La rimozione del doppio mento con la chirurgia estetica

Il doppio mento è un instetismo assai diffuso, provocato da un eccesso di adipe posto al di sotto della zona della mandibola, più precisamente nella zona anteriore del collo. Questo tipo di imperfezione, seppur sia notevolmente più frequente nelle persone obese o comuque in sovrappeso, può presentarsi anche nelle persone normo-peso.

Le possibilità di correzione del doppio mento sono molteplici, date sia dalla medicina estetica che dalla chirurgia. La scelta di una o dell'altra specializzazione per la rimozione , dovrà tenere conto di una serie di variabili date dal paziente stesso, come l'età, la tipologia di tessuto cutaneo e l'entità dell'accumulo di grasso nella zona di interesse.

Tecniche chirurgiche: liposuzione e lifting

Una volta effettuata una diagnosi morfologica accurata, si potrà effettivamente capire se il paziente ha bisogno di ricorrere alle tecniche chirurgiche. Le figure che opereranno nella rimozione del doppio mento sono il chirurgo maxillo facciale e il chirurgo plastico. La tecnica più valida e utilizzata nella rimozione del grasso adiposo posto sotto la mandibola, è la liposuzione dello stesso. L'intervento, effettuato in anestesia locale con una minima sedazione, consiste nell'aspirare con l'utilizzo di piccole cannule il grasso in eccesso
Uno dei grandi vantaggi di questa tecnica è dato dal fatto che i punti di sutura saranno uno o al massimo due, e che non rimarrà nessuna cicatrice evidente.
La liposuzione è indicata nei pazienti di giovane età, al di sotto dei 35/40 anni, mentre per i pazienti di età più avanzata è consigliabile associare anche il lifting.

Il lifting al mento si rende necessario se la quantità di grasso asportata fosse troppo grande. La pelle difatti, dopo essere stata abituata a essere tesa per molto tempo con l'adipe, trovandosi "svuotata" potrebbe "appendersi". Il lifting con fili di sospensione, atto a tendere la pelle appesa, porterà ad un risultato fresco, piacevole e naturale. Essendo una tecnica mini-invasiva, l'intervento verrà effettuato in anestesia locale.
Si tratta di effettuare una piccola incisione, di pochi millimetri, al margine inferiore/posteriore del lobo di una delle due orecchie e, inserendo l'ago a due punte dove è stato preventivamente agganciato il filo, lo si farà girare intorno alla fascia muscolare di Lorè. Infine ci si posiziona andando a ridefinire correttamente la rotondità del collo.

Qualsiasi tipo di chirurgia estetica deve essere trattato e considerato come un'operazione chirurgica a tutti gli effetti. Rivolgersi ad esempio, ad uno specialista che abbia una comprovata esperienza dimostrabile nel settore, sostenuta da risultati degni di nota, come ad esempio il dottor Enrico Fruttero è di assoluta importanza. Alla pagina https://enricofruttero.it/ sarà possibile consultare le testimonianze degli interventi del dottore che tra l'altro collabora con l'ASL di Asti nonché molteplici studi privati a Torino.

Possibili cause del cattivo odore intimo nell’uomo

Gli uomini possono essere affetti da cattivo odore delle parti intime che, nella maggior parte dei casi, dipende da una scarsa igiene oppure da disturbi genito-urinari; spesso è sufficiente impiegare prodotti specifici o anche deodoranti per risolvere efficacemente questo sgradevole problema.
 

Fattori predisponenti del cattivo odore genitale

Quando il pene non viene deterso adeguatamente, si può formare una sostanza biancastra, di consistenza viscosa ed estremamente maleodorante chiamata smegma, che si accumula a livello del prepuzio.
L'estremità dell'organo sessuale maschile (glande) è ricoperto da questo strato di pelle che si retrae in fase di erezione.
Lo smegma è formato da tutte le secrezioni prostatiche e sebacee (prodotte dalle ghiandole prepuziali), e dall'accumulo di cellule morte epiteliali che tendono normalmente a sfaldarsi.
Tale sostanza, prodotta in condizioni fisiologiche anche dopo intense stimolazioni sessuali, può favorire la proliferazione di microrganismi patogeni, come batteri oppure miceti, quando non viene regolarmente eliminata.
Nei casi in cui, a causa della presenza della fimosi (impossibilità di scoprire il glande a causa di un prepuzio troppo stretto), sia impossibile pulire correttamente il pene, lo smegma si accumula causando cattivo odore intimo.
Quando la presenza di questa secrezione è accompagnata da perdite biancastre, da bruciore o da sindrome pruriginosa, è necessario richiedere un parere medico in quanto potrebbe trattarsi di infezioni da Clamidia oppure da Candida albicans.

 

Cause del cattivo odore genitale nell'uomo

 

Spesso associato a fenomeni di iperidrosi (sudorazione abbondante), il cattivo odore intimo nell'uomo dipende da varie cause, che sono:
– igiene intima scarsaoppure eseguita mediante l'impiego di prodotti detergenti aggressivi e non efficaci;
– infezioni della prostata (prostatite infiammatoria);
– cistite, consistente in una infiammazione della vescica con ristagno di urine che possono provocare piccole perdite maleodoranti;
– alimentazione sbilanciata con modificazione dei processi metabolici;
– abbigliamento non adeguato che impedisce la normale traspirazione fisiologica;
– fattori psico-somatici innescati da stress prolungato;
– eccessiva assunzione di bevande alcoliche;
– fumo di sigarette.

In casi particolari, l'insorgenza di cattivo odore nella zona genitale maschile può rappresentare l'indizio della presenza di Candida albicans, un microrganismo patogeno appartenente alla categoria dei miceti, che solitamente aggredisce il pene quando il soggetto si trova in condizioni di deficit immunitari.
In queste circostanze l'agente infestante colonizza lo smegma, moltiplicandosi velocemente e colonizzando l'organo maschile.
I sintomi tipici della candidiosi sono caratterizzati dalla produzione di secrezioni biancastre e granulose, dall'aspetto simile a quello di ricotta, da intenso prurito, da arrossamento del glande con insorgenza di piccole ulcerazioni e da cattivo odore.
Spesso tale sintomatologia si manifesta anche in altre parti del corpo, con l'insorgenza di lingua bianca ed infiammazione del cavo orale.
Quando sussiste il sospetto di questo disturbo è sempre necessario consultare il medico in quanto, trattandosi di una malattia estremamente contagiosa e trasmissibile per contatto, è molto frequente la sua trasmissione al partner.

 

Alimentazione ed abbigliamento scorretti sono cause di cattivo odore

Uno scorretto regime alimentare può causare l'insorgenza di cattivo odore intimo nell'uomo poiché i prodotti derivanti dai processi digestivi, entrando in circolo, sono in grado di alterare il metabolismo cutaneo.
Una dieta chetogenica può innescare il fenomeno dell'alitosi (alito cattivo) e quello del cattivo odore genitale.
In questo caso l'alimentazione prevede una drastica riduzione dei carboidrati con prevalenza di assunzione di alimenti proteici, soprattutto di origine animale.
In tal caso si creano condizioni predisponenti per l'alterazione del pH nelle zone intime ed in particolare a livello del glande.
Bisogna privilegiare un'alimentazione a base di frutta, verdura, legumi e cereali, con prevalenza di proteine di origine vegetali e ridurre drasticamente il consumo di bevande alcoliche e di caffè.

Anche l'abbigliamento gioca un ruolo di estrema rilevanza nella genesi del cattivo odore intimo maschile; indumenti sintetici che impediscono una regolare sudorazione possono contribuire a provocare l'insorgenza di tale disturbo.
Chiedendosi come non sudare nelle zone genitali spesso è sufficiente scegliere biancheria di fibre naturali (come il cotone), che consentono un'efficace traspirazione.

 

Rimedi contro i cattivi odori genitali maschili

 

I prodotti detergenti neutri, come il sapone di Marsiglia, uniti ad oli vegetali, soprattutto quello di mandorle dolci e di cocco, sono particolarmente efficaci per evitare l'insorgenza di questo disturbo.
Il bicarbonato di sodio sciolto in acqua tiepida ed utilizzato per la pulizia del glande è un ottimo rimedio disinfettante ed anti-odore.
Grazie alle sue proprietà antisettiche, anche l'aceto svolge una notevole attività preventiva contro gli odori sgradevoli.
Un'altra soluzione naturale di largo impiego è quella di applicare impacchi con amido di mais sui genitali, per ridurre l'umidità e la produzione di secreti maleodoranti.
La bromidrosi, spesso associata alla persistenza di cattivi odori nelle parti intime, può essere attenuata mediante l'utilizzo di deodoranti formulati specificamente per questo problema, che contribuiscono a ridurre la sudorazione agendo a livello delle ghiandole sudoripare.

Che cosa significa corso di primo soccorso per personale laico

Il corso di primo soccorso per personale laico è riservato a chi desidera ottenere un'attestazione che garantisca un'abilitazione al corretto impiego del Dae, il defibrillatore automatico esterno, e all'esecuzione delle manovre di Rcp, la rianimazione cardiopolmonare. Come ci spiega Life Academy corso di questo tipo è rivolto a chi non ha alcuna esperienza in campo medico: proprio per questo si tratta di un livello di base. Le materie che vengono affrontate nel corso delle lezioni includono, tra l'altro, le manovre di disostruzione, il primo soccorso sugli adulti e sui bambini, la formazione professionale, l'uso dei defibrillatori e le tecniche di pronto soccorso. Varie sono le ragioni che possono indurre una persona a frequentare un corso di primo soccorso per personale laico (vale a dire non sanitario): si può trattare di esigenze di carattere personale, ma anche di necessità di tipo lavorativo.

Le abilità e le conoscenze che vengono apprese tramite le lezioni erogate offrono la possibilità di salvare vite umane in circostanze specifiche. I corsi prevedono il superamento di una prova sia di tipo teorico che di tipo pratico; dopodiché viene rilasciato un tesserino abilitante che ha validità non solo sul territorio italiano, ma a livello internazionale, che accerta la capacità del titolare di usare i defibrillatori automatici esterni e di eseguire le rianimazioni cardiopolmonari in maniera corretta. Non solo: il tesserino consente anche di acquisire punti nel caso in cui si partecipi a concorsi pubblici.

Il programma include diversi approfondimenti dedicati alla rianimazione cardiaca e polmonare sugli adulti, con gli insegnamenti che spaziano dall'uso della pocket mask alla chiamata al 118, passando per le compressioni e le ventilazioni. Si ha l'opportunità di imparare, inoltre, quali sono gli accorgimenti che devono essere messi in atto per aiutare una persona adulta che è in procinto di soffocare, distinguendo tra soffocamento lieve e soffocamento grave. ncora, il corso di primo soccorso per personale laico consente di scoprire come si deve aiutare un bambino o un neonato che ha perso conoscenza perché sta soffocando.

A volte questi corsi vengono indicati anche con la sigla BLSD: si tratta dell'acronimo dell'espressione in lingua inglese Basic Life Support Defibrillation, che indica proprio le tecniche di primo soccorso come le compressioni toraciche esterne, la rianimazione cardiopolmonare e le varie azioni a supporto delle funzioni vitali di base. Frequentare un corso di questo tipo è molto importante se si pensa che ogni anno solo nel nostro Paese si contano cirrca 60mila arresti cardiaci, che spesso colpiscono in maniera imprevista, senza aver generato alcun sintomo.

Ancora oggi, purtroppo, c'è solo una possibilità su dieci di riuscire a sopravvivere a un episodio di questo tipo: ecco perché è essenziale intervenire in maniera tempestiva, nel più breve tempo possibile, anche per scongiurare il pericolo di danni irreversibili. Nel momento in cui si verifica un arresto cardiaco, il cuore della persona non batte più e smette all'improvviso di pompare il sangue, così che il cervello resta privo di ossigeno. Già dopo cinque minuti, il corpo inizia a subire danni non reversibili, e se non si agisce in tempo la morte è inevitabile.  

Essiccatore per alimenti: perché è importante e come acquistarlo su Amazon ad un prezzo stracciato

L'essiccatore, un accessorio da cucina a molti sconosciuto, ma non a chi ama mangiare sano. Per noi italiani si sa che pranzare o cenare non è semplicemente un momento per nutrirsi ma un vero e proprio rito. Noi, più di qualunque altro popolo, amiamo il cibo e la nostra dieta, quella mediterranea, è famosa in tutto il mondo per essere sana ed equilibrata. Ma avete mai pensato come sarebbe bello poter godere di certi cibi o frutti, sempre freschi, per tutto l'anno? Ebbene, con l'essiccatore oggi questo è possibile!
Prima di analizzare, nello specifico, l'essiccatore Amazon proposto dal noto e-commerce e com'è possibile acquistarlo risparmiando qualcosina cerchiamo di capire cosa è e come funziona.

Essiccatore: cos'è e come funziona

L'essiccatore è il prodotto ideale per chi ama acquistare alimenti in grandi quantità e conservarli oppure per chi coltiva l'orto e si ritrova in estate con grosse quantità di frutta, verdura, legumi ed erbe aromatiche e vorrebbe magari conservarle per l'inverno, stagione in cui è difficile reperirli.
Ebbene grazie all'essiccatore questo è possibile perché si tratta di una specie di forno che disidrata gli alimenti senza mai superare la temperatura di quaranta gradi centigradi, valore massimo entro il quale gli alimenti cominciano a cuocere.
Pensate ad esempio a quanto tempo occorre naturalmente per essiccare i funghi porcini? Giorni, settimane a seconda anche delle condizioni climatiche. L'essiccatore fa tutto questo solo in pochi minuti, è sufficiente posizionare sui cestelli i prodotti che s'intendono essiccare, senza sovrapporli, premere il pulsante di accensione e regolare la temperatura attraverso l'apposita manopola.
L'essiccazione tra l'altro è una tecnica estremamente salutare perché gli alimenti vengono completamente disidratati, e ciò permette di conservarli a lungo, ma allo stesso tempo mantengono le loro proprietà nutrizionali perfettamente inalterate.

Essiccatore come acquistarlo online risparmiando

Il colosso degli e-commerce propone un vasto assortimento di essiccatori di tutte le marche a prezzi decisamente vantaggiosi. Eppure nonostante la convenienza che lo store online garantisce è possibile utilizzare ulteriori accorgimenti per risparmiare ulteriormente sull'essiccatore amazon. Vediamo di seguito alcuni piccoli trucchi.
1. I prezzi su Amazon cambiano frequentemente. Lo stesso prodotto, nel corso della stessa giornata, può avere prezzi differenti quindi basta tenere sott'occhio l'essiccatore desiderato e procedere all'acquisto quando il prezzo risulta essere sufficiente basso e alla propria portata. Come controllare i prezzi? Esistono delle apposite app ma il modo più semplice e mettere l'articolo desiderato nel carrello e monitorarlo frequentemente nel corso della stessa giornata.
2. Utilizzare i buoni sconto. Ottenere dei buoni sconto da utilizzare su Amazon è semplice basta iscriversi ad uno dei tanti siti di sondaggi, come Toluna, e una volta raggiunti un certo numero di punti convertirli in buoni sconto da utilizzare sul noto e-commerce oppure basta scaricare sul pc o dispositivi mobili programmi come Nielsen. Mensilmente verranno accreditati dei punti che potranno poi essere convertiti in buoni sconto Amazon.
3. Acquistare durante il black friday. Consuetudine ereditata dagli Usa e che permette di acquistare articoli a prezzi davvero stracciati durante il famoso venerdì nero.

Infermieri italiani a Londra. La situazione

Trovare lavoro come infermieri a Londra rappresenta un'occasione da non perdere dal punto di vista della retribuzione. Anche chi non è iscritto all'albo degli infermieri del Regno Unito, infatti, ha diritto a uno stipendio medio che oscilla tra le 17mila e le 20mila sterline, praticamente tra i 20 e i 23mila euro. Si guadagna ancora di più con la registrazione all'albo, arrivando fino a quasi 29mila sterline, cioè oltre 33mila euro, all'anno. E questa è solo la cifra di partenza, cioè quella che viene garantita a un neo-assunto; con il passare del tempo, poi, il guadagno annuo è destinato ad aumentare, in funzione del grado di esperienza che si accumula e del livello di anzianità.

La stessa situazione vale, poi, per quelli che in Italia sono definiti operatori socio sanitari, e che in Inghilterra si chiamano healthcare assistant: si tratta di figure di supporto agli infermieri, non deputate alla somministrazione di farmaci anche perché senza laurea. In questo caso, la retribuzione oraria va da un minimo di 6 sterline a un massimo di oltre 8, quasi 10 euro, perfino per chi ha un'esperienza ridotta.

Ma dove finiscono gli infermieri italiani che vanno a lavorare nella metropoli britannica? Nella maggior parte dei casi essi sono destinati ai grandi ospedali pubblici, o in alternativa ai principali gruppi di nursing homes. Vale la pena di ricordare che a partire dal mese di gennaio del 2017 agli infermieri è richiesto il possesso della certificazione Ielts di livello C1: lo Ielts è l'International English Language System, e corrisponde al test che permette di certificare le competenze relative alla conoscenza della lingua. 

Uno degli step necessari per una carriera in questo ambito, poi, è quello relativo alla registrazione presso l'NMC, vale a dire il National and Midwifery Council: si tratta dell'albo professionale di infermieristica ed ostetrica UK. Per lavorare in qualità di infermieri nel Regno Unito è obbligatorio fare parte di tale ente pubblico. La richiesta dell'application form può essere effettuata online, direttamente sul sito dell'ente, compilando e inviando un modulo attraverso il quale si può iniziare la procedura di registrazione. Nel giro di non più di due settimane, poi, si riceveranno a casa i vari documenti che, a loro volta, andranno compilati per completare la registrazione. 

Al documento deve essere allegata una lettera di raccomandazione, insieme con una copia certificata di un documento di identità (va bene anche il passaporto) e il certificato di nascita in versione multilingue; è necessario fornire, inoltre, un certificato originale con traduzione asseverata in inglese dei precedenti penali e una copia certificata del diploma di laurea in scienze infermieristiche, anche in questo caso con traduzione asseverata in inglese. Per la lettera di raccomandazione potete richiedere un preventivo per una traduzione inglese. Si procederà quindi alla traduzione giurata che deve essere eseguita da interpreti del Ministero degli Esteri: a tal scopo occorre recarsi in tribunale.  

L’igiene a Roma

Gli antichi Romani, per quel che ne sappiamo, davano un’importanza rilevante ai servizi igienici all’interno della città. Si offrivano sia servizi che assicuravano pulizia, sia che offrivano esperienze di piacere. Infatti, disponevano di sistemi di acquedotti sofisticati che assicuravano un buon livello di reperibilità dell’acqua pulita, ma anche di luoghi affascinanti destinati alle attività termali, normalmente riservate agli aristocratici. Le terme necessitavano di un continuo flusso di acqua calda e, quindi, di una buona abilità ingegneristica. L’enorme quantità d’acqua era conservata in cisterne nei pressi delle terme e la temperatura era mantenuta adatta alle attività tramite una caldaia alimentata a legna. La genialità di tali strutture era racchiusa nel continuo passaggio di aria calda sotto i pavimenti che mantenesse costante il tepore tipico del relax termale.
Inoltre, ai Romani è assegnata l’invenzione delle latrine, cioè i bagni pubblici. Essi prevedevano il pagamento di una piccola somma per l’utilizzo. La latrina romana è considerata caratteristica poiché formata da un basamento di pietra ricoperto da legno con dei piccoli buchi. La struttura era in pendenza in modo tale da mantenerne la pulizia attraverso un facile raggiungimento dei canali diretti alle fogne. Ai lati era presente un ulteriore canaletto in cui scorreva l’acqua per il lavaggio delle mani. Insomma, per i tempi di cui stiamo parlando si può considerare un sistema moderno e efficiente che assicurava contemporaneamente cura della persona e mantenimento della pulizia dei luoghi pubblici.

Servizi igienici a Roma oggi

La società moderna affida una particolare importanza alle norme igieniche. L’igiene è, infatti, ritenuto fondamentale sia nell’ambito personale che ambientale. Ci si preoccupa in maniera sicuramente più rilevante rispetto al passato della pulizia della propria casa e della propria persona. La gestione della città è affidata a imprese di pulizie statali che si devono occupare del raccoglimento dei rifiuti e della manutenzione ordinaria e straordinaria. Allo stesso modo anche in ambito lavorativo ci si aspetta che uffici e edifici siano mantenuti ordinati e adatti allo svolgimento dell’attività, senza rendere la convivenza dei dipendenti deleteria per il rendimento.
A tal proposito, esistono degli standard di pulizia che devono essere rispettati sia in luoghi pubblici che privati. L’ideale è affidare le operazioni di pulizia a imprese private in grado di offrire un servizio di sicura efficienza e professionalità. In questo modo si è sicuri che vengano utilizzati macchinari e prodotti che rispondano ai requisiti del Ministero della Salute. A Roma un servizio del genere è offerto dall’impresa “La Lucciola”, che si occupa della cura dell’igiene di uffici, palestre, condomini, negozi, appartamenti e ville.

Prevenire e curare le disfunzionalità della tiroide: cosa fare

Lo stress è uno dei fattori responsabili delle disfunzionalità della tiroide: riuscire a contrastarlo è uno dei passi da compiere per ritrovare la salute e il benessere fisico.

Ce ne parla la farmacia Pelizzo che presso i suoi spazi ha allestito un effociente servizio di analisi del sangue a Udine

La terapia dello stress rientra nel novero dei percorsi complementari che possono essere messi in atto per la cura preliminare delle disfunzionalità tiroidee subcliniche e per la loro prevenzione. Lo stesso discorso vale per la terapia del deficit di base di tirosina o di minerali: in molti casi, i rimedi naturali possono fornire un apporto utile ed efficace. Si pensi, per esempio, agli estratti di erbe ad azione adattogena, che contribuiscono a migliorare le funzionalità del sistema neuroendocrino e fanno in modo che possa essere mantenuta l'omeostasi dell'organismi. Essi agiscono attraverso varie vie metaboliche, con riferimento in particolare al sistema immunitario, al pancreas, alla tiroide, alle ghiandole surrenali e all'ipofisi, e servono a migliorare le funzioni cerebrali.

Non solo: gli adattogeni agiscono anche sul miglioramento della risposta immunitaria, incrementano la produzione di energia a livello delle cellule, agevolano l'eliminazione delle tossine e hanno effetti positivi sulla funzione epatica. Nel caso in cui vengano assunti nelle dosi richieste e in modo regolare, essi non presentano alcun effetto collaterale.

Tra le diverse piante medicinali utili per questi scopi c'è l'angelica cinese, conosciuta anche con i nomi di ginseng femminile o di dong quai, che in Oriente da millenni viene impiegata per il trattamento dei sintomi di disturbi delle donne, come i dolori pelvici, la dismenorrea, i disturbi della menopausa o la sindrome premestruale. Essa agisce tanto come detossinante epatico quanto come antistress e sedativo, e proprio per questo motivo potrebbe essere impiegata nel contesto di una terapia dello stress per i soggetti che soffrono di ipotiroidisimo. Altri rimedi naturali che possono garantire lo stesso effetto sono la rodiola, il ginseng coreano, il tè verde e la schisandra.

Per quel che riguarda l'apporto di iodio necessario a compensare il deficit organico di tale sostanza, che è alla base della comparsa dell'ipotiroidismo, esso può essere assicurato attraverso l'alimentazione, non solo con lo sale iodato, ma anche con i frutti di mare, lo yogurt, il latte e le fragole, senza dimenticare le uova e la mozzarella. Sono molto ricche di iodio le alghe, e in particolare l'alga kelp norvegese. Anche il selenio è un minerale importante dal punto di vista della funzione tiroidea: oltre alla protezione che esercita nei confronti delle cellule, questa sostanza garantisce un generale effetto antiossidante molto prezioso. 

Cos’è un vaccino?

Prima di descrivere l’importanza quanto mai attuale dei vaccini bisogna essere a conoscenza di cosa sia un vaccino. Il vaccino può essere definito come un preparato somministrato per via parentale (iniezione) o orale al fine di garantire l’immunità da una determinata malattia.
La sostanza, una volta introdotta nel sangue, determina una riposta immunitaria nel soggetto con la produzione di anticorpi specifici, i quali hanno l’obiettivo di combattere, nel caso in cui si presentasse, la patologia per la quale ci si è vaccinati.
Il preparato che viene somministrato può essere composto dal microrganismo da cui ci si vuole proteggere, da sue frazioni proteiche o da sue tossine, ma affinchè un vaccino sia efficace è importante che mantenga la composizione antigenica (proteine e polisaccaridi) del patogeno corrispondente e che al contempo sia privo di tutte quelle caratteristiche che lo rendono pericoloso.
 

Quali tipi di vaccini esistono
 

Quelli esistenti oggi sono diversi e le caratteristiche che li distinguono dipendono dalla modalità con cui sono preparati.
Vi sono:
-I vaccini vivi-attenuati: essi sono costituiti da microgranismi completi a cui è stato eliminato o attenuato il potere patogeno in modo da provocare un’infiammazione ed una reazione, non la malattia;
-I vaccini inattivati: composti da microrganismi disattivati dal punto di vista chimico/fisico e di conseguenza incapaci di determinare la malattia.
-I vaccini con antigeni sintetici: quelli prodotti dall’uomo per quelle patologie o virus ancora difficili da sconfiggere.
Ognuno di noi, dalla nascita fino ad un’età pressoché adulta, si ritrova obbligato ad effettuare un certo numero di vaccini in grado di assicurare la così detta ‘’immunità da gregge’’: un gran numero di persone vaccinate impedisce la diffusione delle malattie e protegge anche coloro che non possono vaccinarsi.
Se dovesse avere dei vaccini arretrati, voi o i vostri figli, non vi resta che recarvi ad un centro di vaccinazioni a Roma o dovunque vi troviate.
 

La scoperta della vaccinazione
 

La vera svolta si ha nel 1796 quando Edward Jenner scoprì la vaccinazione come tecnica per prevenire e sconfiggere le malattie infettive.
Egli osservò che le mungitrici che contraevano il vaiolo bovino e riuscivano a guarire diventavano immuni nei confronti del vaiolo umano e alla luce di tale scoperta scelse di iniettare il materiale prelevato dalla pustola di vaiolo bovino in un bambino che a distanza di mesi, venuto a contatto con il vaiolo umano, non si ammalò.
Allora non si sapeva molto su un tema ancora oggi fortemente discusso, ma aveva sicuramente avuto un’ottima intuizione!

L’ansia può farvi ingrassare: ecco come

Lo sappiamo tutti: la società di oggi ha delle aspettative pesantissime riguardo all’aspetto che dobbiamo avere. Chiome fluenti e mai bianche o grigie, abiti alla moda, un fisico atletico e soprattutto nemmeno un filo di grasso superfluo. E combiniamo queste istanze con la realtà delle nostre giornate: di corsa dal mattino alla sera, bloccati nel traffico, di fretta mentre portiamo i bambini a scuola per tempo e mentre cerchiamo di arrivare in ufficio per tempo, oberati di email e telefonate al lavoro, in fila al supermercato pensando a dove troveremo il tempo per cucinare qualcosa, e sdraiati a terra a fare qualche esercizio di ginnastica alle undici di notte, perchè prima non abbiamo avuto materialmente occasione di farlo…

e quei chili non calano, anzi a volte aumentano. Come mai, cosa accade?

Nemico 1: Ormoni

Cortisolo: ne avete mai sentito parlare? È un ormone e ha una sola funzione: non farci sorprendere privi di energia e finire mangiati da un predatore. Non ne sa nulla della vita moderna e della scarsità di smilodonti in città: sa che in caso di stress bisogna accumulare energia, e l’energia si accumula sotto forma di grasso. Più siamo stressati e più ne accumula: ed ecco che l’ansia ci fa ingrassare.

Nemico 2: Fame nervosa

Il nostro rapporto non funziona, al lavoro le cose vanno male, un nostro caro viene a mancare, il bebè non ci lascia dormire… spesso, quando sentiamo bisogno di conforto, il metodo più semplice e a portata è il cibo. Come un bambino agitato cerca il seno, anche noi ci alimentiamo per scacciare l’ansia: ma il cibo che consumiamo è fortemente ingrassante.

Nemico 3 Poco sonno

Siamo preoccupati, andando a letto, di cosa faremo l’indomani, e delle mille preoccupazioni che ci aspettano: non c’è da stupirsi se fatichiamo a prendere sonno. Purtroppo, però, la scarsità di sonno compromette il funzionamento della Leptina, un altro ormone che ha la funzione di regolare il nostro appetito, con il risultato di convincere il nostro corpo che abbiamo bisogno di ingerire carboidrati.

Nemico 4: Scarsità di esercizio
Non abbiamo tempo per nulla: dove troviamo il tempo per la ginnastica? Eppure fare esercizio fisico è in realtà un eccellente antistress di per sé, perchè innalza i livelli di un altro ormone, la serotonina, che ha un ruolo importante nel rilassarci; inoltre ci stanca fisicamente, aiutandoci a dormire meglio. E per finire, naturalmente, ci fa consumare calorie e quindi dimagrire!

Nemico 5: Abuso d’alcool
A chi non è capitato di calmarsi con un paio di bicchierini quando è stressato o ansioso? Sul breve termine può funzionare e rilassarci, ma l’alcool spesso aumenta enormemente l’appetito, e causa insonnia – in pratica, mettendo in atto una serie di meccanismi che finiscono con l’aumentare la nostra ansia, e peggiorare il nostro aumento di peso, senza risolvere nulla definitivamente.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close