Salumi, mortadella, wurstel: la tecnologia fa la differenza

Nelle abitudini di una famiglia moderna, la vita lavorativa assorbe molte delle energie da dedicare alla casa e alla cucina. Cibi pronti come preparati di carne, hamburger, salumi e wurstel sono di uso comune nelle cucine italiane. Ma pochi sanno come si preparano questi alimenti che, anche se hanno un costo di pochi euro, per produrli le aziende si avvalgono di macchinari di alta tecnologia in grado di sfornare centinaia di pezzi al giorno.

I prodotti industriali sono di scarsa qualità?

Uno degli stereotipi che siamo abituati a sentire è quello che gli alimenti come wurstel o insaccati, per loro caratteristiche intrinseche, siano di bassa qualità. Certo, non sono alimenti che si possono consumare tutti i giorni, per via dei quantitativi di conservanti che contengono. Ma per determinare la qualità di un cibo pronto, bisogna considerare come viene preparato: quali materie prime si utilizzano e che tipo di macchinari vengono impiegati. E allora bisogna considerare queste variabili per determinare se quel prodotto confezionato, che viene incontro alle esigenze alimentari di una famiglia moderna, sia di qualità oppure no.

La tecnologia al servizio della qualità

Nella produzione di cibi che costano pochi euro come wurstel, hamburger, insaccati di vario tipo vengono impiegati macchinari molto costosi e dotati di alta tecnologia che abbinano una lavorazione di qualità a un’alta resa in termini di quantità. Due sono gli strumenti utilizzati nella produzione di questi cibi: il tritacarne e l’emulsionatore. Un tritacarne automatico riesce a macinare a basse temperature carne e pesce per avere un lavorato di vari spessori a seconda di quale prodotto si voglia ottenere. Nel caso di un emulsionatore, è un macchinario molto simile ma che lavora i prodotti per dotarli di una consistenza diversa in base alla sua finalità e renderli più omogenei riducendoli in pasta finissima.

Emulsionatori e tritacarne: tecnologia al servizio della qualità

Abbiamo detto come scegliere un prodotto con una base di alta qualità permetta alle aziende che producono questi preparati di ottenere un lavorato finale molto valido potendosi avvalere di macchinari che trattano grandi quantitativi in maniera eccellente.

In concreto, vedendo al lavoro un emulsionatore della Nowicki, azienda leader nel settore delle macchine per alimenti, la carne fresca, congelata a blocchi o compresa di ossa viene inserita nella vasca contenitrice prima che la macchina la lavori a fondo per ottenere un prodotto finissimo. Questo consente di rendere omogeneo e digeribile il prodotto finale, ottimizzando i costi delle aziende per realizzarlo e garantendo un’alta qualità al consumatore. Wurstel, affettati, mortadelle e prodotti per animali sono le produzioni di questo tipo di macchinari, gestiti da un sistema di controllo elettronico che regola la tagliatura in base alla consistenza del prodotto lavorato.

Assistendo alla lavorazione del tritacarne automatico angolare, vediamo come riesca a macinare tutti i tipi di carni, da quelle più tenere a quelle più grasse e finanche a blocchi di carne surgelati che vengono spezzettati dalle lame e ridotti in una poltiglia finissima che poi fuoriesce dal bocchettone posto in fondo alla macchina e viene raccolto in contenitori in acciaio inossidabile, perfettamente igienici e sicuri per il trasporto del lavorato alla fase successiva.

La differenza è nel prodotto

La tecnologia industriale applicata in campo alimentare consente alle aziende di avere importanti margini di guadagno e produrre grandi quantità di cibo ricavando i giusti profitti. Prodotti già pronti a base di carne o pesce possono costare pochi euro al consumatore, ma le sue preferenze si andranno sempre verso un prodotto di qualità. Questa dipende dalla bontà delle materie prime utilizzate che fanno la differenza. Infatti, non per forza salumi, wurstel e preparati di carne o pesce hanno una scarsa qualità. Macchinari come quelli presentati in questo articolo fanno capire come la buona lavorazione dei prodotti sia per lo più dipendente dalla scelta delle materie prime, in quanto la tecnologia permette produzioni di qualità e su larga scala.

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