Packaging per cosmetici: perché la plastica?

La plastica è un derivato del petrolio, lavorato da aziende specializzate come GRG. La cosa può dare effettivamente strane sensazioni quando la si riferisce alla fabbricazione di tappi in plastica per cosmetici, ma in effetti è difficile trovare un materiale più adatto.

Innanzitutto la plastica non è di un solo tipo: nell’industria cosmetica, ad esempio, ne vengono usati almeno quattro tipi diversi HDPE, PP, PVC e PETG.

Tutte le plastiche hanno comunque alcune caratteristiche in comune che le rendono particolarmente indicate per l’utilizzo nel settore cosmetico.

Inerzia. Il materiale plastico, se lavorato e conservato correttamente risulta completamente inerte nei confronti dei prodotti cosmetici; questo significa sostanzialmente che non può interagire con il prodotto che è destinato a contenere, ne dal punto di vista chimico ne da quello fisico.
Questo fattore è molto importante, in quanto il prodotto deve garantire, al netto della conservazione corretta, una costante qualità delle proprie caratteristiche organolettiche e costituenti.

Duttilità. Tutte le materie plastiche sono estremamente duttili e semplici da lavorare (fatta eccezione per alcuni particolari polimeri) e sono quindi convenienti per i procedimenti di stampaggio ed assemblaggio richiesti dall’industria cosmetica.

Riciclabilità. La plastica può essere quasi sempre riciclata quasi totalmente ed è quindi un materiale che consente un notevole recupero.

Adattabilità. Per tutte le caratteristiche dette finora, i vari tipi di materiale plastico sono adattabili a tutte le marche e alle diverse tipologie di prodotto. Da parte di chi produce questo tipo di packaging questo si traduce nella possibilità di acquistare la materia prima in quantità davvero estese senza diversificare troppo il tipo di materia di cui approvvigionarsi.

Per la realizzazione dei diversi tipi di packaging per cosmetici vengono utilizzati macchinari di stampa appositi, che consentono le diverse tipologie di lavorazione a seconda del materiale e della sua destinazione d’uso: ad esempio l’estrusione nel caso dei tubi erogatori (peraltro realizzati in plastica morbida), o altri tipi di lavorazione che però risultano standard al netto delle dimensioni di lavorazione.

Fanno eccezione a ciò quei particolari contenitori che sono quasi degli oggetti di design e per i quali è necessario realizzare stampi particolari per la loro lavorazione ma, almeno per quanto riguarda il settore cosmetico, si tratta senz’altro di eccezioni.

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