione 6. È il livello di sicurezza massimo. Questo tipo di porte resistono a scassinatori professionisti ed è adatta alla protezione di banche, orologerie, ambienti militari e ambasciate.

Infissi: Pvc e le sue qualità

Per quanto riguarda gli infissi, il materiale che sta avendo maggior successo è il PVC.

Grazie alla sua resistenza, impermeabilità e al costo contenuto, il PVC ha rimpiazzato nel tempo materiali tradizionali più costosi e soprattutto più difficili da lavorare e da manutenere.

La vendita di Infissi in Pvc a Roma sta aumentando anno dopo anno e con ottimi risultati.

Nelle grandi città la vendita di Porte Blindate e infissi è elevata, come, appunto, la vendita d’infissi a Roma, a Milano e in altre grandi città. Ovviamente, in tutto ciò, non bisogna tralasciare il fatto che non bisogna vivere in una grande città per sentirsi più al sicuro.

Prevenire e curare le disfunzionalità della tiroide: cosa fare

Prevenire e curare le disfunzionalità della tiroide: cosa fare

Lo stress è uno dei fattori responsabili delle disfunzionalità della tiroide: riuscire a contrastarlo è uno dei passi da compiere per ritrovare la salute e il benessere fisico.

Ce ne parla la farmacia Pelizzo che presso i suoi spazi ha allestito un effociente servizio di analisi del sangue a Udine

La terapia dello stress rientra nel novero dei percorsi complementari che possono essere messi in atto per la cura preliminare delle disfunzionalità tiroidee subcliniche e per la loro prevenzione. Lo stesso discorso vale per la terapia del deficit di base di tirosina o di minerali: in molti casi, i rimedi naturali possono fornire un apporto utile ed efficace. Si pensi, per esempio, agli estratti di erbe ad azione adattogena, che contribuiscono a migliorare le funzionalità del sistema neuroendocrino e fanno in modo che possa essere mantenuta l'omeostasi dell'organismi. Essi agiscono attraverso varie vie metaboliche, con riferimento in particolare al sistema immunitario, al pancreas, alla tiroide, alle ghiandole surrenali e all'ipofisi, e servono a migliorare le funzioni cerebrali.

Non solo: gli adattogeni agiscono anche sul miglioramento della risposta immunitaria, incrementano la produzione di energia a livello delle cellule, agevolano l'eliminazione delle tossine e hanno effetti positivi sulla funzione epatica. Nel caso in cui vengano assunti nelle dosi richieste e in modo regolare, essi non presentano alcun effetto collaterale.

Tra le diverse piante medicinali utili per questi scopi c'è l'angelica cinese, conosciuta anche con i nomi di ginseng femminile o di dong quai, che in Oriente da millenni viene impiegata per il trattamento dei sintomi di disturbi delle donne, come i dolori pelvici, la dismenorrea, i disturbi della menopausa o la sindrome premestruale. Essa agisce tanto come detossinante epatico quanto come antistress e sedativo, e proprio per questo motivo potrebbe essere impiegata nel contesto di una terapia dello stress per i soggetti che soffrono di ipotiroidisimo. Altri rimedi naturali che possono garantire lo stesso effetto sono la rodiola, il ginseng coreano, il tè verde e la schisandra.

Per quel che riguarda l'apporto di iodio necessario a compensare il deficit organico di tale sostanza, che è alla base della comparsa dell'ipotiroidismo, esso può essere assicurato attraverso l'alimentazione, non solo con lo sale iodato, ma anche con i frutti di mare, lo yogurt, il latte e le fragole, senza dimenticare le uova e la mozzarella. Sono molto ricche di iodio le alghe, e in particolare l'alga kelp norvegese. Anche il selenio è un minerale importante dal punto di vista della funzione tiroidea: oltre alla protezione che esercita nei confronti delle cellule, questa sostanza garantisce un generale effetto antiossidante molto prezioso. 

Un luogo per i fedeli: Piazza San Pietro 

Un luogo per i fedeli: Piazza San Pietro 

Riconosciuta da tutto il mondo come luogo di incontro per tutti i fedeli del mondo la Piazza di San Pietro è probabilmente tra le più importanti piazze di tutto il mondo. Essa viene identificata come vero e proprio punto di ritrovo per tutti i cristiani che possono assistere dal vivo alla Santa Messa celebrata dal Papa. 

Essa è ubicata a margine del centro storico di Roma, ovvero presso la Città del Vaticano ed i principali accessi sono quelli di via Porto Angelica e di via della Conciliazione.  

La Piazza è suddivisa in due grandi spazi che a loro volta vengono unificati da un imponente colonnato composto da 284 colonne, 88 pilastri e ben 140 statue che ne risaltano lo stile barocco. 

La storia 

Piazza San Pietro, ovviamente antistante la Basilica di San Pietro, fu realizzata nel periodo che intercorre tra il 1660 e il 1667 da Gian Lorenzo Bernini sotto volontà del Papa Alessandro VII. Particolarità degna di nota è che il progetto fu presentato da Bernini già nel 1657 ma passarono ben tre anni prima che lo stesso venisse approvato. 
L’intento era quello di risolvere un doppio problema presente all’epoca: ovvero necessitava aprire la basilica alla città rendendo il passaggio stesso grandioso e correggere tutti gli aspetti negativi che vennero alla ribalta al momento della realizzazione del progetto originale ad inizio ‘600 per opera di Carlo Maderno. 
L’errore di quest’ultimo risiedeva nell’aver sviluppato in modo esagerato la facciata in larghezza pertanto la perentoria cupola progettata da Michelangelo appariva all’occhio umano ridimensionata. E a tal proposito Bernini idealizzò una duplice piazza: la prima era antistante la basilica e aveva il compito di avvicinare, a livello percettivo, lo spettatore alla facciata. La seconda, invece, permette a tutti i visitatori di ammirare la cupola dalla giusta distanza in modo tale da poterla osservare in tutta la sua maestosità.  

Il soggiorno a Roma 

Se ovviamente foste interessati a visitare la Capitale il consiglio, che poi tanto consiglio non è, è quello di girare la Capitale per filo e per segno, in lungo e in largo. Quella che da tanti viene ribattezzata come il centro del mondo merita attenzioni particolari: Colosseo, Fontana di Trevi, Pantheon, Musei Vaticani, Foro e quant’altro. Tutto da vedere, tutto da ammirare. 
E se volete un suggerimento su dove alloggiare vi consigliamo vivamente un hotel in via Nazionale meglio noto come Floris Hotel che dai più viene ritenuto come tra i migliori in base al rapporto qualità-prezzo per non parlare dell’ubicazione assolutamente centrale rispetto alla cartina toponomastica della Capitale. 

 

Narcos: la serie

Narcos: la serie

Narcos, si tratta di una serie tv statunitense-colombiana, realizzata da Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro per Netflix. La prima stagione è composta da dieci episodi e sono possibili da trovare direttamente sulla piattaforma di streaming di Netflix, a partire dal 2015. Visto il successo riscontrato per la prima, poco dopo è stata creata anche una seconda stagione, pubblicata poi nel 2016 e infine anche una quarta stagione, disponibili in piattaforma dal 2017.

Narcos è poi seguita da un’altra fantastica serie, Narcos: Messico. Quest’ultima, in particolare focalizza la sua attenzione sull’origine del cartello di Guadalajara e è stata pubblicata recentemente, il 16 Novembre 2018.

Narcos: trama

Questa serie altro non è che il vero racconto dell'evoluzione e della diffusione in tutto il mondo dei cartelli della droga e degli sforzi compiuti dalle forze dell'ordine per rispondere a testa alta al brutale e sanguinoso conflitto generato. L'agente della DEA Steve Murphy, in missione in Colombia per conto degli Stati Uniti, collabora con il locale agente dell'antidroga Javier Peña alla persecuzione e, in definitiva, uccisione di Pablo Escobar, il boss della cocaina più noto e pericoloso del Paese, a capo del Cartello di Medellín. In seguito alla sua disfatta, la DEA rivolge tutte le sue attenzioni all'organizzazione di trafficanti di droga più ricca del mondo, il Cartello di Cali, che guidato da quattro potenti padrini opera in modo completamente diverso rispetto a quello di Escobar, offrendo mazzette al governo e tenendo le azioni violente lontane dalle cronache. Quando però il boss dei boss Gilberto Rodríguez Orejuela mette in atto un piano coraggioso per allontanarsi dai suoi affari, Peña ingaggia rinforzi americani e colombiani per distruggerlo.

Un piccolo appunto su quest’avvincente serie, che sicuramente, non appena comincerete a vederla, vi appassionerà! Cliccate su storia narcos se volete saperne di più.

Narcos: produzione

La serie Narcos, come già accennato nel paragrafo di introduzione, è stata creata da Chris Brancato, Carlo Bernard, Doug Miro ed è stata annunciata nel mese di aprile 2014. Narcos rappresenta il frutto di una stretta collaborazione tra la piattaforma di streaming, Netflix e la Gaumont Television. Brancato è stato lo showrunner per la prima stagione, infatti nella seconda stagione è stato sostituito da Adam Fierro, in seguito a sua volta sostituito con Eric Newman.

Indubbiamente, una caratteristica di questa bellissima serie, è il fatto che molta parte dei dialoghi è recitata in spagnolo, sottotitolato durante il tempo della trasmissione, al fine di mantenere la veridicità dell'ambientazione.

La moda del tatuaggio nella cultura italiana

La moda del tatuaggio nella cultura italiana

Il tatuaggio, da tradizione di popoli antichi (qualcuno addirittura preistorico) è diventata, oggi, una moda che preso giovani e adulti di ogni connotazione demografica. La pratica del tatoo (dal tahitiano, “incidere sulla pelle”) è stata riportata in auge nel mondo occidentale verso la fine degli anni sessanta dalla cultura hippie e dei clan di motociclisti statunitensi, i quali sfoggiavano i loro disegni sul corpo con orgoglio, nonostante prima di loro venissero già usati da minoranze sociali ed etniche e spesso collegati alla malavita o a culti esoterici.
Dopo pochi anni, quella del tatuaggio, insieme a quella del piercing, è diventata una pratica adottata anche dalla cultura punk che fece immediatamente presa nel Regno Unito, socialmente e culturalmente legato agli USA in modo maggiore rispetto al resto d’Europa. Si può dire che l’Inghilterra, per il peso che ha nella cultura europea, e la globalizzazione cinematografica hanno portato il tatuaggio e il piercing nella cultura prima europea e poi italiana.

L’arrivo del tatuaggio in Italia

In Italia il tatuaggio ha iniziato a diffondersi maggiormente verso i primi anni 2000, nonostante la crescita sia stata continua, anche se lenta, fin dagli anni ottanta. Questo è stato un fenomeno sociale amplificato dalle star televisive estere, più che nazionali: impossibile, per chi ha vissuto quell’epoca, dimenticare i tatuaggi di David Beckham e di Angelina Jolie. La tradizione del tatuaggio nel mondo dello spettacolo è andata addirittura amplificandosi, basti vedere oggi calciatori del calibro di Neymar, ma anche dell’italianissimo Daniele De Rossi.

L’uso del tatuaggio in Italia

Nonostante un’economia in difficoltà, pochi italiani rinunciano a marchiare la propria pelle: l’Istituto superiore della sanità stima che siano 7 milioni gli italiani con un tatuaggio sulla pelle, circa il 13% della popolazione e che la richiesta è aumentata del 60% nell’ultimo periodo (tanto che l’Istat ha aggiunto la voce “tatuaggio” al suo paniere di beni e servizi), percentuale che risulta più chiara se si pensa che molte persone già tatuate ripetono la pratica più volte. la cosa importante è cercare di rivolgersi ai professionisti del mestiere che abbiano fatto un corso per tatuaggi.

I tipi di tatuaggi più gettonati in Italia

Nonostante inizialmente fossero perlopiù tatuaggi tribali o simboli insoliti, oggi la moda in Italia ha preso due diverse tendenze: le donne sono inclini solitamente a tatuarsi frasi di poesie o canzoni e citazioni, talvolta accompagnate da un simbolo che le rappresenta; gli uomini, invece, preferiscono simboli che rimandino al concetto di forza o di coraggio. Inoltre, se i tatuaggi femminili sono discreti, fatti soprattutto in zone del corpo poco visibili come caviglia e addome, i tatuaggi maschili sono spesso in bella vista (mani, collo, braccia e gambe).
Il tatuaggio, inoltre, rappresenta un’eccellenza italiana: la scuola italiana è riconosciuta come una delle più artistiche ed è, effettivamente, quella in media più seguita sui social.

Serve un reddito integrativo? provate con una lavanderia a gettoni!

Serve un reddito integrativo? provate con una lavanderia a gettoni!

Non sono anni facili, questi, per la consistente maggioranza delle persone. Il lavoro non è molto, e non sembra mai esser certo, il futuro appare poco fondato, e alla fine del mese sembra sempre di arrivare con l’acqua alla gola e il conto quasi in rosso. In periodi come questi, sarebbe ovvio cercare una rendita integrativa, anche piccola, dai risparmi accantonati in anni più sereni; ma sfortunatamente, gli investimenti verosimilmente sicuri non rendono quasi niente, e quelli con un buon utile sono assolutamente troppo rischiosi per impiegarvi i risparmi di una vita. Come opzione, tuttavia, sta prendendo piede sempre più l’idea di aprire piccole attività self-service, che sembrano donare validi rendimenti – in molti , specialmente, scelgono di aprire una lavanderia a gettoni.

Il carattere tipico di un investimento è che produce reddito senza richiedere che ci si impieghi del tempo: se così non fosse, non staremmo parlando di un investimento ma di un normalissimo mestiere, più o meno redditizio. E le attività self-service godono proprio di questo stesso tipo di vantaggio: il titolare non deve (in effetti non può, giuridicamente) passare la giornata presso di esse. La sola spesa consiste nell’acquisto delle attrezzature e nell’avvio, dopodichè l’attività genera il suo rendimento, pari pari ad un titolo di stato o ad un investimento in obbligazioni. E I costi vivi, non avendo a che vedere con alcun tipo di lavoratore, sono ridotti alle semplici spese vive, come energia, acqua e affitto (che è più basso, dato che bastano locali di dimensioni ridotte),e permettono anche una amministrazione molto semplificata.

Nondimeno, questi sono vantaggi comuni, alla fine, a tutte le attività che denominiamo come “self-service”. In aggiunta a questi, la lavanderia a gettone ne offre di propri, significativi, che la fanno brillare come investimento senz’altro superiore e preferibile, a parità di condizioni. Il servizio offerto dalle lavanderie a gettone, infatti, ha dalla sua di essere basilare (il bucato devono farlo tutti) semplice (usare i macchinari di una lavanderia self-service è veramente facile) e conveniente (per i risultati ottenuti, e rispetto ai costi di una lavatrice domestica, i prezzi sono davvero ridotti). Tre fattori che possono veramente far ben sperare gli investitori.

Evidentemente, questo non significa – sarebbe inverosimile – che aprire una lavanderia self-service equivalga all’aver risolto, senza una preoccupazione nè una difficoltà e per sempre – I propri problemi economici. Come qualsiasi altra attività, anche questa può essere danneggiata, in maniera ora lieve, ora grave, ora catastrofica, da una serie di errori, particolarmente commessi durante l’avviamento, e che possono capitare a chi si trovi ad essere alla sua prima esperienza e a mancare di conoscenze specifiche. Esistono, proprio per questa motivazione, società che offrono servizi di consulenza esperta e di apertura “chiavi in mano” di lavanderie self-service.

In ogni caso, ci sono almeno tre consigli che si possono considerare quando si decide di aprire questo genere di attività, che derivano dal semplice buonsenso e ci possono impedire tanti errori banali ma pericolosi:

1- scegliere con cura la location, dove ci sia un passaggio significativo di persone e quindi di clienti;

2- selezionare con cura i macchinari: macchine diverse hanno rendimenti, e costi, molto diversi;

3- selezionare con cura i manutentori: l’intervento di assistenza tecnica deve essere tempestivo e decisivo, sempre.

Cos’è un vaccino?

Cos’è un vaccino?

Prima di descrivere l’importanza quanto mai attuale dei vaccini bisogna essere a conoscenza di cosa sia un vaccino. Il vaccino può essere definito come un preparato somministrato per via parentale (iniezione) o orale al fine di garantire l’immunità da una determinata malattia.
La sostanza, una volta introdotta nel sangue, determina una riposta immunitaria nel soggetto con la produzione di anticorpi specifici, i quali hanno l’obiettivo di combattere, nel caso in cui si presentasse, la patologia per la quale ci si è vaccinati.
Il preparato che viene somministrato può essere composto dal microrganismo da cui ci si vuole proteggere, da sue frazioni proteiche o da sue tossine, ma affinchè un vaccino sia efficace è importante che mantenga la composizione antigenica (proteine e polisaccaridi) del patogeno corrispondente e che al contempo sia privo di tutte quelle caratteristiche che lo rendono pericoloso.
 

Quali tipi di vaccini esistono
 

Quelli esistenti oggi sono diversi e le caratteristiche che li distinguono dipendono dalla modalità con cui sono preparati.
Vi sono:
-I vaccini vivi-attenuati: essi sono costituiti da microgranismi completi a cui è stato eliminato o attenuato il potere patogeno in modo da provocare un’infiammazione ed una reazione, non la malattia;
-I vaccini inattivati: composti da microrganismi disattivati dal punto di vista chimico/fisico e di conseguenza incapaci di determinare la malattia.
-I vaccini con antigeni sintetici: quelli prodotti dall’uomo per quelle patologie o virus ancora difficili da sconfiggere.
Ognuno di noi, dalla nascita fino ad un’età pressoché adulta, si ritrova obbligato ad effettuare un certo numero di vaccini in grado di assicurare la così detta ‘’immunità da gregge’’: un gran numero di persone vaccinate impedisce la diffusione delle malattie e protegge anche coloro che non possono vaccinarsi.
Se dovesse avere dei vaccini arretrati, voi o i vostri figli, non vi resta che recarvi ad un centro di vaccinazioni a Roma o dovunque vi troviate.
 

La scoperta della vaccinazione
 

La vera svolta si ha nel 1796 quando Edward Jenner scoprì la vaccinazione come tecnica per prevenire e sconfiggere le malattie infettive.
Egli osservò che le mungitrici che contraevano il vaiolo bovino e riuscivano a guarire diventavano immuni nei confronti del vaiolo umano e alla luce di tale scoperta scelse di iniettare il materiale prelevato dalla pustola di vaiolo bovino in un bambino che a distanza di mesi, venuto a contatto con il vaiolo umano, non si ammalò.
Allora non si sapeva molto su un tema ancora oggi fortemente discusso, ma aveva sicuramente avuto un’ottima intuizione!

Come lavorare da casa con gli info-prodotti

Come lavorare da casa con gli info-prodotti

Il mondo di internet offre molte opportunità di lavoro e soprattutto nell’ambito dello smart working, internet è uno strumento che permette di lavorare da casa e guadagnare. Tra le possibilità offerte vi rientra il lavoro da casa con gli info-prodotti; per lavorare con internet da casa è necessario dotarsi di una connessione efficiente e veloce che permette rapidità di risposta e continuità, in questi casi la giusta configurazione del modem Fastweb può essere la chiave vincente. Nello specifico, cosa significa lavorare da casa con gli info-prodotti?

Cosa sono gli info-prodotti

Lavorare con gli info-prodotti è una forma di reddito cosiddetto “passivo” perché possono essere venduti in qualsiasi momento e ovunque senza necessità di avere un magazzino per la merce o fornendo merce “digitale” come per esempio e-book, video lezioni, software da scaricare e simili, prodotti per cui l’utente entra nel sito, vede il prodotto, lo seleziona e lo scarica con un semplice click su download. I vantaggi di lavorare da casa con gli info-prodotti riguardano soprattutto i bassi costi di produzione, nessun servizio clienti, non ci sono spese di spedizione, nessun prodotto fisico da tenere in magazzino, possibilità di vendere il prodotto potenzialmente in tutto il mondo.

Le modalità di vendita degli info-prodotti possono essere due:

  • Attraverso un proprio sito internet predisposto con sistema di pagamento, download e pagina delle statistiche;
  • Affidandosi a un network di affiliazione.

Il metodo più “semplice” è quello di vendere il proprio info-prodotto attraverso un network di affiliazione, in quanto il network facilita gli aspetti più delicati del pagamento, della consegna e della gestione dei clienti. Con il network, il sistema di pagamento più sicuro e diffuso è la carta di credito o PayPal. In cambio del loro servizio di assistenza, occorre pagare al network una commissione sulla vendita, che si esprime solitamente in una percentuale del 7% sul prezzo di vendita. Non bisogna confondere i pagamenti dei clienti dal pagamento dell’affiliato: i clienti pagano il prodotto e il pagamento confluisce nel network che provvede a distribuire i guadagni agli affiliati (trattenendo la percentuale di competenza). I pagamenti possono avvenire tramite assegno (inviato per posta) o con bonifico bancario; la cadenza può essere settimanale, bisettimanale o mensile.

I guadagni con gli info-prodotti  non sono stimabili e dipende molto dalla capacità di promuovere il prodotto.

Come vendere gli info-prodotti con successo

Per avere successo con la vendita degli info-prodotti è sufficiente seguire tre preziose regole:

  • Creare un blog o sito “professionale”: credibilità e un server performante, nonché una scelta grafica di qualità sono un buon inizio e un buon biglietto da visita per chi naviga. Importante è anche adottare alcune tecniche di ottimizzazione dei contenuti;
  • Cercare di aumentare il traffico sul sito: per attirare le visite sul proprio sito è importante la qualità del prodotto e dei contenuti offerti;
  • Promuovere prodotti utili e testati: gli utenti acquistano solo cose realmente utili, per cui è bene promuovere o offrire prodotti di qualità con contenuti ben scritti e attendibili.

Il segreto del successo, infatti, è sempre e solo la qualità che premia con guadagni stabili e duraturi.

 

Cos’è il passaporto mortuario?

Cos’è il passaporto mortuario?

Il passaporto mortuario è un documento necessario quando si deve trasportare un feretro per la tumulazione all’estero, ma la procedura è lunga e complessa. Il passaporto è rilasciato dal Comune di appartenenza del defunto e viene consegnato a un familiare (coniuge o convivente), a un delegato dai familiari o all’agenzia funebre.

La burocrazia per ottenere il passaporto mortuario

La modulistica per l’ottenimento del passaporto mortuario differisce in base alla destinazione. Per le tumulazioni nei paesi della Convenzione di Berlino del 1937, vale a dire Svizzera, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Cile, Egitto, Francia, Germania, Portogallo, Romania, Russia, Congo, i documenti da presentare sono:

  • Modulo di richiesta al Comune dove è avvenuto il decesso con marca da bollo;
  • Permesso di sepoltura;
  • Certificato di morte;
  • Certificato ASL attestante la correttezza delle operazioni di sigillo della cassa;
  • Passaporto mortuario.

Per tutti gli altri paesi è necessario ottenere anche il nulla osta di ingresso della salma nel paese estero di destinazione, da richiedere tramite l‘ambasciata e relativa comunicazione del rilascio del passaporto alla Prefettura di Frontiera.

Affidarsi all’agenzia funebre per le pratiche del passaporto mortuario

L’iter per l’ottenimento del passaporto mortuario è complesso, per cui è consigliabile affidarsi all’agenzia funebre che funge anche da interlocutore con l’estero. È bene affidarsi ad agenzie – come la Verano Servizi – che abbiano anche esperienza in materia. L’agenzia, infatti, si occuperà anche della parte logistica di trasporto della salma all’estero, sia via terra che per aereo, e di prendersene cura sino alla tumulazione nel cimitero estero di destinazione.

I costi di un passaporto mortuario sono solo quelli legati alle imposte di bollo, mentre molto più costoso è il trasporto vero e proprio e la scelta della bara che deve essere idonea al cosiddetto “trasporto speciale”. Il costo dipende dalla tratta e dai mezzi utilizzati.

Alla famiglia spetta la scelta – in accordo con l’agenzia – dei mezzi e delle tempistiche più rapide e sicure per trasportare la salma a destinazione. Se la salma è destinata alla cremazione nel luogo di sepoltura all’estero, sarà necessario ottenere tutte le autorizzazioni previste nel Paese di destinazione. In ogni fase, l’agenzia funebre si impegna nell’assistenza completa a familiari, soprattutto per il disbrigo delle pratiche burocratiche in Italia, ma soprattutto all’estero per l’ottenimento del passaporto mortuario. L’eventuale cerimonia funebre può essere svolta in Italia prima della partenza o a destinazione, ma i costi cambiano a seconda delle richieste e delle esigenze economiche dei familiari.

Ricambi Mann Filter: filtri e soluzioni innovative

Ricambi Mann Filter: filtri e soluzioni innovative

ricambi Mann Filter rappresentano la migliore scelta nel settore automotive, con proposte che spaziano negli ambiti principali per la cura e la manutenzione di ogni vettura. L’azienda è da tempo riconosciuta come leader nel settore, grazie ad un’esperienza di lunga data e ad un team di professionisti ed esperti, in grado di assicurare la produzione e il commercio di prodotti dagli elevati standard qualitativi.

Fondata nel 1941 a Ludwigsburg, una città del Baden Wurttemberg nel sud est della Germania, la società tedesca può vantare un ampio catalogo: il listino Mann Filter contatti infatti oltre 1500 articoli in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Non a caso, il marchio viene scelto dalle migliori case automobilistiche, come BMW, Mercedes Benz, Alfa Romeo, Lancia, Volkswagen, Renault, Toyota e molte altre ancora.

Sin dagli esordi il team Mann Filter ha sempre puntato sul massimo impegno e su un’attenta ricerca, riuscendo a distinguersi e a diventare un punto di riferimento per i ricambi e per diversi ambiti collegati al modo delle vettura: si va dai sistemi di filtraggio ad aria, agli impianti di aspirazione, ai sistemi di filtraggio per liquidi e abitacolo. Ciascun area viene trattata in modo specifico, cercando di rendere disponibili prodotti che siano compatibili con il maggior numero possibili di veicoli.

Tra i diversi prodotti, grande rilevanza occupano i filtri olio ed i filtri aria: assicurarsi di avere dei buoni ricambi in questo caso è di fondamentale importanza per il buon funzionamento di ciascuna vettura. Il filtro olio combatte i residui metallici, che si formano per via della normale usura dei vari organi del motore, come ad esempio pistone e cilindro. Il filtro aria è necessario per garantire un buon ricambio all’interno del veicolo, eliminando cattivi odori ed impurità che possono essere nocivi per guidatore e passeggeri.

Ottima anche la proposta di filtri carburante, filtri dell’impianto refrigerante, filtri Urea (AdBlue) e molti altri ancora. Vengono inoltre sviluppate costantemente nuove soluzioni per diversi ambiti, ad esemio con filtri idraulici per lo sterzo, così come correttori di assetto, applicazioni di cartuccia essiccatore aria, cambi automatici con relativi filtri idraulici della scatola di trasmissione dell’auto, e molto altro ancora. Ogni qualvolta sia necessario provvedere ad un ricambio per l’auto, anche nel caso di veicoli aziendali, è possibili acquistare un prodotto Mann Filter: non solo il prezzo competitivo, ma soprattutto l’ottima fattura e la resa nel tempo, non potranno che assicurare il massimo grado di soddisfazione.

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