Archivia 2019

La scoperta dell’America

C’è una data che aleggia nella mente di tutti. Che tutti conosciamo, che tutti ricordiamo esattamente, poiché sin dalle prime scuole ce l’hanno ripetuta all’infinito ed inculcato nella memoria. Può capitare anche a qualcuno di ricordare questa data come qualcosa di importante, ma non essere in grado di ricordare a cosa corrisponde. Sto parlando della data del 1492, anno attribuito alla scoperta dell’America da parte della spedizione guidata dal navigatore ed esploratore italiano Cristoforo Colombo. Un’altra cosa che tutti sanno, ignorando a volte di saperlo, è che la spedizione venne portata a termine a bordo delle famosissime caravelle Nina, Pinta e Santa Maria.

Le origini della spedizione

Sin dal 1486, Colombo cercò di convincere i reali di diverse nazioni a finanziare il suo progetto di navigare in terre inesplorate, al fine di completare la scoperta delle terre emerse. Fiero delle sue convinzioni, non si diede mai per vinto e dopo aver rivolto la richiesta a molti, riuscì ad ottenerla dai re di Castiglia ed Aragona, grazie all’intervento decisivo della regina Isabella di Castiglia. Così, il 3 agosto 1492, Cristoforo Colombo con le sue navi ed il suo equipaggio, partì da Palos de la Frontera alla volta di quella che secondo lui erano i territori dell’Asia. Giunse finalmente in quella che oggi è conosciuta come San Salvador il 12 ottobre dello stesso anno. Seguirono poi a questo primo viaggio, altre due spedizioni, in una delle quali era presente Amerigo Vespucci, anche lui navigatore, esploratore, ma anche cartografo italiano. Fu proprio lui a rendersi conto tramite i suoi viaggi e studi, che quella non era l’Asia bensì, come la chiamò nelle sue lettere, la quarta parte delle Terra: «Arrivai alla terra degli Antipodi, e riconobbi di essere al cospetto della quarta parte della Terra. Scoprii il continente abitato da una moltitudine di popoli e animali, più della nostra Europa, dell'Asia o della stessa Africa».

Come raggiungere oggi le Americhe

Tante sono state le spedizioni, tanti i finanziamenti e tanti gli uomini che presero parte a questa incredibile scoperta. L’America, è di fatto, un continente giovane, il più giovane di tutti gli altri. Gli Americani vanno molto fieri della loro storia, che ovviamente nasce prima della sua scoperta, e non mancano mai di esaltare la loro terra e sottolineare quanto sia un paese nuovo e progressivo. Questo suscita in loro un senso di protezione della loro patria, a volte anche esagerato e malsano. Basti guardare quanto sia complicato poter viaggiare in America se non si è americani: esistono molti visti diversi, creati a seconda di quel che si vuole fare in America, cosa che va ben specificata ad ogni viaggio. Ma gli sforzi degli esploratori, italiani per giunta, devono farci almeno provare ad andare in America per poter apprezzare quei territori ed una cultura così diversa dalla nostra. Fortunatamente, esistono diversi studi legali che possono facilitarci l’impresa grazie ad i loro consigli e le loro conoscenze. Ad esempio, lo studio legale Carlo Castaldi offre consulenza ed aiuto per la creazione della carta verde per gli USA, necessaria per la permanenza negli Stati Uniti. In conclusione: zaino in spalla, carta verde e via per le Americhe, come fossimo dei veri esploratori.

La rimozione del doppio mento con la chirurgia estetica

Il doppio mento è un instetismo assai diffuso, provocato da un eccesso di adipe posto al di sotto della zona della mandibola, più precisamente nella zona anteriore del collo. Questo tipo di imperfezione, seppur sia notevolmente più frequente nelle persone obese o comuque in sovrappeso, può presentarsi anche nelle persone normo-peso.

Le possibilità di correzione del doppio mento sono molteplici, date sia dalla medicina estetica che dalla chirurgia. La scelta di una o dell'altra specializzazione per la rimozione , dovrà tenere conto di una serie di variabili date dal paziente stesso, come l'età, la tipologia di tessuto cutaneo e l'entità dell'accumulo di grasso nella zona di interesse.

Tecniche chirurgiche: liposuzione e lifting

Una volta effettuata una diagnosi morfologica accurata, si potrà effettivamente capire se il paziente ha bisogno di ricorrere alle tecniche chirurgiche. Le figure che opereranno nella rimozione del doppio mento sono il chirurgo maxillo facciale e il chirurgo plastico. La tecnica più valida e utilizzata nella rimozione del grasso adiposo posto sotto la mandibola, è la liposuzione dello stesso. L'intervento, effettuato in anestesia locale con una minima sedazione, consiste nell'aspirare con l'utilizzo di piccole cannule il grasso in eccesso
Uno dei grandi vantaggi di questa tecnica è dato dal fatto che i punti di sutura saranno uno o al massimo due, e che non rimarrà nessuna cicatrice evidente.
La liposuzione è indicata nei pazienti di giovane età, al di sotto dei 35/40 anni, mentre per i pazienti di età più avanzata è consigliabile associare anche il lifting.

Il lifting al mento si rende necessario se la quantità di grasso asportata fosse troppo grande. La pelle difatti, dopo essere stata abituata a essere tesa per molto tempo con l'adipe, trovandosi "svuotata" potrebbe "appendersi". Il lifting con fili di sospensione, atto a tendere la pelle appesa, porterà ad un risultato fresco, piacevole e naturale. Essendo una tecnica mini-invasiva, l'intervento verrà effettuato in anestesia locale.
Si tratta di effettuare una piccola incisione, di pochi millimetri, al margine inferiore/posteriore del lobo di una delle due orecchie e, inserendo l'ago a due punte dove è stato preventivamente agganciato il filo, lo si farà girare intorno alla fascia muscolare di Lorè. Infine ci si posiziona andando a ridefinire correttamente la rotondità del collo.

Qualsiasi tipo di chirurgia estetica deve essere trattato e considerato come un'operazione chirurgica a tutti gli effetti. Rivolgersi ad esempio, ad uno specialista che abbia una comprovata esperienza dimostrabile nel settore, sostenuta da risultati degni di nota, come ad esempio il dottor Enrico Fruttero è di assoluta importanza. Alla pagina https://enricofruttero.it/ sarà possibile consultare le testimonianze degli interventi del dottore che tra l'altro collabora con l'ASL di Asti nonché molteplici studi privati a Torino.

Possibili cause del cattivo odore intimo nell’uomo

Gli uomini possono essere affetti da cattivo odore delle parti intime che, nella maggior parte dei casi, dipende da una scarsa igiene oppure da disturbi genito-urinari; spesso è sufficiente impiegare prodotti specifici o anche deodoranti per risolvere efficacemente questo sgradevole problema.
 

Fattori predisponenti del cattivo odore genitale

Quando il pene non viene deterso adeguatamente, si può formare una sostanza biancastra, di consistenza viscosa ed estremamente maleodorante chiamata smegma, che si accumula a livello del prepuzio.
L'estremità dell'organo sessuale maschile (glande) è ricoperto da questo strato di pelle che si retrae in fase di erezione.
Lo smegma è formato da tutte le secrezioni prostatiche e sebacee (prodotte dalle ghiandole prepuziali), e dall'accumulo di cellule morte epiteliali che tendono normalmente a sfaldarsi.
Tale sostanza, prodotta in condizioni fisiologiche anche dopo intense stimolazioni sessuali, può favorire la proliferazione di microrganismi patogeni, come batteri oppure miceti, quando non viene regolarmente eliminata.
Nei casi in cui, a causa della presenza della fimosi (impossibilità di scoprire il glande a causa di un prepuzio troppo stretto), sia impossibile pulire correttamente il pene, lo smegma si accumula causando cattivo odore intimo.
Quando la presenza di questa secrezione è accompagnata da perdite biancastre, da bruciore o da sindrome pruriginosa, è necessario richiedere un parere medico in quanto potrebbe trattarsi di infezioni da Clamidia oppure da Candida albicans.

 

Cause del cattivo odore genitale nell'uomo

 

Spesso associato a fenomeni di iperidrosi (sudorazione abbondante), il cattivo odore intimo nell'uomo dipende da varie cause, che sono:
– igiene intima scarsaoppure eseguita mediante l'impiego di prodotti detergenti aggressivi e non efficaci;
– infezioni della prostata (prostatite infiammatoria);
– cistite, consistente in una infiammazione della vescica con ristagno di urine che possono provocare piccole perdite maleodoranti;
– alimentazione sbilanciata con modificazione dei processi metabolici;
– abbigliamento non adeguato che impedisce la normale traspirazione fisiologica;
– fattori psico-somatici innescati da stress prolungato;
– eccessiva assunzione di bevande alcoliche;
– fumo di sigarette.

In casi particolari, l'insorgenza di cattivo odore nella zona genitale maschile può rappresentare l'indizio della presenza di Candida albicans, un microrganismo patogeno appartenente alla categoria dei miceti, che solitamente aggredisce il pene quando il soggetto si trova in condizioni di deficit immunitari.
In queste circostanze l'agente infestante colonizza lo smegma, moltiplicandosi velocemente e colonizzando l'organo maschile.
I sintomi tipici della candidiosi sono caratterizzati dalla produzione di secrezioni biancastre e granulose, dall'aspetto simile a quello di ricotta, da intenso prurito, da arrossamento del glande con insorgenza di piccole ulcerazioni e da cattivo odore.
Spesso tale sintomatologia si manifesta anche in altre parti del corpo, con l'insorgenza di lingua bianca ed infiammazione del cavo orale.
Quando sussiste il sospetto di questo disturbo è sempre necessario consultare il medico in quanto, trattandosi di una malattia estremamente contagiosa e trasmissibile per contatto, è molto frequente la sua trasmissione al partner.

 

Alimentazione ed abbigliamento scorretti sono cause di cattivo odore

Uno scorretto regime alimentare può causare l'insorgenza di cattivo odore intimo nell'uomo poiché i prodotti derivanti dai processi digestivi, entrando in circolo, sono in grado di alterare il metabolismo cutaneo.
Una dieta chetogenica può innescare il fenomeno dell'alitosi (alito cattivo) e quello del cattivo odore genitale.
In questo caso l'alimentazione prevede una drastica riduzione dei carboidrati con prevalenza di assunzione di alimenti proteici, soprattutto di origine animale.
In tal caso si creano condizioni predisponenti per l'alterazione del pH nelle zone intime ed in particolare a livello del glande.
Bisogna privilegiare un'alimentazione a base di frutta, verdura, legumi e cereali, con prevalenza di proteine di origine vegetali e ridurre drasticamente il consumo di bevande alcoliche e di caffè.

Anche l'abbigliamento gioca un ruolo di estrema rilevanza nella genesi del cattivo odore intimo maschile; indumenti sintetici che impediscono una regolare sudorazione possono contribuire a provocare l'insorgenza di tale disturbo.
Chiedendosi come non sudare nelle zone genitali spesso è sufficiente scegliere biancheria di fibre naturali (come il cotone), che consentono un'efficace traspirazione.

 

Rimedi contro i cattivi odori genitali maschili

 

I prodotti detergenti neutri, come il sapone di Marsiglia, uniti ad oli vegetali, soprattutto quello di mandorle dolci e di cocco, sono particolarmente efficaci per evitare l'insorgenza di questo disturbo.
Il bicarbonato di sodio sciolto in acqua tiepida ed utilizzato per la pulizia del glande è un ottimo rimedio disinfettante ed anti-odore.
Grazie alle sue proprietà antisettiche, anche l'aceto svolge una notevole attività preventiva contro gli odori sgradevoli.
Un'altra soluzione naturale di largo impiego è quella di applicare impacchi con amido di mais sui genitali, per ridurre l'umidità e la produzione di secreti maleodoranti.
La bromidrosi, spesso associata alla persistenza di cattivi odori nelle parti intime, può essere attenuata mediante l'utilizzo di deodoranti formulati specificamente per questo problema, che contribuiscono a ridurre la sudorazione agendo a livello delle ghiandole sudoripare.

Le nuove zanzariere plissettate

Tra le imprese di Roma specializzare nella produzione zanzariere e tende oscuranti si ricordano quelle che si occupano della realizzazione e della vendita delle soluzioni plissettate. Si tratta di elementi pensate per un target selezionato perché adottano modalità innovative, rivolte ai professionisti del settore.

Queste aziende si caratterizzano per il rispetto di elevati standard qualitativi e di sicurezza. Infatti vengono utilizzati soltanto materiali di altissimo livello, in grado di durare a lungo nel corso del tempo e capaci di assicurare notevoli prestazioni. In secondo luogo è possibile coprire grandi dimensioni in condizioni particolari grazie a installazioni veloci e semplici. Ciò comunque non significa che il risultato finale sia compromesso dal punto di vista estetico perché questi prodotti sono adatti ad abitazioni di buon livello.

Zanzariere Plissettate: perché sceglierle

Tra le varie tipologie di zanzariere quelle plissettate risultano avere le migliori performance ed essere estremamente versatili e adattabili. Il nome di questi prodotti è legato al fatto che la rete presenta una forma plissettata, realizzata grazie ad apposite macchine plissettatrici che danno alla struttura determinate caratteristiche. Tuttavia bisogna tenere a mente che, proprio perché si realizza un complesso procedimento meccanico, soltanto le reti di migliore qualità possono essere usate per realizzare le zanzariere plissettate.

Di conseguenza, oltre a essere maggiormente costose rispetto agli altri modelli presenti in commercio, risulta avere una maggiore durata nel corso del tempo e un'elevata resistenza alle alte temperature. Infatti le reti usate sono esclusivamente in poliestere, mentre non sono adatte quelle in polietilene oppure in plastica. Proprio per questo motivo non subiscono alterazioni e deformazioni di alcun genere, sia a causa dell'azione dei raggi solari che al calore e alle escursioni termiche. Per ottenere risultati a regola d'arte ed essere certi della qualità del prodotto acquistato, è quindi bene scegliere soltanto modelli realizzati da aziende specializzate nella produzione zanzariere e tende oscuranti che utilizzano esclusivamente reti certificate in poliestere, come SharkNet.

Quali sono i vantaggi delle soluzioni SharkNet

In commercio si trovano varie soluzioni di zanzariere plissettate messe sul mercato da differenti produttori, ognuna delle quali si caratterizza per un rapporto qualità/prezzo diverso. Tra i modelli migliori, che consentono di ottenere vantaggi notevoli, si ricordano le zanzariere plissettate SharkNet, certificate e in poliestere idrorepellente.

In questo modo la struttura risulta avere una maggiore esistenza persino all'azione della pioggia e dell'umidità. Inoltre la certificazione garantisce una migliore protezione per il consumatore, attesta gli elevati livelli qualitativi garantiti e viene riconosciuta da enti a tutela degli acquirenti finali, ad esempio la Camera di Commercio di Roma. In secondo luogo la fase di installazione è molto semplice e veloce, anche in condizioni fuori standard. Tra queste si ricordano la possibilità di avere uno spazio risotto tra la persiana e la finestra, tra la finestra e la grata oppure tra l'avvolgibile e la finestra.

Al tempo stesso risulta essere la soluzione ideale persino quando l'installazione avviene fuorisquadro. Infatti le zanzariere plissettate SharkNet sono poco invasive dal punto di vista estetico e necessitano di poco spazio per essere montate perché si caratterizzano per uno spessore di soli 22 millimetri. Di conseguenza possono essere inserite in tutti i contesti nei quali è possibile ospitare una moneta da un euro nel vano finestra, con la certezza che l'architettura e l'aspetto dell'abitazione non vengano alterate in qualunque modo.

Tra gli altri vantaggi assicurati dalle zanzariere plissettate SharkNet si ricordano:

  • il fatto di evitare il rischio che la struttura rimanga danneggiata oppure si rompa persino in presenza di forti volumi d'acqua oppure a causa dell'esposizione all’aria aperta;
  • un trattamento specifico per contrastare l'accumulo della polvere e dello sporco. In questo modo non si è costretti a dover sostituire la zanzariera periodicamente ogni 2 anni;
  • la facilità di apertura e chiusura. Infatti questa tipologia di zanzariere non è dotata di molle, quindi non si corre il rischio che torni indietro oppure che la presa risulti essere difficoltosa. Anche per questo motivo viene consigliata quando in casa si trovano persone anziane, portatori di handicap oppure bambini. Infatti la struttura risulta essere sempre perfettamente visibile, pertanto non è necessario attaccare sulla rete adesivi con lo scopo di minimizzare il rischio di farsi male perché non la si nota in tempo;
  • la possibilità di lavare la zanzariera senza problemi proprio per il fatto che è idrorepellente. Inoltre bisogna tenere a mente che, a differenza di quanto accade con tutti gli altri modelli plissettati, le soluzioni SharkNet sono facili da pulire e spolverare;
  • il fatto che si tratta di una tipologia di zanzariere a guida ribassata. Di conseguenza si trovano a una distanza da terra di soli 4 millimetri. Al tempo stesso la guida può essere calpestata senza alcun problema e non subisce danni neppure se ci si passa sopra con una carrozzina, un passeggino oppure un carrello;
  • il rispetto di elevati livelli di sicurezza, sia per quanto riguarda i materiali utilizzati che per la resistenza e la tenuta della struttura.

Fox Garden: quali sono le caratteristiche del prodotto

Quando si scelgono le zanzariere plissettate bisogna fare riferimento esclusivamente ad aziende in grado di controllare l'intera filiera produttiva, così da essere in grado di certificare la qualità del prodotto.

Si deve tenere in considerazione che le aziende specializzate in tende plissettate possono realizzare elementi da adattare ai differenti contesti, così da ottenere risultati a regola d'arte a seconda delle proprie particolari esigenze. Ad esempio, FoxGarden la soluzione pensata appositamente da SharkNet per essere installata nei giardini d'inverno e nei lucernari. Si tratta di un modello privo di cassonetti e che può essere gestito da remoto grazie a un pratico e funzionale telecomando.

Questo dispositivo può avere fino a 6 canali a seconda delle specifiche dell'ordine. Un aspetto da tenere a mente è che la struttura particolare della tenda FoxGarden permette di regolare a piacere l'intensità dell'insolazione solare e la quantità di luce che può entrare nell'ambiente. Infatti, grazie alle specifiche metodologie applicate, si può aprire completamente, garantendo standard qualitativi superiori rispetto alla media dei prodotti sul mercato ed elevate performance.

Al tempo stesso si ricorda che queste soluzioni sono disponibili in varie versioni, tra cui:

  • FoxGarden motorizzata filtrante, in grado di filtrare i raggi solari per garantire una buona illuminazione naturale senza surriscaldare gli ambienti;
  • FoxGarden motorizzata oscurante, in grado di diventare un pratico e funzionale sistema oscurante in base alle necessità del cliente;
  • FoxGarden manuale blackout, adatta ad aperture di grandi dimensioni;
  • FoxGarden motorizzata filtrante/rete e filtrante/oscurante. Si tratta di un prodotto che include l'apposito kit per il montaggio e che viene realizzato su misura dell'apertura di installazione. Al tempo stesso le guide possono avere una lunghezza minima di 50 cm e una massima di 240 cm. Le dimensioni massime e minime per la larghezza della barra della maniglia, invece, sono rispettivamente 35 cm e 120 cm. Il prodotto non viene realizzato se si superano le misure massime o al di sotto di quelle minime. Inoltre bisogna tenere a mente che non è previsto un sistema di chiusura rimovibile;
  • FoxGarden manuale giorno e notte. La rete e i tessuti sono disponibili sia in colori chiari che scuri, così da andare incontro a tutte le esigenze. Inoltre questo modello può essere chiuso oppure aperto completamente e ha una movimentazione manuale;
  • FoxGarden manuale filtrante. Disponibile in vari colori, consente una grande personalizzazione sia della rete che dei tessuti e dei profili. Inoltre filtra i raggi solari garantendo elevati livelli di illuminazione naturale.

Le caratteristiche di Eclypser

Un altro prodotto realizzato da SharkNet è Eclypser, disponibile nella versione laterale e in quella verticale. Si tratta di un sistema oscurante privo di molle e quindi assicura una maggiore durabilità dei componenti e dell'intera struttura. Questa soluzione consente di oscurare velocemente una stanza e può essere installata senza dover forare gli infissi grazie all'apposito brevetto europeo registrato. Eclypser laterale può essere aperta da entrambi i lati, mentre la movimentazione del modello verticale avviene dall'alto in basso e viceversa.

Guida alle principali attrazioni da vedere a Roma

Colosseo, Altare della Patria, antiche terme romane, Città del Vaticano, Piazza di Spagna. Queste sono solo alcune delle attrazioni presenti a Roma e ormai famose in tutto il mondo. Se si ha in mente di trascorrere anche solo pochi giorni nella Città Eterna più famosa al mondo, è bene partire organizzati e decidere fin dall’inizio quali monumenti prediligere e quali visitare solo in caso dovesse avanzare tempo.

Le attrazioni principali di Roma

Roma è talmente ricca di storia, di eventi culturali e cinematografici che è difficile riuscire a visitare tutto in pochi giorni di vacanza. L’importante è godersi la città, viverla come un romano riuscirebbe a fare, cercando di apprezzare ogni singolo angolo, strada e palazzo.

I film made in Hollywood osannano da sempre la capitale italiana, descrivendola ovviamente come città d’arte, ma anche come luogo pieno di fascino e amore, un luogo in cui perdersi nelle bellezze locali è facile quanto auspicabile. Scopriamo quindi insieme alcune delle principali attrazioni romane.

I must have di una visita breve nella Capitale d’Italia

Senza dubbio il Colosseo è una delle attrazioni principali capitoline, tanto famoso da diventare il simbolo di Roma. Proprio accanto al Colosseo si trovano il Foro Romano, la Domus Aurea e il Circo Massimo.

Un altro grande punto di riferimento di tutti i tour a Roma è Città del Vaticano con la Basilica e Piazza San Pietro. Se si ha tempo di sostare qualche ora in questo piccolo stato, sono molto interessanti i Musei Vaticani, i giardini e, ovviamente, la Cappella Sistina. Lasciandosi alle spalle Città del Vaticano, percorrete Via della Conciliazione per andare a visitare Castel Sant’Angelo, antica residenza papale.

Due piazze famose di Roma e che non possono mancare nella vostra lista sono Piazza Navona e Piazza di Spagna. Le fontane del Bernini impreziosiscono Piazza Navona, mentre Piazza di Spagna è nota soprattutto per la Scalinata di Trinità dei Monti, usata per innumerevoli sfilate.

Un ultimo monumento intramontabile e protagonista di svariati film è la Fontana di Trevi, un gioiello racchiuso in una piccola ma vivace piazza.

Roma merita sempre di essere visitata, anche se solo per pochi giorni o per un week-end romantico insieme al proprio partner. In caso di carenza di tempo, si consiglia ovviamente di dare precedenza ai monumenti appena elencati che, dopo secoli e anni, sono diventati simboli della bellezza e della storicità di Roma stessa.

La Città Eterna, però, merita anche di essere vissuta, di essere goduta appieno come solo i veri romani riescono a fare. Ecco quindi che potete concedervi un aperitivo in Piazza Navona, un gelato presso uno dei tanti parchi cittadini o esprimere il classico desiderio presso la Fontana di Trevi.

La città che venne incoronata dai latini “Caput Mundi” merita riverenza e rispetto, merita di essere vissuta appieno e non di corsa. Una città tanto importante sia per il mondo antico che per quello moderno e che ha ancora tanto da dare, da insegnare e stupire. È proprio con stupore che si deve approcciare Roma e con la voglia di scoprire i suoi gioielli nascosti.

Il Condizionatore, una comodità irrinunciabile, che ha bisogno di assistenza e manutenzione

Quanti di voi hanno il condizionatore nella propria casa? Una comodità irrinunciabile, che non può mancare, poiché offre una serie di vantaggi che, durante la stagione estiva, ci fanno certamente vivere meglio. Il caldo può darci molto fastidio, soprattutto quando torniamo a casa e desideriamo unicamente riposarci dopo una giornata di lavoro. Così, valutare di installare un nuovo condizionatore è un’ottima idea. Quali sono le tipologie di condizionatori attualmente disponibili sul mercato? E cosa c’è da sapere sul controllo e sulla manutenzione di questa apparecchiatura? Ve ne parliamo.

Come scegliere il condizionatore: quali sono i modelli migliori?

Prima di scegliere l’impianto, è bene calcolare i metri quadri della nostra abitazione. Dovremo, dunque, scegliere il modello migliore anche e soprattutto sulla base delle nostre esigenze di refrigerazione. Questo aspetto è molto importante: tenete presente che i condizionatori su suddividono in due categorie. Troveremo, dunque, i condizionatori portatili o i condizionatori fissi.

Se abitiamo in una casa molto grande, il condizionatore portatile non è la migliore delle soluzioni: per quanto siano potenti ed efficienti, dovremo spostarli in base all’ambiente in cui ci troviamo. Dunque, in questo caso sarebbe molto meglio investire su un condizionatore fisso, con una unità esterna e varie unità interne.

Come funziona nello specifico? L’unità esterna sarà il punto di incontro delle varie unità interne: avrà il compito di gettare fuori dall’abitazione il flusso di aria calda, così da garantirvi un raffreddamento degli ambienti efficace. Sarete voi, poi, in base alle vostre esigenze, a scegliere il numero di unità interne: mono split, dual split, trial split, quadri split. Dipende, appunto, dai metri quadri dell’abitazione e dalle vostre esigenze.

Manutenzione e assistenza del condizionatore

Eseguire la manutenzione del condizionatore è, ovviamente, indispensabile per una serie di motivi che non possiamo sottovalutare. L’impianto di condizionamento è acceso per la maggior parte del giorno, soprattutto in estate. Con l’aumento considerevole delle temperature degli ultimi anni, questo impianto ha assunto maggiore importanza.

Dopo avere scelto il condizionatore, dunque, dovremo tenere in conto di alcuni fattori. Possiamo eseguire la manutenzione da soli o avremo bisogno di un tecnico professionista? Noi vi consigliamo di rivolgervi a un tecnico soprattutto per avere un controllo completo dello stato di funzionalità. Ottimizzerete, in questo modo, anche le sue prestazioni.

Un condizionatore poco curato, infatti, tende a rappresentare un “danno” per la nostra bolletta e per l’economia di casa. Il problema è che tenderà a richiedere maggiore energia elettrica per funzionare e per raffreddare gli ambienti: di conseguenza spenderemo molto di più per il suo mantenimento. A questo punto, approfondiamo il controllo degli impianti.

Il controllo del condizionatore: ogni quanto farlo?

Mediamente, il controllo del condizionatore dovrebbe essere eseguito due volte l’anno: poco prima dell’inizio dell’estate e alla fine della bella stagione. Come mai? Anzitutto, perché, come abbiamo specificato prima, il condizionatore è acceso per tante ore al giorno. Inoltre, sarà messo un funzione per vari mesi, fino all’arrivo dell’autunno. La parte più delicata del condizionatore è il filtro: quest’ultimo, infatti, è il responsabile del ricircolo di aria pulita.

Essendo in funzione tutto il giorno, attira anche aria inquinata, polvere, batteri e germi. Un filtro non controllato, purtroppo, determinerà una cattiva qualità dell’aria, oltre a mettere in difficoltà il funzionamento del condizionatore stesso. Quando il filtro e la griglia saranno pieni di polvere, potranno formarsi muffe, soprattutto se non lo controlliamo annualmente.

 

In ogni caso, l’assistenza dei condizionatori è molto variegata. Come vi abbiamo accennato, potrete richiedere vari servizi: assistenza, riparazione, controllo e revisione, manutenzione. Affidarvi a un tecnico specializzato, poi, aumenterà le prestazioni del vostro impianto, al fine di ottimizzare il funzionamento in modo perfetto. 

Consigli utili per imparare la lingua inglese

Ti sei mai seduto in una classe di lingue e poi desiderare che il terreno ti inghiottisse? Sei mai stato sveglio tutta la notte in preda al panico per un esame? Hai mai avuto timore di parlare in classe per la paura di commettere errori o sbagliare pronuncia. Tutti questi pensieri e sentimenti ansiosi sono comuni tra gli studenti di lingue straniere. Quindi, come puoi gestire questa ansia per evitare che ciò influisca sui tuoi progressi?

Ecco alcuni consigli utili per imparare l'inglese

Tieni a bada ogni perfezionismo. È fatto comune sentirsi nervosi quando si è alle prese con una nuova lingua. Esistono tuttavia molte strategie per tenere a bada lo stress, a partire dalle convinzioni e dall'atteggiamento verso l'apprendimento delle lingue. Molti studenti si vergognano dei loro errori, e rifiutano di dialogare finché ogni parola non sia perfetta. Gli errori sono però naturali e inevitabili, oltre che necessari per l'apprendimento. Parlare liberamente senza preoccuparsi di ogni piccolo errore ti renderà più fluente e consentirà al tuo insegnante di identificare meglio i tuoi punti di forza e adattare le lezioni alle tue esigenze. Prima smetterai di preoccuparti degli errori e inizierai a correre dei rischi con la tua lingua, più facilmente riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi.

Registra i tuoi progressi. Quando inizia a far pratica con la conversazione, prendi l'abitudine di registrarti a casa e riascoltarti. Ciò ti permetterà di tenere a bada l'ansia di fronte all'uditorio, ma anche di concentrarti sul linguaggio del corpo e sulla pronuncia e identificare le aree da migliorare prima della presentazione reale.

Sviluppa le aree in cui sei meno portato. Le lezioni di inglese generale coprono una vasta gamma di argomenti, come la salute, l'istruzione, la politica e l'ambiente. A volte, potresti dover parlare di argomenti a cui non sei molto interessato o di cui non sai molto. La paura di non conoscere abbastanza l'argomento può impedirti di partecipare a discussioni o dibattiti di gruppo. Quando ciò accade, approfitta della situazione come un'opportunità di saperne di più su argomenti non familiari. E ricorda, ad esser valutata è la tua conoscenza dell'inglese, non la tua conoscenza del mondo!

Non paragonarti agli altri. Può essere davvero difficile ammettere di essere in difficoltà, specie quando si è molto presi da ciò che pensano gli altri di noi. Preoccuparsi delle opinioni altrui ha il solo scopo di limitare le tue opportunità di apprendimento e rallentare i tuoi progressi. Devi ricordare che ognuno ha diversi punti di forza e di debolezza e che tutti noi progrediamo a ritmi diversi. Ci saranno alcuni compiti che troverai più difficili della persona seduta accanto a te e altri compiti che troverai più facili, prendila dunque come un'opportunità per condividere le esperienze e aiutarsi a vicenda. Infine, cerca di fare uno sforzo consapevole per mettere i tuoi progressi davanti al tuo orgoglio e non aver mai paura di chiedere aiuto!

Premia i tuoi successi e non soffermarti sui fallimenti. Gli studenti spesso tendono a lamentarsi della velocità dell'apprendimento. Ciò potrebbe essere dovuto a una serie di motivi, come avere aspettative irrealisticamente elevate o, forse più comunemente, concentrarsi troppo sulle battute d'arresto e non abbastanza sui risultati. Soffermarsi sugli errori che hai fatto può essere controproducente e demotivante per l'apprendimento di una lingua. Il nostro consiglio è di appuntare ogni sera un obiettivo che ritieni di aver raggiunto quel giorno. Questo ti farà ragionare sui tuoi successi e ti motiverà nel tuo percorso.

Gentilmente concesso da: Scuola Inglese Roma British Institutes Prati

Business plan e piano marketing: facciamo chiarezza

Spesso tra i non addetti ai lavori, purtroppo alcune volte anche tra loro, si fa confusione tra due concetti che invece dovrebbero essere chiari, soprattutto per chi si appresta a dare vita a un nuovo progetto imprenditoriale.

Ci si riferisce ai concetti di business plan e di piano marketing. Vediamo di inquadrarli entrambi sinteticamente.

Cos’è un business plan

Il business plan è il “”documento”base per chiunque abbia intenzione di dare vita a un nuovo progetto imprenditoriale. Questo consente di organizzare in modo strategico tutti i tasselli che andranno a comporre il mosaico del progetto di business.

Il business plan è essenziale anche perché in linea di massima è il documento che si presenta per richiedere un credito o finanziamento. Deve dunque essere sintetico, ma ben organizzato.

Attraverso il business plan si definisce l’ossatura del nuovo progetto: il prodotto o servizio che si andrà a portare a mercato, l’analisi dei competitor, la struttura organizzativa della nuova realtà economica, il piano economico e finanziario e il piano marketing.

Quest’ultimo è solo una parte, essenziale, del business plan stesso. Ovviamente il tutto parte dall’idea di business, che poi sarà anche la parte maggiormente promozionale del business plan stesso. Molti progetti falliscono in un lasso di tempo ristretto (certe volte proprio all’interno dei primi 12 mesi) proprio perché vengono implementati senza un’opportuna pianificazione strategica.

Il business plan fa proprio questo. Consente di analizzare tutti gli aspetti relativi al prodotto e al mercato dove ci si va a inserire. In un mondo sempre più competitivo e affollato spesso si è costretti a essere “perfetti” quando si dà vita a un nuovo business.

Per approfondire cos’è un business plan e che caratteristiche deve avere per essere definito professionale, vedere questo contenuto.

Cos’è un piano marketing

Veniamo ora a una definizione invece di cosa si intende per un piano marketing. Partiamo proprio da quella di marketing. Volendo darne una sintetica e semplice ci rifacciamo a Dan Kennedy che dice: il marketing è veicolare il giusto messaggio, alle giuste persone, attraverso il giusto canale, in un’attività che sia profittevole.

Dunque un piano marketing ha a che fare con le modalità attraverso le quali una realtà economica raggiunge i suoi obiettivi di profitto. Questi passano attraverso diversi aspetti, alcuni mutevoli, altri fissi.

Oggi il marketing passa sempre più verso la strada del posizionamento di brand. Questo perché le persone sono sempre più soggette a un bombardamento di advertising (l’avvento di internet ha accresciuto ancora di più questa tendenza). Dunque riuscire a posizionarsi nella mente dei potenziali clienti rappresenta il nodo centrale del successo di un brand. Come ci insegna anche Al Ries alcuni marchi sono entrati nella testa dei consumatori andando quasi a identificarsi in toto con un prodotto specifico.

Xerox per le stampanti, Coca Cola per la famosa bevanda, Rolex per gli orologi di lusso, IBM per i computer, sono solo alcuni esempi di strategie di posizionamento vincenti.

In ogni caso, tornando al tema centrale del post, un piano marketing è una sezione specifica di un più completo business plan. Quest’ultimo è la radiografia di un business e non si dovrebbe mai avviarne uno senza prima pianificarlo. Questa sembrerebbe un’ovvietà, ma nella realtà concreta sono tantissimi gli imprenditori che sopravvalutano il proprio intuito e si lanciano in un nuovo progetto in modo piuttosto incurante delle conseguenze.

La gestione dei rifiuti

Lo smaltimento dei rifiuti è cosa poco complicata quando si tratta di rifiuti semplici. L'avvento della differenziata, inoltre, guida le persone in maniera dettagliata, dividendo i rifiuti biodegradabili da quelli più inquinanti come carta, plastica, vetro e metallo. Tutto ciò è volto al riutilizzo dei materiali  per dar vita a qualcosa di nuovo da qualcosa che era destinato ai rifiuti, così da minimizzare la produzione di ulteriori materiali inquinanti, pericolosi per l'ambiente. In alcune città e paesi la raccolta avviene porta a porta, ovvero i netturbini passano casa per casa, edificio per edificio a raccogliere i sacchetti di rifiuti. A seconda dei giorni vengono raccolti plastica e metallo, piuttosto che indifferenziata, piuttosto che scarti organici o vetro. In altri luoghi, la raccolta dei rifiuti prevede  invece l'impegno dei cittadini che devono dividere i rifiuti in casa loro e poi smaltirli nei tanti cassonetti appositi che si trovano ai lati delle strade.

Come comportarsi con i rifiuti ingombranti

Lo smaltimento dei rifiuti ingombranti invece, prevede un'attenzione più accurata. Non è possibile lasciare i propri rifiuti di grandi dimensioni per strada accanto ai cassonetti, poiché si rischia di incorrere in richiami e multe salate. In ogni zona esiste una discarica in cui gli addetti si occupano di smaltire questo tipo di rifiuti in maniera corretta, nel rispetto delle norme vigenti in ambito ambientale. Alcune rimangono aperte tutti i giorni, altre offrono i loro servizi in determinati giorni della settimana o orari, basta collegarsi ai siti internet del comune di residenza dove si può avere tutte le informazioni in merito. È anche possibile chiamare ditte apposite che vengono a ritirare i rifiuti ingombranti direttamente sotto casa, previo appuntamento telefonico.

Una guida pratica

Alcune aziende come Nova Ecologica forniscono diversi servizi come quelli elencati sopra, ma inoltre, forniscono una consulenza pratica e teorica ai loro clienti sulla gestione dei rifiuti, materia complessa per i normali cittadini. Questo tipo di consulenza è molto utile all'interessato di turno per risolvere problemi quali l'ostica questione della compilazione dei moduli del registro carico e scarico rifiuti, modulo vidimato dalla Camera del Commercio, in cui devono essere indicati e registrati tutti i rifiuti che si intende gettare. Tutto ciò è finalizzato a guidare il cittadino nella giusta direzione per evitargli di dover pagare sanzioni. Queste ditte forniscono aiuto anche nella raccolta dei calcinacci in caso di ristrutturazioni, lavori di abbellimento o demolizioni, sia a privati che a negozi o imprese edili. Quindi, essendo una questione abbastanza complicata, ma nell'interesse del cittadino, è importante affidarsi ad agenzie di esperti che possono guidare verso un corretto smaltimento, libero da sanzioni e qualsiasi problematica.

Estumulazione: quando e perché viene effettuata

L’estumazione altro non è che la pratica inversa alla tumulazione, ovvero si intende l’operazione con la quale si estrae un feretro, ma è possibile con altre regole pure di contenitore di resti mortali, di una cassetta di resti ossei o di urna cineraria. Questa consiste nell’estrazione della salma dal loculo nel quale era inserita durante il processo di tumulazione. In sostanza per estumulazione si intende l’apertura di loculi, cappelle, tumuli ecc con lo scopo di estrarre la salma per differenti cause.

Le tipologie di estumulazione

L’estumulazione non può avvenire per una motivazione fittizia, anzi, per eseguire questo atto si necessita di una particolare e specifica autorizzazione.

Questa pratica si suddivide principalmente in due tipi:

  • L’estumulazione straordinaria;
  • L’estumulazione ordinaria.

L’estumulazione straordinaria, ossia quella che viene eseguita su richiesta del familiare estinto a proprie spese; in questo caso si deve presentare la domanda all’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza, il quale si occupa delle pratiche relative alle estumulazioni. Ovviamente sia l’ora che il giorno di tale pratica viene concordata insieme all’Ufficio di Stato Civile. Se si desidera trasportare la salma in un altro cimitero sarò necessario presentare l’istanza di trasporto in modo tale da ottenere l’autorizzazione al trasporto sempre dall’Ufficio di Stato Civile.

L’estumulazione ordinaria invece, viene ordinata direttamente dall’Ufficio di Stato Civile nel momento in cui termina il periodo della concessione del loculo. Di solito, se il cadavere non ha raggiunto la completa mineralizzazione verrà inuminato in un campo comune per un determinato periodo di tempo.

 

A Roma il processo di estumulazione spetta all’Ufficio di Stato Civile, al contrario della tumulazione, in cui qualsiasi agenzia funebre di Roma si occupa praticamente di tutto. L’ufficio è seguito e controllato sotto l’attento Servizio Sanitario della Asl che, in caso di cattiva tenuta del feretro, si appresterà a richiedere un completo rivestimento. Ovviamente la verifica del feretro avviene immediatamente dopo l’estumulazione.

Le tasse dell’estumulazione a Roma

Qualche anno dopo la morte di un caro, potrebbe presentarsi la necessità di estrarre il feretro dal loculo preso in concessione, magari per trasportare la salma in un altro cimitero oppure fuori la città. Ovviamente per quanto riguarda le tasse e i prezzi dell’estumulazione, quella straordinaria presenta un prezzo maggiore in quanto, spesso, è seguita dal trasporto della salma fuori la città e prevede come minimo le seguenti spese:

  • Tassa estumulazione
  • Marca da bollo
  • Pratiche Cimiteriali
  • Lavaggio lapide
  • Rivestimento di zinco
  • Decreto salma
  • Riposizionamento della salma

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