Come aprire un’impresa per la disinfestazione

Aprire un’impresa per la disinfestazione, comporta l’avere tutte le carte in regola sotto molteplici aspetti, tra cui quelli amministrativi e burocratici. Data l’assenza di un gran numero di competitor, questa tipologia di attività sta riscuotendo un notevole successo negli ultimi tempi, dal momento che il mercato è ancora sufficientemente libero. Vediamo insieme come aprire un’impresa di disinfestazione tarli (segui l’esempio degli specialisti della disinfestazione) e tutto quello che occorre sapere in merito.

Impresa di disinfestazione: perché aprirla?

Come anticipato, al momento il mercato delle imprese di disinfestazione è sufficientemente sgombro, situazione che di fatto coincide con il primo motivo valido per aprirla. In seconda battuta, molto spesso e volentieri le pubbliche amministrazioni faticano a gestire correttamente il problema del degrado e soprattutto dell’igiene pubblica, motivo per cui sono solite rivolgersi proprio alle imprese private specializzate in questo campo. Ovviamente il medesimo problema delle amministrazioni, lo hanno anche i cittadini privati.

I primi passi per aprire un’impresa di disinfestazione

Chiaramente per avviare una ditta di disinfestazione, si devono avere una serie di requisiti. Innanzitutto tutte le imprese di questo tipo, quindi anche di sanificazione, pulizia, derattizzazione o disinfezione, sono soggette all’approvazione da parte del comune, che dovrà autorizzare l’inizio delle attività. La domanda viene sottoposta presentando la Scia.

Per avviare un’attività di disinfestazione è necessario costituire un’impresa individuale oppure una società di capitali o infine un cooperativa. Sicuramente è importante avere alcuni requisiti, tra cui quelli morali, finanziari e tecnici. In prima battuta difatti dovrà essere presente all’interno della nuova impresa un responsabile tecnico con uno dei seguenti titoli di studio: diploma universitario, una laurea pertinente, attestato professionale.

In secondo luogo, sotto l’aspetto economico finanziario, la società dovrà essere iscritta presso l’INAIL e l’INPS, presso cui dovranno essere iscritti anche tutti i dipendenti, ai fini infortunistici e pensionistici. Si dovrò inoltre aprire un conto corrente bancario e, nel caso fossero previsti dei rapporti con le pubbliche amministrazioni, non ci dovranno essere condanne penali o sentenze in corso.

Attività di disinfestazione: caratteristiche

Per l’avvio di un’impresa di disinfestazione, occorre che ci sia una sede legale con sufficiente spazio esterno riservato al parcheggio dei mezzi utilizzati per la sanificazione e la pulizia, oltre ad un ovvio spazio interno per le attività di segretariato e coordinamento. Si rende inoltre necessario un ulteriore spazio destinato al deposito, dove saranno conservati tutti i macchinari e gli attrezzi utili all’attività.

Appare ovvio che il costo per l’avvio di un’impresa di questo tipo è piuttosto alto, dovendo acquistare i prodotti e i macchinari specifici per ogni tipologia di problema, oltre ai mezzi aziendali, e dovendo sostenere i costi relativi al personale regolarmente assunto. In linea di massima, per un’impresa medio piccola, si parla di investimenti attorno ai 50.000/100.000 euro.

Come iniziare l’attività

Il primo passo da fare per cominciare l’attività, è quello di mettersi in contatto con le pubbliche amministrazioni e con le aziende private a cui potrebbe occorrere il servizio di disinfestazione. L’ideale sarebbe affidare questo compito ad un promoter dalla comprovata esperienza che sia in grado appunto di sponsorizzare adeguatamente l’impresa e i servizi che offre, sviluppando una rete di contatti utili. Per quanto riguarda le amministrazioni poi, sarà necessario inserirsi nel circuito dei bandi pubblici al fine di acquisire un maggior punteggio. Chiaramente la strategia iniziale, volta a crearsi i primi clienti, dovrà puntare su un prezzo realmente competitivo.

Alla base di ogni attività che si rispetti, quindi anche a quella di disinfestazione, c’è la pubblicità. Sarà quindi necessario mettere in atto una campagna pubblicitaria anche online e sui social network. Anche in questo caso, data la complessità del settore e l’alto numero di competenze richieste nel marketing online, il consiglio è quello di affidarsi a degli specialisti, quindi a delle agenzie che possano sviluppare una presenza geolocalizzata online. Chiaramente non deve essere sottovalutato nemmeno il fattore della pubblicità tradizionale offline, quindi quella effettuata con manifesti, volantini, brochure o altro. È opportuno che alcune grandi agenzie riescono ad occuparsi di entrambe le forme di pubblicità, quindi online e offline.

Attività di disinfestazione: prospettive di guadagno

Chiaramente i primi tempi si dovrà mettere in conto di lavorare davvero molto, cercando di crearsi un ampio giro di clienti per rientrare degli ingenti investimenti sostenuti. I primi tempi quindi sarà importantissimo essere piuttosto oculati nelle spese per evitare di esporsi troppo finanziariamente, situazione ottenibile solamente con la redazione di un corretto business plan. Il business plan aiuta ad individuare le risorse per il lancio dell’impresa, sintetizzando in un unico documento tutte quelle voci di spesa che si dovranno affrontare, nonché gli obiettivi aziendali da perseguire, la descrizione dell’attività, i potenziali clienti, il target di riferimento ed il prezzo che tali clienti possono essere disposti a pagare per il servizio, i principali competitors ed altro ancora.

Un’azienda medio piccola, lavorando correttamente, potrebbe riuscire a conseguire nel primo anno di attività un utile di circa 50.000 euro, nonostante il dato sia chiaramente influenzabile da una serie di fattori, soprattutto dalla tipologia di clientela ottenuta. Un buon consiglio, valido per qualsiasi business, può essere quello di specializzarsi in un determinato settore piuttosto che offrire servizi generici, come la disinfestazione rispetto a determinate tipologie di roditori o insetti.

La specializzazione potrebbe davvero costituire la chiave del successo, perché il cliente tende a posizionare nei suoi pensieri un determinato servizio ad una determinata azienda. Successivamente, una volta che l’attività sarà avviata correttamente, che avrà trovato una situazione di stabilità nel mercato (condizione che solitamente avviene tra il secondo e il terzo anno), si potrà pensare ad incrementare il numero delle prestazioni offerte.

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