Box da tetto per auto, cos’è e quando è utile: come rendere comodi gli spostamenti

Box da tetto per auto, cos’è e quando è utile: come rendere comodi gli spostamenti

Il box da tetto per auto è uno strumento che si rivela molto utile soprattutto per chi ha necessità di trasportare molte cose con il proprio veicolo e per chi deve portare con sé molti bagaglio. E’ un sistema che nasce con l’obiettivo di dare più spazio a una vettura, consentendo così di avere praticamente un altro vano dove mettere le proprie cose o bagagli ingombranti. Quante volte capita di dover affrontare un viaggio, un trasloco o comunque uno spostamento che prevede portare con sé bagagli, scatoloni e altro e non avere spazio in auto?

C’è chi ovvia a questo problema abbassando i sedili posteriori e riempiendo l’abitacolo dell’auto, fino a non avere più nemmeno la visuale del lunotto posteriore. Cosa che non solo è vietata dal codice della strada, ma è anche un grande pericolo mentre si guida, soprattutto in autostrada. Può capitare anche che i sedili posteriori non si possano abbassare perché magari si viaggia in quattro, ed è qui che il box da tetto per auto oltre che più comodo, diventa anche necessario. C’è anche chi improvvisa porta pacchi amatoriali sui tetti della propria auto, rischiando così non solo di perdere i bagagli, ma anche di far male qualcuno. Per questo il box da tetto diventa il modo più sicuro e comodo per trasportare bagagli o altre cose con la propria auto. Quelli a norma sono studiati e brevettati, infatti, per essere portapacchi che non comportano alcun pericolo. Servono a sfruttare lo spazio superiore di un’auto che non avrebbe alcun altro utilizzo se non questo. Generalmente sono di plastica rigida e s’installano su due barre portatutto che devono essere montate sul tetto della vettura. Sono impermeabili, dunque, consentono di trasportare anche oggetti più delicati, senza rischiare che si danneggino a causa delle intemperie.

Essendo un oggetto davvero molto utile, si trovano moltissimi modelli di box da tetto per auto e quindi prima di acquistarli, conviene tenere in considerazione alcuni aspetti prima di procedere all’acquisto. La prima cosa è partire dalla propria macchina, bisogna infatti tenere in considerazione le misure della lunghezza e della larghezza del tetto su cui si dovrà montare il box. Esistono molti box universali che dovrebbero adattarsi a ogni genere di veicolo poiché si possono allungare o accorciare a seconda delle esigenze, ma sarebbe meglio acquistarne uno che abbia le giuste misure poiché c’è il rischio che sporgano dall’auto. Inoltre, se s’installa un modello spagliato potrebbe modificare l’andatura dell’auto causando un consumo eccessivo di carburante. E’ necessario, inoltre, conoscere il carico tollerato della propria vettura per evitare di eccedere e rallentare l’andatura del motore. Dopo aver stabilito tutte queste informazioni, si può procedere all’acquisto di un box da tetto per auto. Chiaramente andrà comprato della forma adatta a contenere ciò che bisogna trasportare.

Può servire per fare spazio a valigie e borsoni che non entrano nel portabagagli di un’auto e in questo caso potrebbe essere utile un box molto largo che prenda tutta la forma del tetto. Può essere necessario per trasportare attrezzature da sci e in questo caso conoscere le dimensioni di ciò che si deve portare è fondamentale per non acquistare un box troppo piccolo. Un’altra soluzione è quella di acquistare due piccoli box da mettere vicino così che sarà più facile maneggiarli e montarli, considerato che quello grande è comunque più pesante e potrebbe richiedere l'aiuto di un'altra persona per poggiarlo sul tetto della vettura. Ad ogni modo il box da tetto per auto è molto utile, soprattutto per le famiglie di quattro persone che hanno la necessità quando si spostano per le vacanze, di portare con sè molti bagagli. E', dunque, fondamentale per viaggiare o per trasportare cose ingombranti, si monta facilmente e dopo averlo usato, qualora non dovesse più servire, può essere conservato in garage o in una cantina. Per conservarlo conviene, qualora non si abbia in dotazione uno spazio grande, usare un montacarichi a carrucola che lo solleva in aria così non occupa uno spazio che potrebbe essere utilizzato per altre cose.

Tutto quel che c’è da sapere sulla pulizia (non solo domestica)

Il tema di questo articolo è facilmente intuibile: oggi parleremo di pulizie. Quanto sentiamo parlare di pulizie, probabilmente ci vengono in mente le infinite attività che ci rimangono da fare in casa, una volta tornati dal lavoro della giornata; in realtà, ciò su cui ci soffermeremo oggi, sarà sulle pulizie che vengono effettuate in altri ambienti, come ad esempio, quelli pubblici o più in generale, quelli esterni come anche i giardini.

Lo stretto necessario per mantenere sempre pulito il proprio giardino

Oggi il giardino, è considerato una vera e propria fortuna, in quanto pochissime persone lo possiedono. Indubbiamente la frequenza sempre maggiore con la quale le popolazioni hanno cominciato a spostarsi da luoghi tipicamente campagnoli verso città sempre più grandi, ha largamente influito su questa condizione: ormai è possibile vedere tanti condomini e palazzi, e conseguentemente, pochi giardini.

Ovviamente le accortezze da avere, sono strettamente dipendenti dal fattore della dimensione del giardino che si possiede. Più quest’ultimo sarà piccolo, e più sarà facile gestirlo e pulirlo in completa autonomia; più sarà grande e più sarà, di conseguenza, più difficile da mantenere con le sole proprie forze. Ecco perché in questi secondi casi, è consigliato rivolgersi ad esempio, ad un’impresa di pulizie a Roma come potrebbe essere “La Lucciola”, se è qui che ci si trova; altrimenti basterà cercare un’impresa vicina alla zona di appartenenza.

Solitamente, il consiglio che viene dato da una tipica impresa di pulizia è quella di non trascurare mai il proprio giardino, facendo passare troppi giorni senza alcun intervento! Avere un bel giardino richiede molta cura e impegno, oltre che tempo a sufficienza. Il modo migliore di operare è quello di effettuare una pulizia quotidiana.

Per poter mantenere sempre abbastanza pulito e soprattutto, ordinato il proprio giardino, è consigliabile l’acquisto di un semplice cestino! Già, avete capito bene! Basta davvero poco per ottenere un risultato soddisfacente. L’unica avvertenza potrebbe essere quella sulla capienza del cesto, al momento della compera: assicuratevi che sia bello capiente, affinché potrete risparmiarvi di svuotarlo meno frequentemente.

Il cestino permette di eliminare quotidianamente, rifiuti sparsi per il giardino, magari lasciati dai bambini che scorrazzano da una parte all’altra del prato, soprattutto durante i mesi estivi! A volte può capitare di ritrovarsi nel proprio giardino, rifiuti finiti lì per “colpa” dei vicini; anche quelli, potranno essere gettati direttamente nel cestino.

La necessità degli strumenti adatti

Altro consiglio dato dall’impresa di pulizie a Roma per un buon mantenimento del proprio giardino, è quello di utilizzare anche un tagliaerba; quest’ultimo consentirà di eliminare tutte le possibili erbacce presenti, mantenendo costantemente anche una certa estetica!

Inoltre, non dimenticatevi mai di usare, all’occorrenza e con moderazione, i diserbanti! Insieme al tagliaerba, impediscono la crescita di erbacce indesiderate o anche, di rallentarne la crescita!

Le lavastoviglie Miele, elettrodomestici di alta qualità

Miele è da sempre garanzia di qualità nella progettazione e realizzazione di elettrodomestici per uso domestico e professionale e tra questi spiccano i diversi modelli di lavastoviglie in grado di adattarsi al design e alle caratteristiche specifiche di ogni cucina.

L’azienda ha realizzato lavastoviglie libere e da incasso, di diversa altezza e larghezza in modo tale da soddisfare le esigenze e le richieste di ogni singolo cliente, sia in base allo spazio a sua disposizione nella cucina, sia in funzione dei quantitativi di piatti e stoviglie che dovranno essere lavati e sanificati. Inoltre l’azienda realizza anche tutti gli accessori necessari per il corretto uso e funzionamento dell’apparecchiatura come i cestelli e i loro inserti che permettono ad ogni cliente di suddividere lo spazio interno nella maniera più funzionale possibile e i detersivi originali che vanno ad ottimizzare i risultati.

I modelli realizzati da Miele si distinguono nettamente dagli altri prodotti presenti sul mercato per una serie di caratteristiche distintive che mettono in luce l’attenzione e l’assidua ricerca svolta dall’azienda per essere sempre all’avanguardia. Innanzitutto il cassetto 3D per le posate brevettato in grado di contenere posate e di ogni dimensione, anche molto grandi, perchè può essere esteso nelle tre dimensioni. I modelli più ricercati, poi, presentano il cassetto 3D+ che può essere ampliato anche nella parte centrale, così da diventare ancora più ampio. Le lavastoviglie, poi, sono prive di maniglie per l’apertura e questo fa sì che sia ancora più semplice integrarle nell’arredamento (si tratta di una esclusiva aziendale). Altra esclusiva è il sistema di apertura AutoOpen che assicura in totale sicurezza l’apertura dello sportello dell’elettrodomestico al termine di ogni programma di lavaggio, quando le stoviglie sono ormai perfettamente asciutte. Inoltre il sitema BrillantLight determina l’accensione automatica di quattro luci a LED per facilitare le operazioni di carico e scarico del cestello. Innovazione è anche libertà di utilizzo, infatti è possibile collegare la lavastoviglie, così come molti altri elettrodomestici Miele, alla rete Miele@home per poter comandare a distanza il loro funzionamento in modo totalmente sicuro tramite un pratico telecomando.

Miele ha a cuore l’ambiente perciò i suoi elettrodomestici minimizzano l’impatto che possono avere sull’ecosistema. Ecco perchè il lavaggio avviene con acqua fresca con un consumo che, a seconda dei modelli, utilizza da 6,5 litri di acqua in su. Allo stesso modo, le migliori prestazioni e la garanzia di lavaggio e asciugatura sono ottenute con un ridotto consumo energetico, anche grazie all’accumulatore di calore EcoTech (la riduzione dei consumi è del 20% rispetto alle lavastoviglie classificate come AAA+). Tutte queste riduzioni dei consumi si traducono, naturalmente, non solo in una diminuzione dell’impatto negativo sul mondo circostante, ma anche in un notevole risparmio economico.

Tutti i modelli di lavastoviglie Miele possono essere utilizzati per lavare in maniera impeccabile anche i bicchieri più delicati, come gli eleganti calici di cristallo per il vino. I bicchieri risulteranno puliti, asciutti e brillanti, senza il rischio e il pericolo di danneggiarli o di lasciare sulla loro superficie delle spiacevoli rigature orizzontali. Gli ottimi risultati sono reclamizzati e testimoniati non solo dai consumatori, ma anche dai principali marchi produttori di cristallerie.

L’igiene a Roma

Gli antichi Romani, per quel che ne sappiamo, davano un’importanza rilevante ai servizi igienici all’interno della città. Si offrivano sia servizi che assicuravano pulizia, sia che offrivano esperienze di piacere. Infatti, disponevano di sistemi di acquedotti sofisticati che assicuravano un buon livello di reperibilità dell’acqua pulita, ma anche di luoghi affascinanti destinati alle attività termali, normalmente riservate agli aristocratici. Le terme necessitavano di un continuo flusso di acqua calda e, quindi, di una buona abilità ingegneristica. L’enorme quantità d’acqua era conservata in cisterne nei pressi delle terme e la temperatura era mantenuta adatta alle attività tramite una caldaia alimentata a legna. La genialità di tali strutture era racchiusa nel continuo passaggio di aria calda sotto i pavimenti che mantenesse costante il tepore tipico del relax termale.
Inoltre, ai Romani è assegnata l’invenzione delle latrine, cioè i bagni pubblici. Essi prevedevano il pagamento di una piccola somma per l’utilizzo. La latrina romana è considerata caratteristica poiché formata da un basamento di pietra ricoperto da legno con dei piccoli buchi. La struttura era in pendenza in modo tale da mantenerne la pulizia attraverso un facile raggiungimento dei canali diretti alle fogne. Ai lati era presente un ulteriore canaletto in cui scorreva l’acqua per il lavaggio delle mani. Insomma, per i tempi di cui stiamo parlando si può considerare un sistema moderno e efficiente che assicurava contemporaneamente cura della persona e mantenimento della pulizia dei luoghi pubblici.

Servizi igienici a Roma oggi

La società moderna affida una particolare importanza alle norme igieniche. L’igiene è, infatti, ritenuto fondamentale sia nell’ambito personale che ambientale. Ci si preoccupa in maniera sicuramente più rilevante rispetto al passato della pulizia della propria casa e della propria persona. La gestione della città è affidata a imprese di pulizie statali che si devono occupare del raccoglimento dei rifiuti e della manutenzione ordinaria e straordinaria. Allo stesso modo anche in ambito lavorativo ci si aspetta che uffici e edifici siano mantenuti ordinati e adatti allo svolgimento dell’attività, senza rendere la convivenza dei dipendenti deleteria per il rendimento.
A tal proposito, esistono degli standard di pulizia che devono essere rispettati sia in luoghi pubblici che privati. L’ideale è affidare le operazioni di pulizia a imprese private in grado di offrire un servizio di sicura efficienza e professionalità. In questo modo si è sicuri che vengano utilizzati macchinari e prodotti che rispondano ai requisiti del Ministero della Salute. A Roma un servizio del genere è offerto dall’impresa “La Lucciola”, che si occupa della cura dell’igiene di uffici, palestre, condomini, negozi, appartamenti e ville.

Rifiuti: dall’antichità ai giorni nostri

Quando pensiamo alle civiltà del passato ci vengono sempre in mente le Piramidi, il Partenone, il Colosseo, le più mirabili opere dell’intelligenza e del lavoro umano. Tuttavia, sin dall’inizio dei tempi più antichi, l’uomo si è ritrovato ad affrontare un problema che poi lo ha perseguitato per migliaia di anni e in forme diverse ci perseguita ancora oggi, quello dei rifiuti. È una storia millenaria ed un po’ l’altra faccia della medaglia, dall’incenso e dagli splendori al tanfo e alle pestilenze.

La storia dei rifiuti

Nella Preistoria, quando i nostri progenitori erano nomadi e si spostavano in continuazione per procacciarsi del cibo, il problema dei rifiuti non esisteva. Infatti, vagabondando da un luogo ad un altro i rifiuti non avevano il tempo di accumularsi pericolosamente. Le prime difficoltà sono apparse quando, con l’invenzione dell’agricoltura e dell’allevamento, l’uomo è diventato sedentario. Quando, cioè sono sorti i primi villaggi che col tempo sono trasformati in grandi città.

Dove finivano i rifiuti di queste grandi concentrazioni di uomini e donne?

Per secoli e secoli la risposta è stata una sola: per strada, nei cortili, nelle canalette, nei sottoscala o nei fossi. Un modo classico per disfarsi dei rifiuti è stato per millenni lanciarli dalla finestra. Le città del passato, insomma, non erano molto pulite e non profumavano. I rifiuti di quelle epoche remote li chiameremmo oggi organici, cioè le scorie di uomini e animali, gli scarti delle botteghe come quelle del macellaio o delle cucine. Una mistura infernale per l’uomo, ma un vero paradiso per una schiera infinita di parassiti, alcuni invisibili e pericolosi, come quelli delle epidemie. Epidemie, come la peste che tormentarono i nostri antenati per secoli e secoli. Una grande civiltà del passato cercò di affrontare il pericolo dei rifiuti in modo più attento: l’Antica Roma. Quest’ultima costruì una grande rete fognaria e ben 11 acquedotti, alcuni dei quali andavano a prendere l’acqua pulita a chilometri e chilometri dalla città. Questa fu l’idea moderna di rete idrica che allontanò i rifiuti dalla città. Con la caduta di Roma queste idee vennero accantonate e poi dimenticate. Nel Medioevo e poi nel Rinascimento, Le cose non andarono molto meglio, nelle città italiane ed Europeo centinaia di leggi e regolamenti, tentarono d’impedire l’accumularsi di rifiuti nelle vie cittadine, minacciando pene severissime per i trasgressori, ma senza molto successo. Spesso gli unici spazzini di quelle epoche erano i maiali che, girovagando nelle vie cittadine, mangiavano i rifiuti, ma ovviamente ne lasciavano altri. Una delle conseguenze della pessima condizione igienica fu il ritorno di epidemie terribili, come la peste.

Rifiuti: qual è l’approccio oggi

Solo alla fine del 1700 con la rivoluzione industriale e l’invenzione delle macchine a vapore e la straordinaria crescita delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, si riuscì a bonificare le città.

Ad oggi il lavoro di smaltimento dei rifiuti è sempre attivo e continuo, visto il numero crescente della popolazione, delle città e di conseguenza dei rifiuti. Per occupare la posizione di responsabile di gestone dei rifiuti, infatti, occorre fare dei corsi sui rifiuti. Prima, però, per diventare Responsabile della gestione, bastava fare un corso sulla gestione dei rifiuti, al termine del quale si dava un attestato, senza l’obbligo di aggiornamenti.  Oggi i corsi sui rifiuti prevedono prima una formazione iniziale e poi, successivamente, ci sarà un esame scritto presso le sedi regionali dell’albo.

Come organizzare il proprio matrimonio in modo trendy

Quali sono gli accorgimenti da adottare per trasformare il giorno delle proprie nozze in un happening destinato a entusiasmare tutti gli invitati e degno di essere condiviso su Facebook e Instagram? La risposta ce la fornisce Glauco Comoretto, fotografo matrimonio Udine che in virtù della propria esperienza internazionale sa bene quali sono le tendenze wedding più recenti che provengono dagli Stati Uniti, vero punto di riferimento da questo punto di vista.

Un cambiamento più che significativo è, per esempio, quello che concerne il cibo, con i banchetti di nozze che non sono più maestosi ed enormi come un tempo. Pare che sia arrivato il momento di mettere un punto ai pranzi eccessivi con un numero sin troppo elevato di portate, poiché ci si è resi conto che tale consuetudine finiva per appesantire gli ospiti e compromettere il prosieguo dei festeggiamenti. Oggi, prestando attenzione ai bisogni degli invitati, si preferiscono menù più semplici, ma non per questo meno accattivanti.

In gergo si parla di wedding themes per indicare i temi che possono contraddistinguere un matrimonio. Fantasia al potere, senza limiti: da qualche anno è ormai in voga lo stile boho chic, che ancora oggi ottiene riscontri positivi, e lo stesso apprezzamento si nota per i temi che sono ispirati alla natura. Non manca chi si entusiasma per l'organizzazione di un matrimonio a tema cinematografico, magari ispirato a un film ben preciso, mentre il tema dei viaggi viene declinato in funzione del Paese che gli sposi hanno scelto come destinazione per il viaggio di nozze.

Un viaggio che, sempre più di frequente, sono gli invitati stessi a pagare: oggi, infatti, non è più diffusa come un tempo la lista nozze, sia perché spesso portava a regali inutili, sia perché in molti casi la convivenza è già iniziata prima delle nozze. Al suo posto, è arrivata la lista viaggio: sulla partecipazione, gli sposi indicano un Iban su cui versare i soldi che serviranno a pagare il viaggio della loro luna di miele. Forse non si tratta di una soluzione molto elegante, poetica o romantica, ma ormai il trend ha preso piede, anche con la collaborazione delle agenzie di viaggio. 

Sul fronte dell'intrattenimento, l'idea è quella di favorire il coinvolgimento degli ospiti puntando su proposte creative, grazie alle quali gli invitati hanno l'opportunità di lasciare agli sposi un ricordo creato al momento, o magari di portare a casa e di tenere con sé quello che hanno realizzato durante i festeggiamenti.

Polizza atti vandalici: come funziona?

Quando si sottoscrive il contratto assicurativo per il proprio veicolo, ci sono delle polizze aggiuntive che si può decidere di sottoscrivere facoltativamente.

Per sottoscrivere l’assicurazione sugli atti vandalici bisogna pagare un supplemento rispetto alla polizza RC Auto obbligatoria e il prezzo va in base compagnia assicurativa scelta.

I danni coperti dalla polizza atti vanno dalla semplice riga sulla carrozzeria fino all’incendio della vettura. A sottoscrivere questa polizza aggiuntiva, solitamente, allontanandosi dalle assicurazioni economiche, sono persone in possesso di un nuovo veicolo o i proprietari di un mezzo storico o di pregio. Quando si ha un veicolo già deteriorato, con tanti anni di vita, usato, etc.… stipulare delle polizze assicurative aggiuntive non conviene, perché si arriverà a pagare un prezzo eccessivo in confronto al valore effettivo del mezzo.

Atto vandalico al proprio veicolo: cosa fare?

Quando si subisce un atto vandalico, è necessario fare subito denuncia del danno alle autorità territoriali competenti e solo in seguito rivolgersi alla propria agenzia assicurativa. Successivamente, l’utente sarà risarcito per l’importo parziale o totale del mezzo. Il risarcimento, però, è al netto di una franchigia, ciò vuol dire una quota del danno rimane a carico dell’assicurato.  Quando si fa la denuncia di atti vandalici subiti, la compagnia prevede l’intervento di un perito che ha il compito di verificare l’entità e la causa dei danni al veicolo. Tutto ciò per contrastare eventuali raggiri da parte di automobilisti che cercano di far passare una loro distrazione, per un atto vandalico. Se il perito ritiene che è una truffa dell’automobilista, l’agenzia assicurativa può richiedere l annullamento dell'assicurazione RC Auto.

La maggior parte delle compagnie assicurative propone, abbinata alla polizza Atti vandalici anche la formula Furto e Incendio. Particolare da notare, però, è che le assicurazioni riconoscono un solo indennizzo nel corso di un’annualità assicurativa.

Polizza furto e incendio

Per quanto riguarda il furto, il veicolo è assicurato in caso di manomissione o sottrazione sia parziale che totale. La polizza non copre, invece, danni derivanti dalla rottura o rapina di oggetti lasciati nel veicolo.

Per quanto riguarda la parte legata all’incendio, il contratto copre i danni riportati dal veicolo per motivi inerenti al fuoco, quali corto circuito e surriscaldamento del motore. Inoltre, estende spesso le sue garanzie di risarcimento ai terzi.

Il pagamento da parte dell’assicurazione, ovviamente, come per le altre polizze, varia in base all’evento che si verifica e all’agenzia assicurativa.

Danneggiamento. Per il danneggiamento, l’indennizzo equivale all’importo necessario per le riparazioni.

Distruzione o Furto. Per distruzione o furto totale l’importo liquidato sarà stabilito in base al valore commerciale del mezzo al momento dell’episodi.

Porte Blindate ed infissi: un bene per la propria sicurezza

Quando si abita in una grande città è difficile sentirsi al sicuro al 100%. Eppure, ci sono delle opzioni che potrebbero far sentire un minimo più tranquilli. Comprare e far installare per la propria casa porte blindate e infissi sicuri. In questo modo si definisce un buon livello di sicurezza antieffrazione. Inoltre, quando si scelgono i vari tipi di porte e finestre bisogna farlo in funzione del proprio contesto abitativo, della posizione geografica, della facilità di accesso, del grado di illuminazione e della frequenza di passaggio nella zona.

È necessario verificare che il livello di sicurezza sia certificato e garantito sia dall’azienda produttrice della porta che dall’azienda che si occupa del servizio di installazione, quest’ultima è determinante per garantire in opera tutti i vantaggi che si richiedono.

Porte Blindate: 6 classi antieffrazione

Le porte blindate sono divise in 6 livelli di sicurezza, determinati in base allo svolgimento e alla simulazione di reali tentativi di attacco che un ladro può effettuare su una porta blindata.

Questi livelli di sicurezza sono chiamati classi antieffrazione e sono i seguenti:

Classe Antieffrazione 1. Una porta blindata di classe 1 è una porta in grado di resistere a uno scassinatore improvvisato o principiante e può essere scelta come porta caposcala di magazzini o cantine

Classe Antieffrazione 2. È in grado di resistere a uno scassinatore ed è indicata per essere utilizzata come porta caposcala in uffici e edifici industriali.

 Classe Antieffrazione 3. Può resistere a un ladro di una certa esperienza e può essere utilizzata come porta di appartamenti condominiali. 

Classe Antieffrazione 4. Può respingere gli attacchi di scassinatori esperti ed è adatta alla protezione di case indipendenti o semi-indipendenti, villette, o di appartamenti condominiali con un rischio alto.

Classe Antieffrazione 5. è in grado di resistere ad attacchi di ladri molto esperti ed è indicata per la protezione di banche, gioiellerie, orologerie. 

Classe Antieffrazione 6. È il livello di sicurezza massimo. Questo tipo di porte resistono a scassinatori professionisti ed è adatta alla protezione di banche, orologerie, ambienti militari e ambasciate.

Infissi: Pvc e le sue qualità

Per quanto riguarda gli infissi, il materiale che sta avendo maggior successo è il PVC.

Grazie alla sua resistenza, impermeabilità e al costo contenuto, il PVC ha rimpiazzato nel tempo materiali tradizionali più costosi e soprattutto più difficili da lavorare e da manutenere.

La vendita di Infissi in Pvc a Roma sta aumentando anno dopo anno e con ottimi risultati.

Nelle grandi città la vendita di Porte Blindate e infissi è elevata, come, appunto, la vendita d’infissi a Roma, a Milano e in altre grandi città. Ovviamente, in tutto ciò, non bisogna tralasciare il fatto che non bisogna vivere in una grande città per sentirsi più al sicuro.

Prevenire e curare le disfunzionalità della tiroide: cosa fare

Lo stress è uno dei fattori responsabili delle disfunzionalità della tiroide: riuscire a contrastarlo è uno dei passi da compiere per ritrovare la salute e il benessere fisico.

Ce ne parla la farmacia Pelizzo che presso i suoi spazi ha allestito un effociente servizio di analisi del sangue a Udine

La terapia dello stress rientra nel novero dei percorsi complementari che possono essere messi in atto per la cura preliminare delle disfunzionalità tiroidee subcliniche e per la loro prevenzione. Lo stesso discorso vale per la terapia del deficit di base di tirosina o di minerali: in molti casi, i rimedi naturali possono fornire un apporto utile ed efficace. Si pensi, per esempio, agli estratti di erbe ad azione adattogena, che contribuiscono a migliorare le funzionalità del sistema neuroendocrino e fanno in modo che possa essere mantenuta l'omeostasi dell'organismi. Essi agiscono attraverso varie vie metaboliche, con riferimento in particolare al sistema immunitario, al pancreas, alla tiroide, alle ghiandole surrenali e all'ipofisi, e servono a migliorare le funzioni cerebrali.

Non solo: gli adattogeni agiscono anche sul miglioramento della risposta immunitaria, incrementano la produzione di energia a livello delle cellule, agevolano l'eliminazione delle tossine e hanno effetti positivi sulla funzione epatica. Nel caso in cui vengano assunti nelle dosi richieste e in modo regolare, essi non presentano alcun effetto collaterale.

Tra le diverse piante medicinali utili per questi scopi c'è l'angelica cinese, conosciuta anche con i nomi di ginseng femminile o di dong quai, che in Oriente da millenni viene impiegata per il trattamento dei sintomi di disturbi delle donne, come i dolori pelvici, la dismenorrea, i disturbi della menopausa o la sindrome premestruale. Essa agisce tanto come detossinante epatico quanto come antistress e sedativo, e proprio per questo motivo potrebbe essere impiegata nel contesto di una terapia dello stress per i soggetti che soffrono di ipotiroidisimo. Altri rimedi naturali che possono garantire lo stesso effetto sono la rodiola, il ginseng coreano, il tè verde e la schisandra.

Per quel che riguarda l'apporto di iodio necessario a compensare il deficit organico di tale sostanza, che è alla base della comparsa dell'ipotiroidismo, esso può essere assicurato attraverso l'alimentazione, non solo con lo sale iodato, ma anche con i frutti di mare, lo yogurt, il latte e le fragole, senza dimenticare le uova e la mozzarella. Sono molto ricche di iodio le alghe, e in particolare l'alga kelp norvegese. Anche il selenio è un minerale importante dal punto di vista della funzione tiroidea: oltre alla protezione che esercita nei confronti delle cellule, questa sostanza garantisce un generale effetto antiossidante molto prezioso. 

Un luogo per i fedeli: Piazza San Pietro 

Riconosciuta da tutto il mondo come luogo di incontro per tutti i fedeli del mondo la Piazza di San Pietro è probabilmente tra le più importanti piazze di tutto il mondo. Essa viene identificata come vero e proprio punto di ritrovo per tutti i cristiani che possono assistere dal vivo alla Santa Messa celebrata dal Papa. 

Essa è ubicata a margine del centro storico di Roma, ovvero presso la Città del Vaticano ed i principali accessi sono quelli di via Porto Angelica e di via della Conciliazione.  

La Piazza è suddivisa in due grandi spazi che a loro volta vengono unificati da un imponente colonnato composto da 284 colonne, 88 pilastri e ben 140 statue che ne risaltano lo stile barocco. 

La storia 

Piazza San Pietro, ovviamente antistante la Basilica di San Pietro, fu realizzata nel periodo che intercorre tra il 1660 e il 1667 da Gian Lorenzo Bernini sotto volontà del Papa Alessandro VII. Particolarità degna di nota è che il progetto fu presentato da Bernini già nel 1657 ma passarono ben tre anni prima che lo stesso venisse approvato. 
L’intento era quello di risolvere un doppio problema presente all’epoca: ovvero necessitava aprire la basilica alla città rendendo il passaggio stesso grandioso e correggere tutti gli aspetti negativi che vennero alla ribalta al momento della realizzazione del progetto originale ad inizio ‘600 per opera di Carlo Maderno. 
L’errore di quest’ultimo risiedeva nell’aver sviluppato in modo esagerato la facciata in larghezza pertanto la perentoria cupola progettata da Michelangelo appariva all’occhio umano ridimensionata. E a tal proposito Bernini idealizzò una duplice piazza: la prima era antistante la basilica e aveva il compito di avvicinare, a livello percettivo, lo spettatore alla facciata. La seconda, invece, permette a tutti i visitatori di ammirare la cupola dalla giusta distanza in modo tale da poterla osservare in tutta la sua maestosità.  

Il soggiorno a Roma 

Se ovviamente foste interessati a visitare la Capitale il consiglio, che poi tanto consiglio non è, è quello di girare la Capitale per filo e per segno, in lungo e in largo. Quella che da tanti viene ribattezzata come il centro del mondo merita attenzioni particolari: Colosseo, Fontana di Trevi, Pantheon, Musei Vaticani, Foro e quant’altro. Tutto da vedere, tutto da ammirare. 
E se volete un suggerimento su dove alloggiare vi consigliamo vivamente un hotel in via Nazionale meglio noto come Floris Hotel che dai più viene ritenuto come tra i migliori in base al rapporto qualità-prezzo per non parlare dell’ubicazione assolutamente centrale rispetto alla cartina toponomastica della Capitale. 

 

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