Archivia Luglio 2013

Liste di indirizzi: residenziali o commerciali?

Le liste di indirizzi (come quelle di alta qualità trattate da Doss) sono ormai uno strumento essenziale per qualsiasi attività promozionale che includa un mailing, cartaceo o digitale, nel tentativo di ampliare la clientela trovando nuovi contatti interessati ai propri prodotti e servizi: nel mercato complesso e saturo di oggi, dalla bontà di tale lista e dall’attenzione con cui è stata stilata dipenderà in gran parte la resa dell’investimento fatto per stilarla o per acquistarla, e quindi l’effettivo aumento delle vendite del prodotto o delle sottoscrizioni al servizio che l’azienda stessa offre.

Prescindendo dalle molte precisazioni che si potrebbero fare sull’argomento, e dai consigli su come massimizzarne il rendimento, può essere utile considerare, ad un livello estremamente basilare, la divisione più semplice che è possibile operare in questo campo, ossia quella fra una lista di indirizzi di tipo residenziale e una di tipo commerciale: come tutte le distinzioni di base, ci aiuterà a iniziare il nostro percorso nel modo migliore.

Le liste commerciali
Una lista di indirizzi commerciale è classificata in modo da identificare il comportamento, le preferenze, e le esigenze delle persone che vi compaiono. Sarà dunque organizzata in base a informazioni come il credito, i dati demografici come l’età e la composizione della famiglia, le preferenze in fatto di prodotti, i comportamenti sociali, e tutti quei tipi di informazione sfruttando i quali è possibile stilare un profilo che dica se, ragionevolmente, è possibile aspettarsi che il soggetto dimostri interesse – o abbia anche solo necessità – di quanto si sta per proporre o offrire. Sono, ovviamente, strumenti molto utili e potenti; tuttavia sono anche costosi, e non coprono che una fetta della popolazione totale.

Le liste residenziali.
Il criterio di una lista residenziale è estremamente più semplice: i componenti sono organizzati, banalmente, per indirizzo, permettendo quindi al fruitore della lista di ragionare per aree geografiche, con un livello di dettaglio che può essere sia ampio come una nazione, sia dettagliato come una precisa serie di vie in una piccola cittadina. Da un lato, è vero che i profili contenuti in questa lista non sono dettagliati, e quindi non è possibile operare una distinzione specifica e prevedere il potenziale interesse verso la propria offerta; è altrettanto vero, tuttavia, che esistono casi in cui è più interessante, semplicemente, colpire una determinata area territoriale. Inoltre, richiedendo minor lavoro per essere stilate e aggiornate, queste liste sono anche decisamente più economiche.

Come ci possiamo proteggere dai campi elettromagnetici nocivi?

La componentistica tipica delle costruzioni elettromeccaniche, rappresentata da strumenti come gli elettromagneti, è ormai diffusa ovunque in maniera capillare, in quanto contenuta in tutti quegli utilissimi dispositivi elettronici che ormai ci accompagnano in ogni momento e in ogni attività della giornata, a partire ad esempio dagli smartphone.

Purtroppo, però, ciascuno di quegli strumenti genera intorno a sé delle onde elettromagnetiche, e tutti insieme creano quello che può solamente essere descritto come un campo elettromagnetico continuo, nel quale viviamo letteralmente immersi: e sfortunatamente, anche se non tutti ne sono a conoscenza, svariati studi scientifici sembrano proprio indicare che l’esposizione costante a campi elettromagnetici intensi possa avere effetti negativi sul nostro stato di salute, e generare malesseri che possono spaziare da semplici episodi di stress, alla sua cronicizzazione, all’emicrania, per arrivare anche, forse, ad alcuni tipi di tumore.

Poiché però, proprio per la loro diffusione, liberarci dei campi elettromagnetici è pressochè impossibile – se anche gettassimo via tutti gli apparecchi elettronici che possediamo, saremmo comunque immersi nei campi generati da quelli altrui – diventa fondamentale trovare una maniera di proteggerci da queste onde invisibili minimizzandone i danni. Per fortuna, sul mercato esistono protezioni di due tipi, l’una portatile e l’altra statica.

Per quanto riguarda la prima, essa prende forma sovente di piccoli monili o gioielli, disponibili sia in versioni da uomo che da donna, che possono essere indossati tutto il giorno per difenderci mentre siamo in giro.

La seconda categoria, al contrario, è statica, e viene alimentata dalla normale corrente di casa; si tratta di piccoli dispositivi che modificano le onde che pervadono gli ambienti della casa, essenzialmente bonificando l’ambiente per renderlo più sano per noi. Oltre ad utilizzare questi strumenti, tuttavia, non dimentichiamo le norme di buonsenso: se qualcosa è nocivo è meglio non tenerselo troppo vicino troppo a lungo, e quindi proviamo – almeno in casa – a lasciare il cellulare dove è raggiungibile, sì, ma senza tenercelo addosso.

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