Come funziona Asos, il marketplace del vintage

Vendere abbigliamento online su ASOS

ASOS, marketplace di moda estremamente popolare tra i millennial,  è riuscito nell’intento di diventare un impero nel settore fashion nel giro di pochi anni grazie a una strategia di successo.

Per chi ne fosse all’oscuro, il brand ASOS è un acronimo che significa «as seen on screen», letteralmente «come visto sugli schermi», perché l’abbigliamento venduto era di chiara ispirazione di ciò che gli utenti vedevano addosso alle loro celebrità preferite.

Vediamo insieme la storia dietro il successo di questo marketplace, come funziona e cosa fare per vendere moda su ASOS.

ASOS, La storia del marketplace

La storia di Asos ha inizio nel 1999, quando  Quentin Griffith, Deborah Thorpe e Nick Robertson, i fondatori del brand decisero di mettere online un marketplace che vendesse gli abiti indossati dalle celebrità.

La prima campagna del marchio ebbe un enorme successo, tanto da vincere il premio come miglior trendsetter del Sunday Times.

Da quella prima campagna hanno avuto una costante espansione e dalla moda delle celebrità hanno iniziato a rivolgersi a tutti gli stili di abbigliamento.

Il successo di quest’azienda deve molto alla visione dei suoi fondatori, che hanno saputo sfruttare l’influencer marketing, fare leva su ciò che le persone vedono nei feed dei social media e allo stesso tempo, proporre una vasta scelta di tipologie di prodotti: dall’abbigliamento casual, comfort, notte, premaman, curvy, glamour. L’azienda vede oggi oltre 90.000 prodotti.

La storia di Asos non si ferma al solo mondo della moda, quest’azienda ha deciso di avere un impatto significativo e questo è il motivo per il quale hanno creato la Fondazione Asos al fine di costruire infrastrutture e iniziative educative per dare opportunità ai bambini interessati alla tecnologia e alla moda.

Come funziona ASOS Marketplace

Il Marketplace di Asos ospita oltre 900 piccole aziende, con una vasta scelta di brand indipendenti e boutique vintage da oltre 50 Paesi, offrendo in questo modo al proprio pubblico la possibilità di acquistare pezzi unici con un’incredibile storia alle spalle.

Gli stili di abbigliamento e accessori proposti vanno dal sportivo grunge dei primi anni ‘90 alla moda creata da marchi indipendenti.

Il marketplace asos per l’abbigliamento vintage è stato lanciato nel 2010 e inizialmente aveva solo 20 venditori all’attivo. Oggi, sotto il cappello di Asos Marketplace troviamo oltre 800 boutique e marchi indipendenti.

Il fatto che Asos lavori con marchi indipendenti è il punto forte dell’azienda, perché permette loro di anticipare le tendenze e farsi trovare pronti per la moda che circola sulle strade delle nostre città.

Quello che devi sapere per vendere su ASOS

Se avete una linea di abbigliamento e siete un produttore indipendente o una boutique vintage, potreste proporre le vostre collezioni di abbigliamento e accessori sul marketplace Asos.

Per venire ammessi, Asos marketplace vi richiede di avere un minimo di 15 stili diversi disponibili. Inoltre per pubblicare i vostri annunci, le foto devono essere scattate alla luce del giorno e i prodotti devono essere addosso a una persona. Per realizzare foto di qualità Asos marketplace ha creato una guida fotografica apposita.

Come brand dovete mantenere un feedback positivo che non deve scendere sotto il 90%. Dovete pertanto avere un servizio clienti eccellente, altrimenti potreste venire esclusi dal Marketplace.

Le boutique pagano 20 sterline al mese per far parte del Marketplace Asos, oltre una commissione del 20% sugli ogni articolo venduto.

Tutti i pagamenti transitano tramite la piattaforma PayPal, Asos è sicuro pertanto per i pagamenti online. Asos inoltre garantisce per i propri prodotti, per cui se l’utente finale non è soddisfatto o la merce non dovesse arrivare a destinazione, si riceve un rimborso in tempi brevi.

Vendere su Asos vintage risulta essere un’ottima vetrina e possibilità, grazie all’esposizione mediatica del marchio Asos e agli standard elevati e garanzie per le quali il marketplace è noto.

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