Le pareti divisorie per ufficio: i materiali

Hai bisogno di riorganizzare un ufficio open space? Le pareti divisorie fanno al caso tuo! Si tratta di una soluzione innovativa per ottenere l’isolamento necessario tra differenti comparti lavorativi o tra singole postazioni, con la possibilità di ridefinire gli ambienti in un secondo momento.

Nel mondo del lavoro la flessibilità sta diventando sempre più un elemento chiave. È bene quindi seguire questo trend anche dal punto di vista dell’arredamento d’ufficio. Non solo spazi business: le pareti mobili sono un ottimo elemento d’arredo anche per altre tipologie di spazi, come una casa o un negozio.

 

Caratteristiche delle pareti mobili

Nonostante appaiano molto più sottili rispetto al cartongesso, le pareti divisorie per ufficio sono in realtà molto resistenti. Il vantaggio principale rispetto alle pareti in muratura risiede nella possibilità di offrire soluzioni sia definitive che temporanee.

È possibile optare per diversi materiali sulla base delle proprie necessità. Le pareti divisorie vengono spesso realizzate in vetro, in legno o con altre tipologie di materiale particolarmente resistenti e affidabili, come l’alluminio.

Durante la fase di scelta del materiale per la parete mobile che verrà installata all’interno dell’ufficio, è sempre bene tenere a mente tutte le qualità e caratteristiche di ciascun materiale, in relazione all’uso e agli ambienti di destinazione.

Una parete divisoria è essenzialmente composta da due elementi in particolare, ossia i pannelli e le porte. Questi vengono realizzati in vetro o legno sulla base delle necessità o del gusto personale, mentre i telai e le guide della struttura sono solitamente in alluminio.

Essendo un materiale estremamente flessibile, l’alluminio si presta benissimo per la realizzazione di diverse tipologie e forme di profilati. Non dimentichiamo inoltre la sua straordinaria capacità di resistere agli urti e la facilità con cui è possibile effettuare le dovute manutenzioni ordinarie, semplicemente pulendone le superfici.

 

Legno o vetro?

Quale materiale scegliere per le pareti mobili del proprio ufficio? La scelta deve essere fatta in base al tipo di arredamento già esistente e al genere di ambiente isolato che si vuole andare a creare.

Il vetro utilizzato per i pannelli delle pareti è quello autoportante, composto quindi da lastre di vetro temperato altamente resistente, il quale sta pian piano sostituendo altri materiali edili nella costruzione di architetture contemporanee grazie alla sua qualità principale: la trasparenza.

Il risultato è la creazione di un ambiente molto luminoso, moderno e in grado di offrire anche la giusta suddivisione degli spazi, mantenendo un senso di continuità e comunicazione tra i diversi reparti dell’ufficio. In questo modo si ottiene un aumento della concentrazione dei propri collaboratori e della loro produttività, riducendo notevolmente il disturbo acustico.

Se la luminosità è un risultato certo nella scelta delle pareti divisorie in vetro, la quantità di privacy è data dal tipo di vetro scelto per i pannelli. È possibile optare per lastre doppio o mono-vetro, realizzate con differenti scale di trasparenza che possono variare tra extrachiaro, trasparente o satinato.

Dall’altro lato troviamo invece il legno, uno dei materiali tra i più classici per la realizzazione di mobili per ufficio, ma non solo. Anche le pareti mobili possono venir realizzate con pennellature in legno, un’ottima alternativa alla costruzione di muri divisori in muratura o cartongesso che fornisce nuovi ambienti isolati dal resto dell’ufficio.

Fondamentale è il livello di personalizzazione che questo materiale offre, grazie alla vasta scelta di colorazioni disponibili, assicurando allo stesso tempo un ottimo isolamento acustico e termico.

Esistono diversi modelli di pareti divisorie che prevedono la compresenza sia del vetro che del legno, creando una composizione che consente di preservare la luminosità dell’ufficio e, allo stesso tempo, la creazione di pareti di servizio dove sarà possibile collocare librerie o scaffali per l’organizzazione degli strumenti e documenti di lavoro.

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