Archivia Marzo 2019

Cucina Abruzzese: quanti piatti conosci?

La cucina abruzzese è una delle più ricche d’Italia; ricca di colori e di sapori che rimangono ben ancorate alle tradizioni. Tra i primi segnaliamo i maccheroni alla chitarra, preparati con la pasta all’uovo che si esalta con il ragù di carne. I tajarill sono invece una pasta lunga fatta a mano con acqua e farina che viene servita con fagioli e pancetta. Sempre per quel che concerne i primi non possiamo non far riferimento ai Rintrocl, una pasta all'uovo lunga fatta a mano (tipica del lancianese) e di elevato spessore. Di solito viene cucinata con il sugo alla pecorara. I Maccheroni alla Mugnaia vengono invece fatti con pasta acqua e farina e vengono dolcemente accompagnati con sugo di agnello o castrato.

La cucina abbruzzese è la migliore per passare un evento speciale come San Valentino oppure un anniversario, o la mattinata di pascquetta all'insegna della vera cucina casareccia italiana. State cercando un ristorante per San Valentino su Roma? perchè non scegliere una formula arrosticini no stop?

La polenta della cucina abruzzese

La Polenta si cucina facendo soffriggere la pancetta con le salsicce e la cipolla e aggiungendo del sale. Dopo di ché si versa il pomodoro e si far cuocere il tutto per circa 1 ora. A quel punto è consigliabile mettere sul fuoco un tegame, con acqua un filo di olio d'oliva.

Quando il composto bolle, far cadere la farina di granoturco. Raggiunta una certa consistenza, occorre continuare a cuocere la polenta per circa 20 minuti. Infine condirla con sugo e pecorino grattugiato.

Secondi piatti tipici abruzzesi

Per quel che concerne i secondi come non segnalare i famosi Arrosticini. Nella cucina tradizionale abruzzese troviamo molto spesso la carne di agnello e di pecora. Gli arrosticini sono appunto carne ovina tagliata ed infilata in spiedini, la cui cottura avviene su di un braciere dalla forma allungata. La porchetta abruzzese è invece simile alla porchetta laziale ma caratterizzata dalla preparazione di un maiale adulto.

Come preparare gli arrosticini

La ricetta, o meglio la tradizione più diffusa a livello nazionale della cucina abruzzese è sicuramente quella degli arrosticini di pecora, mini spiedini che stanno diventando oramai anche un caposaldo del cibo da strada. La loro origine geografica dovrebbe essere la zona del versante orientale del Monte Voltigno, vicino al Gran Sasso, anche se poi la diffusione nella regione è praticamente completa.

Si tratta di un prodotto figlio della tradizione dei pastori abruzzesi, che lo preparano ancora e ne hanno fatto un vanto della cucina locale: è necessario tagliare la carne di pecora in piccolissimi tagli, dei cubetti di circa 3 cm, e di infilarli in spiedini di legno. Si prende poi un braciere lungo e stretto, ripieno di brace e noto con vari epiteti, come fumacella, arrostellare o canala. La forma rende facile la cottura perfetta su ogni lato.

Al termine si possono cospargere di sale e gustare ancora bollenti. Qualcuno li condisce con dell'olio, anche piccante, e li accompagna con pane bruschettato oppure con della focaccia al rosmarino.

Dolci regionali

Parlando dei dolci, possiamo menzionare sicuramente i Cagionetti, un dolce natalizio simile ad un raviolo, con impasto di acqua, farina e olio. Sicuramente molto rinomati anche le Nuvole, dolci a base di farina olio e mosto cotto, cotte con uno stampo in ferro, dopo la cottura la parte superiore e quella inferione si separano per cui viene divisa in due sfoglie che vengono arrotolate.

Un altro dolce tipico dell'Abruzzo sono i Fiadoni, a forma di raviolo, fatto con uova e pecorino che può essere sia dolce che salato. La Pupa, il Cavallo e il Cuore sono infine dei dolci pasquali che presentano la stessa ricetta e sono diversi solo nella presentazione e nei destinatari: la Pupa si regala alle donne, il Cavallo agli uomini e il Cuore a una persona cara.

I migliori locali rock di Roma

Stavi cercando i migliori locali a tema rock’n roll della Capitale? Perfetto: sei capitato
nel posto giusto. Che tu lo stessi cercando via Google o tu abbia trovato l’articolo via social,
poco cambia: qui troverai la lista dei nostri locali preferiti.

Il rock a Roma non si ferma mai

Se Milano è da sempre considerata la capitale del metal e del rock italiano, visto che quasi
tutti gli artisti in tour in Italia finiscono per fare una data da quelle parti, prima o poi,
lo stesso si potrebbe dire (forse) della Capitale. Molti locali storici hanno finito per chiudere,
negli anni: questo sia per una mancanza di pubblico che per le difficoltà a cui va incontro chiunque,
oggi, provi ad organizzare qualche concerto in Italia. Pertanto siamo lontani dai fasti del passato,
durante i quali era possibile vedere grosse date del rock anche dalle nostre parti: ma i tempi
cambiano, e le connessioni ad internet sono sempre più veloci. A quel punto qualsiasi artista
valido semi-sconosciuto può diventare una rockstar, e riscoprire così facendo il gusto di farsi conoscere a parti
di pubblico a cui non sarebbe mai arrivato, diversamente. Grazie a Spotify e ad internet in generale è molto
semplice farlo, giusto? E c’è anche da aggiungere una cosa importante: il rock non ha mai conosciuto
la popolarità che gli sarebbe dovuta in questi anni di crisi, e sarebbe ora di darsi una svegliata e
tornare a gustarsi le care vecchie serate del genere, magari in compagnia degli amici di sempre.

La selezione di locali che abbiamo fatto, ovviamente, nulla toglie ai grandi esclusi che non
abbiamo potuto inserire per motivi di spazio: si tratta semplicemente dei luoghi che a mio
avviso sono (a nostro avviso) i più interessanti della Capitale, e questo perché ci è capitato di andarci, di
recente, e ne abbiamo potuto apprezzare le qualità. Se non trovate il vostro locale preferito
all’interno di questa lista, pertanto, non disperate: potremmo pensare di aggiornare la lista,
un giorno, ma voi nel frattempo a quel locale che tanto vi piace… andateci. È forse davvero la
cosa più importante, quest’ultima: il rock dal vivo ha un disperato bisogno di pubblico, non
tanto di parole sul web, per cui dateci dentro e… let’s rock!

Vediamo quindi i 5 locali secondo me più interessanti che potete trovare a Roma a tema rock.

Traffic (Prenestino)

Il punto di riferimento della Capitale per il rock underground, per le serate metal e per quelle
dark e gothic. La nuova location è piuttosto piccola e l’acustica è discreta, ma l’atmosfera è davvero impagabile.
In fondo è quella che conta davvero per fare una bella serata di quelle alternative: buone band proposte e
ottimi cocktail disponibili.

ZooBar (Nomentana)

Lo Zoobar (ex Maggiolina) conserva negli anni il piglio di sempre: programmazione molto fitta per un locale
non grandissimo ma decisamente popolato di appassionati “a tema” punk, rock e metal. Storicamente locale dedicato al rock in tutte
le sue declinazioni, negli ultimi anni ci fanno serate di qualsiasi genere, dall’hip-hop al dark passando per le
serate con soli DJ set. In almeno un’occasione è capitato di scorgere rapper che facevano freestyle direttamente
nel parcheggio adiacente al posto: niente male davvero.

Jailbreak (Tiburtina)

A due passi dalla stazione metro di Ponte Mammolo, da qualche tempo sembra dare la precedenza
alle cover band, una cosa che non piace a tutti gli appassionati del genere, effettivamente, ma
che sembra essere l’ideale per trascorrere una serata senza pensieri. È anche disponibile una
buona cucina, per chi non avesse fatto in tempo a cenare. Le serate spaziano soprattutto sui generi
rock e metal.

‘Na cosetta (Prenestina)

Un luogo decisamente da scoprire, ricco di serate live di ogni genere ed orientato sia sulle
serate acustiche che su quelle più movimentate. Ispirata alle atmosfere di NYC, ‘Na cosetta
unisce dal 2014 in modo raffinato (ma tanto rock ugualmente) la cultura del cibo con quella della musica dal vivo.

Orion (Ciampino)

Un altro locale immancabile nella lista dei locali rock più in voga di Roma:
tutti gli artisti internazionali più famosi, dal jazz al punk, passano spesso da qui.
Unica pecca che si trova leggermente fuori mano per chi fosse sprovvisto di auto, ma per tutti
gli altri è un must assoluto: 1200 mq di spazio a disposizione del pubblico, un privè ed una
sala per l’after show.

Quanto costa mantenere un neonato il primo anno di vita

L’arrivo di un figlio all’interno di una famiglia è senza dubbio motivo di gioia, ma può rivelarsi, d’altro canto, estremamente impegnativo, non solo fisicamente ma anche da un punto di vista economico. I dati risultanti dal monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, mostrano come i costi complessivi di mantenimento di un neonato, da sostenere durante il suo primo anno di vita, vadano da un minimo di 7mila fino ad arrivare ad un massimo di oltre 15mila euro, cifre a cui, per completezza, andrebbero sommate anche tutte le spese sostenute in gravidanza, che tra i test e le visite ed ecografie varie ammontano ad ulteriori 2mila euro. Rispetto allo scorso anno, quindi, c’è stato un aumento medio dei costi di oltre l’1% e l’ONF ha evidenziato come la crescente incidenza economica che l’arrivo di un bambino ha sul bilancio famigliare sia tra le principali cause che hanno drasticamente abbattuto la natalità nel nostro Paese negli ultimi anni.

Risparmiare è possibile: ecco alcuni consigli

Se da un lato è vero che crescere un bambino è diventato estremamente oneroso, dall’altro è ugualmente vero che seguendo alcuni accorgimenti si può arrivare a risparmiare in modo considerevole. Un importante aiuto in tal senso arriva dal mondo delle vendite online: si stima, infatti, che comprare passeggini, carrozzine et similia su internet possa portare a spendere fino ad un terzo in meno rispetto all’acquisto degli stessi articoli presso un rivenditore fisico. Negli ultimi anni, poi, sempre più genitori si stanno rivolgendo al mercato dell’usato, soprattutto per acquistare tutti quegli oggetti del corredo, quali fasciatoi, box, lettini, etc., che hanno un costo elevato e che generalmente vengono utilizzati solo per brevi periodi. Se un tempo questi prodotti si chiedevano in prestito a parenti o amici, oggi possono essere acquistati su internet e sui vari social network, grazie ai diversi gruppi nati per questo scopo.

Un doveroso approfondimento sui pannolini

Tra i prodotti consumabili, invece, una considerazione più approfondita meritano i pannolini, che costituiscono a tutti gli effetti una delle più importanti voci di costo durante il primo anno di vita di un neonato. Nello specifico, considerando che in media un bambino necessita di nove cambi (e quindi di nove pannolini) al giorno, non è difficile calcolare che in un anno se ne acquistano oltre tremila. Quelli di buona qualità hanno generalmente un costo che varia da 16 a 30 centesimi a pezzo, e questo implica, di conseguenza, una spesa che supera di gran lunga 500€, cifra a cui devono essere aggiunti senz’altro i costi relativi ai prodotti accessori, quali salviettine umidificate e creme, e allo smaltimento dei pannolini usati, che sempre più famiglie gestiscono, per igiene e praticità, acquistando il cosiddetto mangia-pannolini. Questo sistema funziona come un bidoncino dove sono inseriti particolari sacchetti che sigillano completamente, uno per uno, i pannolini sporchi, evitando il diffondersi di cattivo odore e di germi. Oltre al costo di acquisto del mangia-pannolini, avere un figlio richiede anche una spesa piuttosto elevata in termini di ricariche: è per questo che una soluzione intelligente per tagliare i costi potrebbe essere quella di optare per le ricariche compatibili, come quelle acquistabili su www.lilnap.com, assicurandosi un risparmio che può arrivare fino al 60% rispetto all’acquisto di quelle originali.

Forme di sostegno alle famiglie

È importante sottolineare, in conclusione, che per le famiglie sono state istituite alcune forme di sostegno economico che costituiscono realmente un aiuto concreto nell’affrontare la nascita e il mantenimento di un figlio. L’ultima legge di bilancio, in particolare, prevede il bonus mamma, il bonus bebè ed il bonus asilo nido. Altri dettagli sui contributi e le relative modalità di richiesta possono essere consultati sul sito www.guidafisco.it.

Soccorso stradale: come agire dopo un sinistro

In questo articolo parlerò di un argomento molto importante che riguarda tutti e tutte, il soccorso stradale. Sicuramente ognuno di noi si sarà chiesto almeno una volta come agire in caso di sinistro, perché magari un parente, un amico o voi stessi vi sarete trovati in quella situazione e in quell’occasione non sapevate cosa fare.

Ecco in queste poche righe vi aiuterò a fare chiarezza e vi darò qualche consiglio sul come comportarvi in caso di incidente stradale, vi consiglierò anche un’azienda che si occupa di soccorso stradale e che potrà aiutarvi.

Ovviamente si spera sempre di non utilizzare mai i consigli dati perché un incidente è sempre una brutta cosa, ma è utile sapere qualche informazione in più anche per dare una mano a qualcuno che si trova in una posizione critica e non sa come agire.

Essere pronti e preparati sui passaggi da effettuare e soprattutto su quali numeri chiamare per ricevere soccorso in maniera adeguata aiuterà a velocizzare i soccorsi.

Soccorso stradale: come agire dopo un sinistro

In questo articolo non parlerò sono di incidenti gravi ma anche di semplici tamponamenti, perché è necessario sapere quali documenti compilare, quali dati conservare e chi contattare dopo l’accaduto.

Cosa fare in caso di incidente

Innanzi tutto è necessario fare una denuncia completa in caso di sinistro. Se le parti coinvolte non riescono a trovare un accordo dovranno intervenire le autorità a sistemare e gestire l’accaduto.

Per prima cosa le parti coinvolte nel sinistro dovranno compilare il CID, cioè la “Contestazione Amichevole di Incidente”, facile da compilare perché caratterizzata da una guida alla fine del modulo, così da non commettere errori nella compilazione.

Entrambe le parti dovranno firmare il CID rispettivi e successivamente dovranno scambiarsi anche le relative copie. Entro tre giorni bisognerà riferire l’accaduto alla propria assicurazione, lasciandogli la denuncia. Nel caso in cui i conducenti non abbiano il CID bisognerà raccogliere alcuni dati essenziali.

Per prima cosa l’ora, la data e il luogo dell’incidente. Dell’altro conducente dovrete procurarvi targa, il tipo di auto, la sua compagnia assicurativa, dati anagrafici e indirizzo dell’abitazione. Inoltre, dovrete fornire una descrizione dettagliata del sinistro e dei danni materiali che ha causato. Serviranno anche le generalità dei testimoni e degli eventuali feriti.

Ora che avete ottenuto tutte le informazioni relative ai passaggi da compiere nel caso vi trovaste coinvolti in un sinistro non avrete più nessun tipo di preoccupazione burocratica. Oltre a saper riconoscere tutto ciò che bisogna fare, si dovrà sapere anche chi chiamare nel caso la vostra auto avesse subito grossi danni da non poter più ripartire, soprattutto se la vostra macchina stesse intralciando il traffico in un punto critico della strada.

Quindi per mettere in sicurezza voi stessi e gli altri automobilisti bisognerà toglierla dalla strada. Di questo aspetto si occupano tante aziende di soccorso stradale e servizi carroattrezzi (come ad esempio su Roma www.soccorsostradale24.it). Quest’ultima può vantare una lunga esperienza nel settore e sarà sicuramente in grado di assistervi in tutte le fasi dell’assistenza stradale e del recupero del vostro veicolo.

Ora sapete come comportarvi in caso di incidente. Il consiglio finale è quello in ogni caso di cercare di mantenere, nei limiti del possibile, il sangue freddo.

Che cosa significa corso di primo soccorso per personale laico

Il corso di primo soccorso per personale laico è riservato a chi desidera ottenere un'attestazione che garantisca un'abilitazione al corretto impiego del Dae, il defibrillatore automatico esterno, e all'esecuzione delle manovre di Rcp, la rianimazione cardiopolmonare. Come ci spiega Life Academy corso di questo tipo è rivolto a chi non ha alcuna esperienza in campo medico: proprio per questo si tratta di un livello di base. Le materie che vengono affrontate nel corso delle lezioni includono, tra l'altro, le manovre di disostruzione, il primo soccorso sugli adulti e sui bambini, la formazione professionale, l'uso dei defibrillatori e le tecniche di pronto soccorso. Varie sono le ragioni che possono indurre una persona a frequentare un corso di primo soccorso per personale laico (vale a dire non sanitario): si può trattare di esigenze di carattere personale, ma anche di necessità di tipo lavorativo.

Le abilità e le conoscenze che vengono apprese tramite le lezioni erogate offrono la possibilità di salvare vite umane in circostanze specifiche. I corsi prevedono il superamento di una prova sia di tipo teorico che di tipo pratico; dopodiché viene rilasciato un tesserino abilitante che ha validità non solo sul territorio italiano, ma a livello internazionale, che accerta la capacità del titolare di usare i defibrillatori automatici esterni e di eseguire le rianimazioni cardiopolmonari in maniera corretta. Non solo: il tesserino consente anche di acquisire punti nel caso in cui si partecipi a concorsi pubblici.

Il programma include diversi approfondimenti dedicati alla rianimazione cardiaca e polmonare sugli adulti, con gli insegnamenti che spaziano dall'uso della pocket mask alla chiamata al 118, passando per le compressioni e le ventilazioni. Si ha l'opportunità di imparare, inoltre, quali sono gli accorgimenti che devono essere messi in atto per aiutare una persona adulta che è in procinto di soffocare, distinguendo tra soffocamento lieve e soffocamento grave. ncora, il corso di primo soccorso per personale laico consente di scoprire come si deve aiutare un bambino o un neonato che ha perso conoscenza perché sta soffocando.

A volte questi corsi vengono indicati anche con la sigla BLSD: si tratta dell'acronimo dell'espressione in lingua inglese Basic Life Support Defibrillation, che indica proprio le tecniche di primo soccorso come le compressioni toraciche esterne, la rianimazione cardiopolmonare e le varie azioni a supporto delle funzioni vitali di base. Frequentare un corso di questo tipo è molto importante se si pensa che ogni anno solo nel nostro Paese si contano cirrca 60mila arresti cardiaci, che spesso colpiscono in maniera imprevista, senza aver generato alcun sintomo.

Ancora oggi, purtroppo, c'è solo una possibilità su dieci di riuscire a sopravvivere a un episodio di questo tipo: ecco perché è essenziale intervenire in maniera tempestiva, nel più breve tempo possibile, anche per scongiurare il pericolo di danni irreversibili. Nel momento in cui si verifica un arresto cardiaco, il cuore della persona non batte più e smette all'improvviso di pompare il sangue, così che il cervello resta privo di ossigeno. Già dopo cinque minuti, il corpo inizia a subire danni non reversibili, e se non si agisce in tempo la morte è inevitabile.  

Essiccatore per alimenti: perché è importante e come acquistarlo su Amazon ad un prezzo stracciato

L'essiccatore, un accessorio da cucina a molti sconosciuto, ma non a chi ama mangiare sano. Per noi italiani si sa che pranzare o cenare non è semplicemente un momento per nutrirsi ma un vero e proprio rito. Noi, più di qualunque altro popolo, amiamo il cibo e la nostra dieta, quella mediterranea, è famosa in tutto il mondo per essere sana ed equilibrata. Ma avete mai pensato come sarebbe bello poter godere di certi cibi o frutti, sempre freschi, per tutto l'anno? Ebbene, con l'essiccatore oggi questo è possibile!
Prima di analizzare, nello specifico, l'essiccatore Amazon proposto dal noto e-commerce e com'è possibile acquistarlo risparmiando qualcosina cerchiamo di capire cosa è e come funziona.

Essiccatore: cos'è e come funziona

L'essiccatore è il prodotto ideale per chi ama acquistare alimenti in grandi quantità e conservarli oppure per chi coltiva l'orto e si ritrova in estate con grosse quantità di frutta, verdura, legumi ed erbe aromatiche e vorrebbe magari conservarle per l'inverno, stagione in cui è difficile reperirli.
Ebbene grazie all'essiccatore questo è possibile perché si tratta di una specie di forno che disidrata gli alimenti senza mai superare la temperatura di quaranta gradi centigradi, valore massimo entro il quale gli alimenti cominciano a cuocere.
Pensate ad esempio a quanto tempo occorre naturalmente per essiccare i funghi porcini? Giorni, settimane a seconda anche delle condizioni climatiche. L'essiccatore fa tutto questo solo in pochi minuti, è sufficiente posizionare sui cestelli i prodotti che s'intendono essiccare, senza sovrapporli, premere il pulsante di accensione e regolare la temperatura attraverso l'apposita manopola.
L'essiccazione tra l'altro è una tecnica estremamente salutare perché gli alimenti vengono completamente disidratati, e ciò permette di conservarli a lungo, ma allo stesso tempo mantengono le loro proprietà nutrizionali perfettamente inalterate.

Essiccatore come acquistarlo online risparmiando

Il colosso degli e-commerce propone un vasto assortimento di essiccatori di tutte le marche a prezzi decisamente vantaggiosi. Eppure nonostante la convenienza che lo store online garantisce è possibile utilizzare ulteriori accorgimenti per risparmiare ulteriormente sull'essiccatore amazon. Vediamo di seguito alcuni piccoli trucchi.
1. I prezzi su Amazon cambiano frequentemente. Lo stesso prodotto, nel corso della stessa giornata, può avere prezzi differenti quindi basta tenere sott'occhio l'essiccatore desiderato e procedere all'acquisto quando il prezzo risulta essere sufficiente basso e alla propria portata. Come controllare i prezzi? Esistono delle apposite app ma il modo più semplice e mettere l'articolo desiderato nel carrello e monitorarlo frequentemente nel corso della stessa giornata.
2. Utilizzare i buoni sconto. Ottenere dei buoni sconto da utilizzare su Amazon è semplice basta iscriversi ad uno dei tanti siti di sondaggi, come Toluna, e una volta raggiunti un certo numero di punti convertirli in buoni sconto da utilizzare sul noto e-commerce oppure basta scaricare sul pc o dispositivi mobili programmi come Nielsen. Mensilmente verranno accreditati dei punti che potranno poi essere convertiti in buoni sconto Amazon.
3. Acquistare durante il black friday. Consuetudine ereditata dagli Usa e che permette di acquistare articoli a prezzi davvero stracciati durante il famoso venerdì nero.

Nuove idee per l’organizzazione di una festa

Oggigiorno, grazie all'utilizzo di internet e di tutte quelle piattaforme che è in grado di offrirci, siamo in grado di poter conoscere tutto ciò che accade intorno a noi e connetterci ad un mondo virtuale in un modo del tutto rapido ed efficace.

Ad esempio sono sempre di più le persone, sia giovani che con un'età più avanzata, che utilizzano i social, utilizzandoli come un vero e proprio svago durante il proprio tempo libero a disposizione.

Ed è proprio mentre si utilizzano questi social che il più delle volte ci si imbatte in una miriade di foto che vanno a scatenare in noi una forte curiosità.

Molte volte queste foto non sono altro che immagini di grandi feste e di eventi importanti che vengono svolti nel migliore dei modi e in grande stile.

Oggi infatti, quando si decide di organizzare un evento o una festa,lo si vuole fare al meglio ingaggiando i migliori addetti nel campo e utilizzando i migliori prodotti, per poter far si che la serata frutti grandi risultati e che sia in grado di garantire il massimo comfort a coloro che parteciperanno alla festa.

Consigli utili per i preparativi

Anche se apparentemente difficile o quasi impossibile, organizzare una festa che sia capace di restare nella memoria di chi parteciperà, non è difficile ma basta solo affidarsi alla propria creatività e andare alla ricerca dei giusti elementi da poter poi mettere insieme per ottenere un risultato pazzesco.

Se, ad esempio, avete in mente di organizzare un evento aziendale e non sapete bene come farlo nel modo più idoneo, continuate a leggere perchè qui di seguito vi andremo a fornire tante idee e vi daremo piccoli consigli a riguardo.

Location, cibo ed intrattenimento

Per iniziare, scegliete la giusta location dove svolgere il vostro evento, possibilmente ne troppo sofisticata ma nemmeno troppo semplice o banale.

Dopo aver scelto il luogo iniziate a far lavorare la vostra creatività per poterlo allestire al meglio, magari seguendo un tema specifico che possa stupire i partecipanti.

Dopodichè bisogna soffermarsi sui cibi e le bevande che andrete ad offrire durante il corso della serata, e in questo caso ciò che si consiglia e di affidarsi ad un catering che sappia fornirvi tutte le pietanze ( dalla stuzzicheria ai dolci e alla frutta) necessarie per soddisfare i gusti di tutti.

Per le bevande invece potreste affidarvi ad un barman esperto nel campo che con i suoi cocktail sia capace di deliziare il palato dei vostri invitati.

Dopo esservi soffermati sul lato culinario iniziate a dedicarvi allo svolgimento dell'evento e quindi a ciò che servirà per poter allietare al meglio la serata. Per poter fare ciò affidatevi a delle agenzie, che attraverso le loro conoscenze, saranno in grado di offrirvi tutto ciò che è necessario per allietare la serata, come ad esempio musica dal vivo, cabaret, spettacoli e inoltre tramite queste agenzie potrete anche far partecipare al vostro evento un personaggio dello spettacolo. Inoltre potreste anche ingaggiare un fotografo per far si che i momenti più belli della serata vengano immortalati.

Infine potreste preparare un piccolo souvenir da dare agli invitati in memoria della serata.

Seguendo questi piccoli e semplici step sarete in grado di organizzare un evento aziendale nel migliore dei modi, un evento che sicuramente sarà ricordato in modo del tutto positivo da coloro che parteciperanno.

Il ruolo della fotografia

Da quando è nata la fotografia non ha fatto altro che creare la possibilità, in maniera semplice, di ricordare ciò che desideriamo, in ogni momento.
Oltre ad essere un’arte ed un mezzo di comunicazione potente la fotografia ha permesso all’uomo di fare ciò che da sempre desidera: creare un ricordo di sé, lasciare la sua traccia, schivare l’oblio.
Pavese, nei suoi Dialoghi con Leucò scrisse qualcosa che, in qualche modo, può far comprendere meglio quanto sto affermando: ‘’l’uomo mortale, Leucò, non ha che questo di immortale: il ricordo che porta e il ricordo che lascia’’.
Nonostante la fotografia non sia l’unico mezzo per rendersi immortali è sicuramente quello visivamente più potente se ci riferiamo alla quotidianità e alla vita di tutti i giorni i cui protagonisti non sempre sono artisti, scrittori, attori.
Il film Heimat
Il regista Edgar Reitz in questo famoso film non ha fatto altro che dimostrare che le fotografie sono la storia delle nostre radici e che sono esse a definire il nostro modo di stare al mondo, definendo i confini di ciò che ci caratterizza.
Il film, che in realtà è una saga, narra di una famiglia tedesca nel corso del novecento ma la novità risiede nella scelta del regista di riassumere gli episodi precedenti attraverso la fotografia: ogni volta che viene aperto un nuovo capitolo, dunque, compaiono le fotografie dei personaggi fino ad allora rappresentati e una voce narra i fatti accaduti regalando allo spettatore immagini di istantanee ingiallite e di vecchi album che tanto piacciono e appassionano, facendo vivere delle emozioni quanto mai reali.
Ecco che dunque, prima della nostra sepoltura, potrebbe risultare importante per gli altri lasciare un ricordo, delle foto che ci rappresentino nei nostri momenti più semplici.
Il film Smoke
Si tratta di un celebre film in cui il protagonista, Auggie, tutte le mattine alle otto fotografa l’angolo tra la Terza e la Settima strada, sempre dalla stessa posizione o quasi.
Ad un certo punto un cliente, sfogliando la raccolta contenente quasi quattromila fotografie gli rimprovera l’invariabilità delle stesse, rimprovero che non viene percepito come tale dal protagonista che invece spiega che in realtà le foto pur essendo tutte uguali sono in realtà diverse le une dalle altre perché vi sono dei giorni di sole, altri di pioggia, altre volte c’è solo buio, a volte i passanti indossano l’impermeabile e altre volte le magliette con le maniche corte.
Qui il protagonista ci dimostra il modo che l’uomo ha di intrattenere col mondo, come uno strumento in grado di arrestare un momento e di conseguenza il tempo.

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