Archivia Giugno 2016

State creando un sito in WordPress? 3 errori da evitare

Quando fu creato, nel 2003, WordPress era stato concepito solamente come uno strumento per rendere più semplice e comodo il blogging. Oggi, tredici anni dopo, è la piattaforma di Content Management più diffusa e popolare del mondo, ed è sfruttata da imprenditori di ogni genere e da aziende di ogni dimensione per stabilire la propria presenza online. Questo non l’ha però resa immune a errori anche banali, che potevano essere irrilevanti per un blog personale ma si rivelano decisamente più perniciosi per un sito aziendale. Ecco tre errori che spesso gli utenti WordPress commettono, e che vanno invece evitati per sfruttare al meglio la potenza, l’affidabilità e la flessibilità della piattaforma.

1. Non aggiornare regolarmente

L’uscita di un nuovo aggiornamento viene spesso considerata una seccatura, da posporre il più possibile o addirittura da ignorare, da moltissimi responsabili di un sito in WordPress, soprattutto nelle piccole e medie aziende. Del resto il sito funziona bene, perchè modificarlo? Si tratta di un errore imputabile alla poca competenza, ma non per questo meno pericoloso: gli aggiornamenti servono a dare nuove funzionalità, che diventeranno rapidamente un nuovo standard, e non applicarli significa rimanere sempre più indietro nella gara per avere la massima visibilità – e quindi raccogliere clienti!

2. Non implementare la SEO

SEO: search engine optimization, ossia tutte le operazioni necessarie a far sì che un sito web compaia fra i primi risultati di ricerca sui motori come Google per le parole chiave più legate alla sua attività. Quasi tutti lo ignorano, nel costruire un sito su WordPress; e il risultato, in un mercato così competitivo e saturo, è la quasi totale invisibilità, con gli effetti sulla raccolta di clientela che è facile immaginare.

3. Ignorare le più basilari norme di sicurezza

Internet non è un posto privo di pericoli e minacce, per quanto si possa pensare che siano solamente i siti delle multinazionali e degli enti governativi a correre il rischio di cadere vittima di hacker. Non è infatti solo per rubare i segreti custoditi in un sito web che un hacker può decidere di infiltrarcisi, ma anche soltanto per utilizzarlo come punto di lancio di e-mail di spam, o perfino soltanto come dispetto. Fra le norme di sicurezza più banali, ma che tantissimi utenti su WordPress ignorano, c’è sicuramente quella di modificare il nome utente di default, che WordPress imposta su “admin”; ogni utente che non lo modifica lascia socchiusa una porta, rinunciando a metà della sicurezza offerta dal sistema nome utente-password. Non fatelo anche voi!

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