Archivia Ottobre 2019

Diverse tipologie di impianti industriali per depurare l’aria

La depurazione dell’aria rappresenta una fase molto importante in qualsiasi produzione industriale. Al fine di ridurre al minimo l’inquinamento e di limitare eventuali rischi in caso di sostanze nocive  o tossiche, è necessario che le aziende interessate si dotino di adeguati impianti per depurare l’aria. In questo modo si garantisce non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche le migliori condizioni di lavoro per tutti gli operatori.

Rivolgendosi ad un’azienda specializzata nel settore, come Elle 3 Service srl, è possibile contare sulla giusta professionalità ed assistenza in tutte le fasi del processo: si va dalla progettazione degli impianti, alla loro realizzazione e manutenzione, per tutte le tipologie e portate. Esistono diverse categorie tra cui poter scegliere: l’importante e valutare la singola situazione e decidere per la tipologia di impianti che meglio risponde alle esigenze e caratteristiche dell’unità produttiva.

Estrattori d’aria

Gli impianti di estrazione industriale dell’aria sono generalmente dei torrini di ventilazione forzata, ideati per poter effettuare l’aspirazione di grandi volumi d’aria a basse pressioni. Attraverso l’alimentazione elettrica riescono a convogliare l’aria presente nel capannone verso l’esterno, risultando fondamentali sia per il ricambio dell’aria che per la regolazione dell’umidità di tutto l’ambiente. Ne esistono diversi modelli, che possono essere scelti in base al livello di potenza e alla possibilità di regolazione della portata.

Gli estrattori possono essere collocati in capannoni di differenti tipologie, facendo attenzione alle particolari condizioni operative e ai livelli di fumi ed inquinanti prodotti. In genere vengono abbinati ai cosiddetti raffrescatori, soprattutto nei casi in cui sia necessario mantenere chiuse porte e finestre. Garantiscono molti vantaggi, ad iniziare dal fatto che resistono anche a condizioni atmosferiche avverse, grazie all’acciaio zincato in cui vengono solitamente realizzati i torrini. Inoltre consentono una certa versatilità, in quanto possono essere installati sia in aspirazione libera sia con collegamento alle canne fumarie.

Sistemi per aspirazione polveri

Le polveri sottili sono prodotte in un gran numero di ambiti di lavorazione industriale, attraverso procedure quotidiane che rischiano di contaminare l’aria e devono pertanto essere gestite in modo opportuno. Le operazioni di aspirazione delle polveri richiedono la massima attenzione, soprattutto qualora si lavorino materiali che potrebbero generare polveri  esplosive. In ogni caso, questa tipologia di impianti prevede un sistema di filtri, attraverso cui far passare l’aria carica di sostanze inquinanti.

A seconda della tipologia di polveri, cambierà anche la natura ed il tipo di filtri impiegati. Molto diffusi sono quelli in tessuto, a micro maniche oppure a cartuccia, mentre nelle situazioni più pericolose si può ricorrere agli appositi filtri ATEX, che presentano una struttura rinforzata. Tra le diverse industrie, necessitano di impianti più strutturati in questo ambito quelle che si occupano di lavorazioni di taglio dei metalli e del legno, così come quelle che operano nel settore alimentare e farmaceutico.

Filtrazione fumi

I fumi tossici o mal odoranti rappresentano una delle principali tipologie di inquinanti immessi nell’aria durante i processi di produzione industriale. Ecco perché sempre più aziende richiedono degli impianti di filtrazione, sia per evitare di contaminare l’atmosfera, sia per salvaguardare l’aria all’interno dello stabilimento. Grazie a questi impianti è possibile depurare l’aria e liberarla da eventuali sostanze inquinanti, potenzialmente pericolose anche per la salute degli operatori.

Esistono diversi modelli di impianti di questo genere, da valutare anche in base al rischio dei fumi prodotti: tra i più comuni, si hanno quelli a carboni attivi, per poter assorbire inquinanti sia organici che inorganici. Il loro funzionamento si basa proprio su apposite strutture realizzate in carbone, che sono in grado di intrappolare le particelle inquinanti, grazie ad un processo di attivazione ad alta temperatura. Come richiesto dalla legge, tutte le aziende più inquinanti (come ad esempio quelle che si occupano di reazioni chimiche con solventi e quelle che effettuano saldature) devono necessariamente dotarsi di adeguati impianti per la filtrazione dei fumi.

Il cuore rosso dell’Australia

L'outback australiano comprende tutto l'insieme delle zone semi desertiche presenti nel continente e che, per il loro elevato contenuto di ferro, di solito si distinguono per un deciso colore rosso.
Chiamate anche "Red Centre", queste aree, presenti in una vastissima estensione del paese, non sono coltivabili a causa dell'aridità del terreno.

Caratteristiche dell'outback Australiano

Considerato come una delle attrattive più interessanti di tutto il paese, l'outback è un territorio selvaggio e suggestivo, la cui visita presuppone alcune precauzioni particolari.

Con questo termine vengono indicate le aree desertiche e semi desertiche presenti su tutta la superficie del continente australiano, delle quali risulta impossibile stabilire i confini.

Il particolare fascino dell'outback dipende proprio dalla presenza di paesaggi che si estendono a perdita d'occhio, su cui la flora e la fauna possono insediarsi con estrema varietà.

La parte più affascinante di questo vasto territorio è probabilmente l'immenso massiccio di Ayers Rock, inserito nel contesto del Red Centre.
Con i suoi quasi 400 metri di altezza e la sua estensione di 3,5 chilometri, questo monolite offre ai visitatori uno spettacolo mozzafiato.

Il suo profondo valore di monumento consacrato alla cultura religiosa degli aborigeni lo ha reso un vero e proprio simbolo magico delle tradizioni locali, contribuendo a rendere la sua fama conosciuta in tutto il mondo.

La salita verso la vetta si presenta particolarmente difficile in quanto la pendenza è fortissima e le condizioni climatiche sono proibitive; per questo motivo spesso le vie d'accesso vengono interrotte.
Per un turista, lo spettacolo di Ayers Rock costituisce un'esperienza indimenticabile a cui non è possibile rinunciare.

Chi desidera compiere un viaggio in questo continente deve procurarsi il visto per l'Australia, un'autorizzazione indispensabile per poter entrare nel paese.

Ecoturismo attraverso l'outback Australiano

L'imponente catena montuosa delle Flinders Ranges, localizzata nella parte meridionale dell'Australia, offre l'opportunità di visitare alcuni tra i paesaggi più selvaggi del paese.

Oltre che per la suggestione delle ambientazioni naturalistiche, questa zona è interessante anche per gli esemplari autoctoni di flora e fauna, visibili percorrendo i numerosi sentieri del bush Australiano.

Canguri, wallabies, aquile e falchi accompagnano i visitatori che si apprestano a esplorare i tanti parchi naturali sparsi sull'enorme estensione del territorio australiano.

Per chi ama gli itinerari dove la natura è la protagonista assoluta, questo continente rappresenta la meta ideale per un viaggio indimenticabile.
Consultando il portale Visa-Australien.de è possibile visionare la domanda per ricevere il visto per l'Australia, che permette l'ingresso nel paese.

Per ottenere questo visto turistico, è necessario fare richiesta alle autorità competenti dopo avere compilato il modulo; di solito, entro 48 ore, si ottiene l'autorizzazione per entrare in Australia, valida per un soggiorno non superiore a tre mesi consecutivi.

Chi si appresta a organizzare un viaggio in questo continente, deve possedere un passaporto in corso di validità, non avere subito condanne penali superiori a un anno, e non essere affetto da tubercolosi.

Il visto per l'Australia ha una durata di dodici mesi, durante cui viene autorizzato l'ingresso nel paese per motivi di turismo, di visite a parenti o amici, oppure per meeting di affari e colloqui lavorativi, che presuppongono un eventuale collaborazione professionale futura.
Infatti durante la permanenza in Australia come visitatore, non è consentito svolgere attività lavorative retribuite di nessun genere.

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