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Cos’è il passaporto mortuario?

Cos’è il passaporto mortuario?

Il passaporto mortuario è un documento necessario quando si deve trasportare un feretro per la tumulazione all’estero, ma la procedura è lunga e complessa. Il passaporto è rilasciato dal Comune di appartenenza del defunto e viene consegnato a un familiare (coniuge o convivente), a un delegato dai familiari o all’agenzia funebre.

La burocrazia per ottenere il passaporto mortuario

La modulistica per l’ottenimento del passaporto mortuario differisce in base alla destinazione. Per le tumulazioni nei paesi della Convenzione di Berlino del 1937, vale a dire Svizzera, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Cile, Egitto, Francia, Germania, Portogallo, Romania, Russia, Congo, i documenti da presentare sono:

  • Modulo di richiesta al Comune dove è avvenuto il decesso con marca da bollo;
  • Permesso di sepoltura;
  • Certificato di morte;
  • Certificato ASL attestante la correttezza delle operazioni di sigillo della cassa;
  • Passaporto mortuario.

Per tutti gli altri paesi è necessario ottenere anche il nulla osta di ingresso della salma nel paese estero di destinazione, da richiedere tramite l‘ambasciata e relativa comunicazione del rilascio del passaporto alla Prefettura di Frontiera.

Affidarsi all’agenzia funebre per le pratiche del passaporto mortuario

L’iter per l’ottenimento del passaporto mortuario è complesso, per cui è consigliabile affidarsi all’agenzia funebre che funge anche da interlocutore con l’estero. È bene affidarsi ad agenzie – come la Verano Servizi – che abbiano anche esperienza in materia. L’agenzia, infatti, si occuperà anche della parte logistica di trasporto della salma all’estero, sia via terra che per aereo, e di prendersene cura sino alla tumulazione nel cimitero estero di destinazione.

I costi di un passaporto mortuario sono solo quelli legati alle imposte di bollo, mentre molto più costoso è il trasporto vero e proprio e la scelta della bara che deve essere idonea al cosiddetto “trasporto speciale”. Il costo dipende dalla tratta e dai mezzi utilizzati.

Alla famiglia spetta la scelta – in accordo con l’agenzia – dei mezzi e delle tempistiche più rapide e sicure per trasportare la salma a destinazione. Se la salma è destinata alla cremazione nel luogo di sepoltura all’estero, sarà necessario ottenere tutte le autorizzazioni previste nel Paese di destinazione. In ogni fase, l’agenzia funebre si impegna nell’assistenza completa a familiari, soprattutto per il disbrigo delle pratiche burocratiche in Italia, ma soprattutto all’estero per l’ottenimento del passaporto mortuario. L’eventuale cerimonia funebre può essere svolta in Italia prima della partenza o a destinazione, ma i costi cambiano a seconda delle richieste e delle esigenze economiche dei familiari.

Ricambi Mann Filter: filtri e soluzioni innovative

Ricambi Mann Filter: filtri e soluzioni innovative

ricambi Mann Filter rappresentano la migliore scelta nel settore automotive, con proposte che spaziano negli ambiti principali per la cura e la manutenzione di ogni vettura. L’azienda è da tempo riconosciuta come leader nel settore, grazie ad un’esperienza di lunga data e ad un team di professionisti ed esperti, in grado di assicurare la produzione e il commercio di prodotti dagli elevati standard qualitativi.

Fondata nel 1941 a Ludwigsburg, una città del Baden Wurttemberg nel sud est della Germania, la società tedesca può vantare un ampio catalogo: il listino Mann Filter contatti infatti oltre 1500 articoli in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Non a caso, il marchio viene scelto dalle migliori case automobilistiche, come BMW, Mercedes Benz, Alfa Romeo, Lancia, Volkswagen, Renault, Toyota e molte altre ancora.

Sin dagli esordi il team Mann Filter ha sempre puntato sul massimo impegno e su un’attenta ricerca, riuscendo a distinguersi e a diventare un punto di riferimento per i ricambi e per diversi ambiti collegati al modo delle vettura: si va dai sistemi di filtraggio ad aria, agli impianti di aspirazione, ai sistemi di filtraggio per liquidi e abitacolo. Ciascun area viene trattata in modo specifico, cercando di rendere disponibili prodotti che siano compatibili con il maggior numero possibili di veicoli.

Tra i diversi prodotti, grande rilevanza occupano i filtri olio ed i filtri aria: assicurarsi di avere dei buoni ricambi in questo caso è di fondamentale importanza per il buon funzionamento di ciascuna vettura. Il filtro olio combatte i residui metallici, che si formano per via della normale usura dei vari organi del motore, come ad esempio pistone e cilindro. Il filtro aria è necessario per garantire un buon ricambio all’interno del veicolo, eliminando cattivi odori ed impurità che possono essere nocivi per guidatore e passeggeri.

Ottima anche la proposta di filtri carburante, filtri dell’impianto refrigerante, filtri Urea (AdBlue) e molti altri ancora. Vengono inoltre sviluppate costantemente nuove soluzioni per diversi ambiti, ad esemio con filtri idraulici per lo sterzo, così come correttori di assetto, applicazioni di cartuccia essiccatore aria, cambi automatici con relativi filtri idraulici della scatola di trasmissione dell’auto, e molto altro ancora. Ogni qualvolta sia necessario provvedere ad un ricambio per l’auto, anche nel caso di veicoli aziendali, è possibili acquistare un prodotto Mann Filter: non solo il prezzo competitivo, ma soprattutto l’ottima fattura e la resa nel tempo, non potranno che assicurare il massimo grado di soddisfazione.

Capcom e Resident Evil

Capcom e Resident Evil

 

Quest’anno la storica etichetta giapponese attiva da quasi quarant’anni, ha annunciato che Resident Evil verrà pubblicato anche su Nintendo Switch, dopo essere stato reso disponibile per tutti gli altri accessori tra cui PlayStation 4, Xbox One e Pc.
La novità risiede nel fatto che sarà possibile giocarci in streaming ricevendo le immagini di gioco e comunicando ad un server gli input, di conseguenza non sarà il vostro dispositivo a dover elaborare i dati in tempo reale, perché probabilmente questo richiederebbe un’efficienza maggiore.
Tuttavia come potete ben immaginare, difficilmente questa pubblicazione avverrà in Italia poiché qui manca una diffusione della banda larga sufficiente affinché ciò avvenga, si tratta dello stesso motivo per cui non è disponibile PlayStation Now.

2001: Quando Resident Evil era esclusiva Nintendo

Nel settembre del 2001 la Capcom organizzò una conferenza stampa in cui dichiarò che da quel momento in poi la saga di Resident Evil sarebbe stata un’esclusiva per il mondo Nintendo, una nuova casa alle avventure di personaggi già apprezzati.
A questo punto il 2002 sarebbe iniziato con un remake del primo capitolo (che sarebbe anche stato il primo remake nella storia dei videogiochi), successivamente le conversioni del secondo e del terzo capitolo con l’aggiunta di due capitoli inediti entro il 2005, tra cui Resident Evil 4 i cui lavori erano già iniziati nel 1999 senza però trovare la luce per via di svariati problemi e ripartenze.
Quanto detto avvenne davvero, compresa la pubblicazione del capitolo inedito ‘’Resident Evil 0’’ dando così, a chi non aveva vissuto l’avventura tramite PlayStation, la possibilità id conoscere tutto il gioco.

Gli altri giochi e la rottura tra Capcom e Nintendo

Nonostante entro il 2005 quanto promesso avvenne, nello scorrere di questo tempo il rapporto tra le due aziende era cambiato. Nello stesso anno in cui era prevista la pubblicazione del remake, l’accordo prevedeva che venissero consegnati altri cinque giochi inediti, delle vere e proprie esclusive.
Tra questi il già citato Resident Evil 4, P.N. 03, Viewtiful Joe, Dead Phoenix e infine killer7, tutti giochi con grandi intenzioni ma non tutti andati in porto. Quello che mise in crisi l’accordo non fu però questo, ma il fatto che a qualche mese dall’uscita di Resident Evil 4 per Nintendo, l’uscita venne annunciata anche per PlayStation 2. Ciò determinò la fine del contratto entro l’anno successivo con delle perdite per la Nintendo, poiché pur avendo per qualche mese l’esclusiva, nessuno acquistò il GameCube, attendendo l’uscita per la PlayStation.

Sicurezza informatica, aumentano gli attacchi

Sicurezza informatica, aumentano gli attacchi

 

Sono in crescita gli attacchi informatici, soprattutto quelli scatenati dall’interno delle diverse organizzazioni mondiali. Sembrerà strano, ma la sicurezza informatica oggi è resa precaria soprattutto da attacchi interni, molto più frequenti di quelli esterni, che comunque continuano ad aumentare. A dirlo è uno studio recente, chiamato “The State of Cyber Resilience 2018” condotto da Accenture. La ricerca Accenture ha coinvolto più di 4500 responsabili della sicurezza informatica in realtà aziendali con un fatturato maggiore a un miliardo di dollari. Aziende operanti in molti settori differenti e in 15 paesi tra USA, Europa e Asia.

Sicurezza informatica, lo stato di salute internazionale

Entrando nel merito della ricerca, le violazioni continuano ad aumentare e quelle esterne, pur essendo minori a quelle interne, crescono a una velocità decisamente più alta. Il loro impatto ha registrato una crescita del 9% dal 2017 al 2018, invece gli attacchi interni più invasivi sono diminuiti del 20%. Nel complesso, tuttavia, i cyberattacchi sono praticamente raddoppiati, passando dai 106 nel 2017 ai 232 nel 2018 e, di conseguenza, la risposta delle aziende si è concentrata sulla dotazione di sistemi di controllo.

Aumenta il controllo informatico

Il controllo informatico aumenta sempre di più e si prevede che entro la fine di questo 2018, una delle maggiori industrie al mondo, come quella del petrolio e del gas, potrebbe arrivare a investire fino a 1,87 miliardi di dollari proprio nel comparto della sicurezza informatica. Questa spesa in generale è aumentata molto nel 2018: nel 10% delle aziende il budget investito si è triplicato.

Le esigenze avvertite in ambito di sicurezza

Ma quali sono le esigenze avvertite in ambito di sicurezza informatica secondo la ricerca? Cominciamo dall’importanza che le innovative tecnologie come l’intelligenza artificiale, la cosiddetta machine learning e la blockchain stanno conquistando sempre di più. Nel comparto dello sviluppo software vengono ritenute indispensabili da chi si muove nel settore, come Area Software. Inoltre, la maggior parte delle realtà coinvolte nello studio investirebbe ancora di più nella sicurezza e altrettanto nell’innovazione. La buona notizia, comunque, è che si diventa sempre più reattivi e rapidi nella reazione delle violazioni informatiche, considerando che nel corso di questo 2018 più della metà degli attacchi sono stati individuati nel giro di una settimana e quasi il 90% in un mese. In ogni caso, la maggioranza degli attacchi informatici purtroppo rimane ancora imprevedibile e i danni che possono scatenarsi sono poco ipotizzabili.

La vita al tempo…di Facebook

La vita al tempo…di Facebook

Chi oggi usufruisce dei servizi internet mediante l’utilizzo di PC, smartphone o tablet accede (in genere) almeno una volta al giorno in quella piattaforma chiamata Facebook.
Tutti noi, almeno una volta, abbiamo avuto a che fare con il social più famoso al mondo: per rimanere in contatto con gli amici, per spiare qualcuno, per condividere fotografie, idee o opinioni. Un motivo vale l’altro ma di fatto una vita senza Facebook, oggi, sarebbe impossibile da idealizzare.

Lo stesso utilizzo del social, però, non è sempre sicuro e trasparente: come qualsiasi altro campo sociale l’occasione porge l’uomo in una posizione di potenziale errore e i più cattivi, se vogliamo definirli così, ne approfittano per compiere azioni deplorevoli. Ma in origine che funzione aveva Facebook?

L’idea di Zuckerberg e soci

Nel 2004, quando venne lanciato, Facebook aveva il semplice compito di tenere in contatto gli studenti dell’Università di Harward. In principio l’idea di Zuckerberg, Saverin, McCollum Moskovitz e Hughes era quella di permettere agli studenti stessi di potersi ausiliare reciprocamente in caso di necessità.
Col passare dei giorni il fenomeno prese campo tanto da estendersi dapprima alle Università vicine e in tutto il mondo in un secondo momento.
Nel maggio del 2018, addirittura, Facebook ottenne il record di 2,2 miliardi di utenti attivi: un numero assolutamente spropositato che lo ha reso ufficialmente uno dei tre portali web più visitati (e utilizzati) della nostra era in compagnia di Google e Youtube.

Nonostante l’immissione nel web risalga al lontano 2004 la versione italiana arrivò solo nel 2008 e ad oggi è presente addirittura in 100 lingue differenti.

L’innovazione, rispetto al passato, risiede nella compilazione automatica di tutti i dati (con annessa fotografia) che permetteva un riconoscimento sociale a 360°.
Nome, cognome, provenienza, studi e percorsi lavorativi: il formato curriculum permise di scoprire una realtà vecchia e nuova allo stesso tempo ma che di base sbaragliò la concorrenza.

Come utilizzare il social

Per potervi accedere non è necessario possedere chissà quale grande strumentazione. Basta infatti un dispositivo collegato sul web (a tal proposito guarda la nostra recensione Samsung), un indirizzo mail valido e se lo si vuole un numero di cellulare per ragioni di sicurezza.
Avuta la strumentazione ed effettuata la registrazione le porte di Facebook sono a nostra disposizione. Di base basterà scrivere nella barra superiore che funge da motore di ricerca il nome della persona che vogliamo contattare e la connessione è stata stabilita. Buon divertimento.

 

Assicurazioni auto e scadenze

Assicurazioni auto e scadenze

Assicurazioni auto e scadenze

Quante volte, in prossimità dall’essere fermati da un vigile, cominciamo a pensare a tutta la serie di documenti da dover esibire, e un pensiero va all’assicurazione? Involontariamente, potrebbe capitare di aver ignorato o completamente rimosso la sua data di scadenza… Circolare con la propria auto e l’assicurazione scaduta, si sa, è un rischio.

Se fermati per la polizza scaduta, le conseguenze da pagare, sono pesanti. Non solo si rischia il sequestro del veicolo e una sanzione tra gli 841€ e i 3.287€, ma in caso di incidente con colpa, si finisce davvero in guai piuttosto seri.

Cosa succede se la polizza auto è scaduta da meno di 15 giorni?

Se le assicurazioni auto economiche, risultano essere scadute da meno di due settimane, allora si può stare relativamente tranquilli. In questi casi, si rischia solo un ammonimento e generalmente, una multa di circa 200€. Durante i 15 giorni successivi alla scadenza di una polizza assicurativa annuale, infatti, la copertura rimane comunque attiva. In caso di incidente con colpa, è ancora la vecchia compagnia assicurativa a pagare l’eventuale risarcimento dovuto alla controparte.

Cosa succede se la polizza auto è scaduta da più di 15 giorni?

Ecco cosa succede, se si viene colti in giro, con un’auto dotata di una polizza scaduta ormai da più di 15 gironi: per chi circola senza la copertura Rca obbligatoria per Legge, l’articolo 193 del Codice della Strada, prevede innanzitutto il sequestro del veicolo. Solitamente, a proprie spese, un carro attrezzi viene chiamato per prelevare la propria auto, che verrà rilasciata in un deposito sicuro.

A questo punto si può scegliere tra due alternative. Si può dire addio alla propria auto e di conseguenza, ci si impegna per farla demolire entro 30 giorni dalla contestazione della violazione, oppure la si può riprende pagando. Nel primo caso verranno riconsegnati sia il veicolo che i documenti, ma solo in seguito al pagamento di una cauzione che sia pari al minimo della sanzione prevista, e cioè, 841€. Una volta effettuata la demolizione, la cauzione verrà restituita, fatta eccezione per il 25% (ca. 210€) che sarà trattenuto come sanzione pecuniaria.

Se invece, non si ancora arrivati alla decisione di volersi disfare della propria auto, allora bisogna sapere, che il costo sarà ancora più alto. Oltre alla sanzione minima di 841€ si dovrà pagare tutte le spese di prelievo, trasporto e custodia dell’auto presso il deposito. Inoltre, si dovrà rinnovare subito la precedente polizza assicurativa per almeno sei mesi.

 

Cosa s’intende per agenzia web

Cosa s’intende per agenzia web

Cosa s’intende per agenzia web

Con l’espressione “Web Agency” (o tradotta, Agenzia Web) si intende un’azienda composta al suo interno da professionisti del web, i quali lavorano per promuovere, attraverso tutti gli strumenti e i canali offerti da internet, ogni attività aziendale che decide di pagare per i suoi servizi.

In particolare, un’agenzia web solitamente, si occupa di:

  • realizzazione siti web;
  • implementazione delle attività riguardanti l' Email Marketing;
  • sviluppo del web design e delle piattaforme proprietarie, ottenute tramite l’acquisto di un dominio;
  • promozione dei siti internet e il loro posizionamento sui motori di ricerca;
  • realizzazione siti e-commerce;
  • Servizi di Inbound Marketing e Lead generation;
  • Attività di SEM e PPC su campagna Google Adwords, Linkedin Ads, Facebook Advertising ;
  • gestione dei profili dell’azienda sui principali Social Network quali Facebook, Linkedin, Youtube;
  • servizi web marketing.

Agenzia web a Roma: ElaMedia Group

Sono tantissime le agenzie web a Roma, ad esempio possiamo trovare quella di ElaMedia Group. Quest’ultima, si offre di proporre una vasta scelta di servizi, che hanno lo scopo di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, che sia di tipo aziendale o di tipo personale.

L’agenzia web ElaMedia Group, non si occupa soltanto dello sviluppo di siti web, al fine di rispondere a ogni tipo di richiesta, sia grafica che strutturale, ma soprattutto, si prende cura dei siti della propria clientela, occupandosi quindi anche del posizionamento di quest'ultimo, sia organicamente, tramite la SEO e la Link Building, sia tramite campagne di marketing con Google AdWords.

 Per completare il quadro del web marketing, ElaMedia Group si occupa anche di pagine social, della stesura di articoli per blog ed altri servizi, che è possibile trovare direttamente sul sito.

Quest’agenzia web, si impegna a realizzare una strategia di link building, attraverso una presenza costante nei Forum e nei Blog di settore. Lo staff si occupa di realizzare e gestire la presenza dell’azienda cliente sui più importanti Social Network (Facebook, Google +, Twitter, YouTube e LinkedIn).

Attraverso la costruzione di una rete di link con importanti blog e siti di riferimento, è possibile aumentare l'autorevolezza e la presenza ai primi posti della SERP della home page di un sito, o di particolari pagine. Importanza, viene anche data all’opera di volantinaggio, vista appunto come azione concreta di diffusione della comunicazione aziendale.

Dietro le quinte di un’agenzia web

Generalmente, un’agenzia web, è costituita da un insieme di figure, ognuna delle quali, svolge una precisa mansione, ovvero:

  • Il project manager;
  • Il web-designer;
  • Il web-developer;
  • Il web architect;
  • Il grafico;
  • L'editore di contenuti;
  • Il webmaster;
  • Il localizzatore.

Gestione e smaltimento dei rifiuti

Gestione e smaltimento dei rifiuti

Gestione e smaltimento dei rifiuti

Negli ultimi decenni si è verificato un esponenziale aumento dell’uso di beni di consumo e un conseguente aumento della produzione di rifiuti che vanno dall’essere innocui a pericolosi.
In generale, tuttavia, qualsiasi cosa che venga classificata e considerata un rifiuto andrebbe smaltita correttamente, nel nostro piccolo attraverso la raccolta indifferenziata ed in casi particolari rivolgendosi alle agenzie competenti.
Il problema dello smaltimento dei rifiuti è stato spesso oggetto di cronaca negli ultimi anni, soprattutto per la situazione del Sud Italia che vede spesso la diffusione di immagini in cui le strade appaiono sommerse dai rifiuti.
Nel 1997, con il decreto Ronchi, per la prima volta in Italia si parlò della corretta gestione dei rifiuti portando, nel 2006, alla creazione di un Decreto Legislativo chiamato ‘’testo unico ambientale’’.

Classificazione dei rifiuti

I rifiuti, per una questione di comodità, sono stati classificati in modo tale da renderne più semplice la gestione.
Una prima ‘’classe’’ è quella dei rifiuti solidi, intendendo con essi tutti i diversi tipi di sostanze e oggetti di scarto e per questo non più riutilizzabili.
A loro volta essi vengono classificati in base alla provenienza e nocività in:
-urbani domestici, ovvero quelli prodotti all’interno delle proprie case;
-urbani stradali, quelli che si trovano su strade ed aree pubbliche;
-speciali, si tratta di tutti quei rifiuti provenienti da attività industriali, agricole, artigianali e commerciali tra cui quelli provenienti da ospedali, centri estetici, veicoli e materiali di demolizione o scavi.
Nel caso specifico di questa tipologia entra infatti in gioco la necessità di rivolgersi a terzi per il loro smaltimento, in questo caso ad agenzie come Nieco, che si occupa dello smaltimento rifiuti speciali a Roma.
-pericolosi, ovvero tutti quelli che contengono sostanze dannose e costituiscono un rischio per l’ambiente e la salute umana.
Metodi di smaltimento
Esistono vari metodi per smaltire i rifiuti ed ecco i principali:
-Le discariche: l’Italia rimane uno dei pochi paesi industrializzati ad utilizzare ancora le discariche anziché altri metodi, si tratta infatti del sistema più semplice ed economico che consiste nell’ottenere una demolizione naturale anaerobia della sostanza organica.
-Incenerimento: anche questo è un metodo molto diffuso e consiste nella distruzione dei rifiuti solidi per mezzo del calore ad una temperatura superiore ai 1000° C, portando alla formazione di materiale inerte (cenere, scorie…)
Non può ovviamente mancare in questa lista la raccolta differenziata che consiste, successivamente, nel riutilizzo dei prodotti per la creazione di nuovi creando dei veri e propri cicli a vantaggio dell’ambiente.
 

Tanatoestetista: uno dei lavori più antichi del mondo

Tanatoestetista: uno dei lavori più antichi del mondo

Tanatoestetista: uno dei lavori più antichi del mondo

Tanatoestetista: uno dei lavori più antichi del mondo

Quando si parla di Pompe Funebri, come la Cattolica San Lorenzo non si pensa mai all’origine di esse. Da alcune testimonianze riportate si parla di riti funebri sin dall’uomo di Neanderthal, per i resti di quest’ultimo, trovati in una grotta in Iraq.

D’altro canto, per la prima volta si parla di Onoranze Funebri a Roma. Infatti, i proprietari di queste Pompe Funebri venivano chiamati i Libitinarii. Prima dell’esistenza delle pompe funebri, i riti comunque venivano svolti e i defunti dovevano essere esposti ai loro cari, ma il più presentabile possibile.

In questi casi, quindi, ci doveva essere qualcuno che si occupasse del defunto, nasce così una figura professionale, in questo ambito, che è il Tanatoestetista. Quest’ultimo è un mestiere  antichissimo che riporta fino agli antichi egizi, che includeva anche la mummificazione.

Al giorno d’oggi, però, la Tanatoestetica, comprende solo occuparsi del trucco, dei capelli, del vestiario e di altre piccole richieste che possono richiedere i propri cari. Proprio così, moltissimi defunti, durante la preparazione antecedente alla sepoltura, vengono “rinvigoriti” un po’.

Tanatoestetica e Tanatoprassi

Per Diventare Estetista dei cadaveri, è doveroso fare un corso di Tanatoestetica che insegna tutti i trucchi del mestiere. In tutta Italia si possono individuare ci sono diversi corsi di tanatoestetica, ben differenti dalla Tanatoprassi che non è possibile rintracciare, perché risulta più invasiva. La tanatoprassi è l’esposizione temporanea del corpo, una sorta di mummificazione a breve termine, che il nostro Paese non accetta.

Come funziona il mestiere di truccatore

Quando si ha una salma da truccare, bisogna farsi consegnare una foto del defunto da vivo e l’addetto al trucco in quel caso cercherà di renderlo il più simile possibile alla foto.

Quando ci si prepara a truccare una salma, bisogna vestirsi in un determinato modo, cioè con camici usa e getta, mascherine, copri scarpe, guanti, insomma pronti a qualsiasi evenienza.

Il tutto inizia con la pulizia, infatti, si comincia con il pulire la bocca con il cotone e delle pinzette. Successivamente si passa al viso e si fa un massaggio al viso per ammorbidirlo e magari riuscire a sollevare un po’ le labbra. Nel caso degli uomini, inoltre, altra cosa da fare è la barba. Trucco e parrucco completo, il tutto per passare in maniera “impeccabile” a miglior vita!

Il prezzo per il lavoro di un truccatore va dai 150€ ai 300€, dipende ovviamente da cosa chiedono i familiari e viene compreso tra le spese funerario.

La bara, un domani la nostra casa

La bara, un domani la nostra casa

La bara, un domani la nostra casa

Un mondo vastissimo, per antonomasia definito un po' tetro per via del settore nel quale opera ma che in realtà è fondamentale, è quello delle casse da morto.
Le cosiddette bare sono quelle che un domani ospiteranno noi che stiamo leggendo e che già ospitano i nostri cari e non solo: una scelta meticolosa e accurata deve esser fatta sotto ausilio di qualcuno di fiducia, che ha alle spalle anni e anni di esperienza e che non ha come obiettivo quello di lucrare sul nostro dolore.

Può sembrare esagerato? È invece è così perché tanta gente, che per delicatezza definiremo semplicemente ‘cattiva’, marcia sul dolore della gente.

Le varie tipologie di casse da morto

Come detto la scelta deve essere fatta con cura senza farsi sopraffare dal dolore. Riconoscere una bara di qualità non è di certo semplice per chi non è del mestiere ma ora cercheremo di darvi qualche dritta per capirne di più.

Innanzitutto la struttura deve esser fatta necessariamente di legno. Esso è il materiale che meglio si presta nell’accogliere corpi che nel giro di qualche decennio si decomporranno: le tipologie di legno utilizzate sono differenti e oscillano tra pino e abete ma anche e soprattutto mogano e ciliegio che sono le più costose.

Per quanto riguarda la forma, invece, in linea di massima sono tutte similari. Hanno nella parte superiore una larghezza superiore perché devono accogliere le spalle del defunto per concedere lui una posizione comoda. Sulle decorazioni, invece, ci sarebbe qualche dettaglio supplementare da approfondire.

Innanzitutto ci sono modelli che presentano intagli raffiguranti scerne religiose, altri che presentano maniglie in oro che servono ai cari durante il trasporto. L’interno è sempre di seta e il defunto viene spesso ricoperto da un lenzuolino raffigurante una croce.

Croce presente anche nella parte esterna-superiore della bara: indica protezione e solo nel caso in cui il defunto faccia parte di una religione differente viene omessa.

A chi affidarci?

Il momento dell’addio è sicuramente un momento poco felice e tutt’altro che facile. In questi casi le possibilità di compiere ‘errori’ in quanto presi dallo stato emotivo che poi si trasforma in shock sono elevatissime. E come detto precedentemente esiste anche chi in questi casi non guarda in faccia nessuno e cerca addirittura di approfittarne senza ‘guardare’ in faccia il dolore altrui. Ipso facto vi rimandiamo ad una impresa funebre in particolare, ovvero a Cattolica San Lorenzo, che sul territorio capitolino è una delle migliori.

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